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I ringraziamenti alle autorità italiane
per gli interventi nel Canale di Sicilia

L'Associazione Migrare, che dedica la sua attività nella difesa dei diritti umani dei profughi provenienti prevalentemente dal Corno d'Africa, ha espresso la gratitudine ai vertici delle squadre di soccorso italiane intervenute in acque che non erano neanche di loro competenza
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ROMA - Dal sito dell'Associazione Migrare, che per prima ha lanciato l'allarme dopo aver raccolto la richiesta di aiuto lanciata col telefono satellitare dai migranti in balia del mare lo scorso sabato 17 marzo, si legge un comunicato di ringraziamento alle istituzioni italiane, per gli interventi di soccorso nei confronti dei barconi poi approdati a Lampedusa. Un viaggio che è costato la vita a cinque persone. Un sincero ringraziamento è stato rivolto "al Ministero per lo Sviluppo Economico e infrastrutture e trasporti, al Ministero della difesa, alla Marina Militare, alla Capitaneria di Porto di Palermo, alla Capitaneria di Porto di Lampedusa, e in particolare al suo Comandante Giuseppe Cannarile, a Rai News 24, in particolare alla Caporedattrice Sabina Sacchi e alla giornalista Anna Maria Esposito, oltre che a tutti coloro che sono intervenuti - si legge ancora nel comunicato dell'Associazione - per l'impegno profuso per la salvezza dei profughi. L'esemplare orga…
ROMA - Dal sito dell'Associazione Migrare, che per prima ha lanciato l'allarme dopo aver raccolto la richiesta di aiuto lanciata col telefono satellitare dai migranti in balia del mare lo scorso sabato 17 marzo, si legge un comunicato di ringraziamento alle istituzioni italiane, per gli interventi di soccorso nei confronti dei barconi poi approdati a Lampedusa. Un viaggio che è costato la vita a cinque persone. Un sincero ringraziamento è stato rivolto "al Ministero per lo Sviluppo Economico e infrastrutture e trasporti, al Ministero della difesa, alla Marina Militare, alla Capitaneria di Porto di Palermo, alla Capitaneria di Porto di Lampedusa, e in particolare al suo Comandante Giuseppe Cannarile, a Rai News 24, in particolare alla Caporedattrice Sabina Sacchi e alla giornalista Anna Maria Esposito, oltre che a tutti coloro che sono intervenuti - si legge ancora nel comunicato dell'Associazione - per l'impegno profuso per la salvezza dei profughi. L'esemplare organizzazione - dice "Migrare" -  l'impeccabile coordinamento e la tempestività dell'intervento con ampio dispiego di uomini e mezzi che l'Associazione Migrare ha potuto verificare nel costante contatto con le Autorità ha permesso di limitare a cinque la perdita di vite umane su centinaia di migranti che tentavano la disperata traversata verso condizioni di vita migliori. Auspichiamo che l'accoglienza dell'Italia sia adeguata alle loro aspettative.

La tragedia. sono stati dunque cinque i cadaveri che si trovavano su un gommone soccorso nel Canale di Sicilia, in acque libiche, da unità italiane della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza. Cinquantadue persone, tra le quali anche una donna incinta, si trovavano sull'imbarcazione alla deriva e con il motore in avaria. Soccorsa da un elicottero, la donna è stata ricoverata in prognosi riservata all'ospedale Civico di Palermo, assieme a altri   due uomini, disidratati e ustionati, in condizioni non gravi. Degli altri migranti, 19 sono stati imbarcati sull'unità della Guardia di Finanza; altri 32 sulla motovedetta della Guardia Costiera. C'era poi un altro extracomunitario, in gravi condizioni, che è stato soccorso da un elicottero di stanza sulla nave militare Bettica. Nello specchio d'acqua dove sono stati soccorsi i migranti è arrivato anche un rimorchiatore che ha partecipato alle operazioni di soccorso.

L'allarme col telefono satellitare. a circa 85 miglia a sud di Lampedusa, quando il gommone dei profughi è rimasto in mezzo al mare alla deriva e senza più motore, è stato lanciato l'Sos con un telefono satellitare. In quel momento si trovava in acque libiche, dunque fuori dalla competenza delle unità navali di soccorso italiane.