Allarme rifugiati siriani
in Libano 37mila persone
In un rapporto si precisa che 19.835 si trovano nel nord del Libano, mentre altri 14.123 si sono rifugiati nella valle orientale della Biqaa
ROMA - Aumenta il numero dei rifugiati in fuga dalla Siria. A renderlo noto sono gli uffici dell'Alto commissariato delle nazioni unite per i rifugiati (Unhcr) in Libano, Turchia, Giordania e Iraq. Secondo questi dati - spiega l'Unhcr - al 9 agosto la popolazione totale ammontava a 146.667 persone, 37mila delle quali fuggite in Libano, 19.835 nel nord del Paese e altre 14.123 nella valle orientale della Biqaa. L'Unhcr è stato tuttavia informato che in diversi Paesi sono presenti numerosi rifugiati che non si sono ancora registrati.
In Turchia il numero di profughi ha superato quota 50mila (50.227), con oltre 6mila nuovi arrivi nella sola ultima settimana. Molti di loro provengono da Aleppo e villaggi circostanti, ma anche da idlib e latakia. SebBene il flusso principale sia di ingresso in turchia, durante il mese di luglio circa 8mila persone hanno fatto ritorno volontariamente ai villaggi siriani nell'area di Idlib.
Lo scorso 6 agosto il governo della Turchia ha aperto un nuovo …
In Turchia il numero di profughi ha superato quota 50mila (50.227), con oltre 6mila nuovi arrivi nella sola ultima settimana. Molti di loro provengono da Aleppo e villaggi circostanti, ma anche da idlib e latakia. SebBene il flusso principale sia di ingresso in turchia, durante il mese di luglio circa 8mila persone hanno fatto ritorno volontariamente ai villaggi siriani nell'area di Idlib.
Lo scorso 6 agosto il governo della Turchia ha aperto un nuovo …
ROMA - Aumenta il numero dei rifugiati in fuga dalla Siria. A renderlo noto sono gli uffici dell'Alto commissariato delle nazioni unite per i rifugiati (Unhcr) in Libano, Turchia, Giordania e Iraq. Secondo questi dati - spiega l'Unhcr - al 9 agosto la popolazione totale ammontava a 146.667 persone, 37mila delle quali fuggite in Libano, 19.835 nel nord del Paese e altre 14.123 nella valle orientale della Biqaa. L'Unhcr è stato tuttavia informato che in diversi Paesi sono presenti numerosi rifugiati che non si sono ancora registrati.
In Turchia il numero di profughi ha superato quota 50mila (50.227), con oltre 6mila nuovi arrivi nella sola ultima settimana. Molti di loro provengono da Aleppo e villaggi circostanti, ma anche da idlib e latakia. SebBene il flusso principale sia di ingresso in turchia, durante il mese di luglio circa 8mila persone hanno fatto ritorno volontariamente ai villaggi siriani nell'area di Idlib.
Lo scorso 6 agosto il governo della Turchia ha aperto un nuovo campo ad Akcakale, annunciando di voler raddoppiare la capacità d'accoglienza complessiva che passerà dalle attuali 50mila persone a 100mila, attraverso la costruzione di ben 13 ulteriori siti.
Attualmente i rifugiati sono accolti in 9 campi. Donne e bambini compongono oltre i due terzi della popolazione (72%). Sono poi 13.587 quelli che attualmente si trovano in Iraq. La maggior parte degli arrivi della scorsa settimana si è verificata nella regione del Kurdistan (720 persone), mentre l'arrivo di 596 rifugiati è stato registrato più a sud nell'area di Al-Qaem. I rifugiati provengono in maggioranza dalle regioni siriane di Qamishli e Hassakeh. Un numero sempre maggiore di iracheni inoltre sta rientrando nel proprio Paese dalla Siria: 2.293 dall'inizio di agosto e 23.228 dalla metà di luglio.
In Libano molte migliaia di persone recentemente arrivate nel Paese non si sono ancora registrate presso l'Unhcr. Nei villaggi di frontiera proseguono le campagne informative e l'opera di divulgazione, da parte degli uffici dell'agenzia, della linea telefonica dedicata, al fine di incoraggiare le famiglie arrivate di recente, che hanno bisogno di protezione o assistenza, a farsi avanti e registrarsi. Ha invece raggiunto quota 45.869 il numero di rifugiati in Giordania, dei quali 3.891 arrivati nel solo mese di agosto.
La maggior parte di quelli che si sono registrati proviene dalle regioni siriane di Daràa e Homs. Tra loro soprattutto agricoltori, lavoratori domestici e piccoli imprenditori.
In Turchia il numero di profughi ha superato quota 50mila (50.227), con oltre 6mila nuovi arrivi nella sola ultima settimana. Molti di loro provengono da Aleppo e villaggi circostanti, ma anche da idlib e latakia. SebBene il flusso principale sia di ingresso in turchia, durante il mese di luglio circa 8mila persone hanno fatto ritorno volontariamente ai villaggi siriani nell'area di Idlib.
Lo scorso 6 agosto il governo della Turchia ha aperto un nuovo campo ad Akcakale, annunciando di voler raddoppiare la capacità d'accoglienza complessiva che passerà dalle attuali 50mila persone a 100mila, attraverso la costruzione di ben 13 ulteriori siti.
Attualmente i rifugiati sono accolti in 9 campi. Donne e bambini compongono oltre i due terzi della popolazione (72%). Sono poi 13.587 quelli che attualmente si trovano in Iraq. La maggior parte degli arrivi della scorsa settimana si è verificata nella regione del Kurdistan (720 persone), mentre l'arrivo di 596 rifugiati è stato registrato più a sud nell'area di Al-Qaem. I rifugiati provengono in maggioranza dalle regioni siriane di Qamishli e Hassakeh. Un numero sempre maggiore di iracheni inoltre sta rientrando nel proprio Paese dalla Siria: 2.293 dall'inizio di agosto e 23.228 dalla metà di luglio.
In Libano molte migliaia di persone recentemente arrivate nel Paese non si sono ancora registrate presso l'Unhcr. Nei villaggi di frontiera proseguono le campagne informative e l'opera di divulgazione, da parte degli uffici dell'agenzia, della linea telefonica dedicata, al fine di incoraggiare le famiglie arrivate di recente, che hanno bisogno di protezione o assistenza, a farsi avanti e registrarsi. Ha invece raggiunto quota 45.869 il numero di rifugiati in Giordania, dei quali 3.891 arrivati nel solo mese di agosto.
La maggior parte di quelli che si sono registrati proviene dalle regioni siriane di Daràa e Homs. Tra loro soprattutto agricoltori, lavoratori domestici e piccoli imprenditori.