E' UN DRAMMA senza fine che sta stravolgendo la vita di due milioni di bambini. La guerra in Siria è ormai iniziata da due anni, e non se ne vede la fine. Un conflitto che ha conseguenze enormi per la violenza incessante, i massicci spostamenti di popolazione, i danni alle infrastrutture e ai servizi essenziali. E rischia di segnare la vita dei bambini di oggi non solo nel presente, ma anche quando diventeranno adulti.
La denuncia è in un rapporto dell'Unicef presentato oggi. I dati resi noti con "I bambini della Siria: una generazione perduta" parlano di oltre 2 milioni di bambini colpiti, dei quali più di 1.800.000 in Siria e oltre 500.000 fuggiti in Libano, Giordania, Iraq, Turchia e Egitto.
"Milioni di bambini all'interno della Siria e in tutta la regione sono testimoni della scomparsa del loro passato e del loro futuro a causa delle macerie e della distruzione di un conflitto prolungato; il rischio che diventino una generazione perduta cresce ogni giorno" ha detto il direttore generale dell'Unicef Anthony Lake.
Il rapporto sottolinea che nelle zone in cui i combattimenti sono stati più intensi l'accesso all'acqua è diminuito di due terzi, con conseguente aumento di malattie respiratorie e della pelle, mentre una scuola su cinque è stata distrutta, danneggiata o utilizzata come ricovero per le famiglie sfollate. Le classi che funzionano ancora sono composte anche da oltre 100 bambini. Ospedali e centri sanitari sono stati distrutti e il loro personale qualificato è fuggito. Nel frattempo, i bambini soffrono il trauma di vedere i membri della famiglia e gli amici uccisi e sono terrorizzati da rumori e scene di scontri.
"Esortiamo tutte le parti a permettere di raggiungere senza alcuna limitazione i bambini colpiti dalle violenze, ovunque si trovino - ha detto Lake - possiamo far fronte alle crescenti necessità causate dalla crisi solo se riusciremo a portare gli aiuti di cui oggi c'è bisogno".
La denuncia è in un rapporto dell'Unicef presentato oggi. I dati resi noti con "I bambini della Siria: una generazione perduta" parlano di oltre 2 milioni di bambini colpiti, dei quali più di 1.800.000 in Siria e oltre 500.000 fuggiti in Libano, Giordania, Iraq, Turchia e Egitto.
"Milioni di bambini all'interno della Siria e in tutta la regione sono testimoni della scomparsa del loro passato e del loro futuro a causa delle macerie e della distruzione di un conflitto prolungato; il rischio che diventino una generazione perduta cresce ogni giorno" ha detto il direttore generale dell'Unicef Anthony Lake.
Il rapporto sottolinea che nelle zone in cui i combattimenti sono stati più intensi l'accesso all'acqua è diminuito di due terzi, con conseguente aumento di malattie respiratorie e della pelle, mentre una scuola su cinque è stata distrutta, danneggiata o utilizzata come ricovero per le famiglie sfollate. Le classi che funzionano ancora sono composte anche da oltre 100 bambini. Ospedali e centri sanitari sono stati distrutti e il loro personale qualificato è fuggito. Nel frattempo, i bambini soffrono il trauma di vedere i membri della famiglia e gli amici uccisi e sono terrorizzati da rumori e scene di scontri.
"Esortiamo tutte le parti a permettere di raggiungere senza alcuna limitazione i bambini colpiti dalle violenze, ovunque si trovino - ha detto Lake - possiamo far fronte alle crescenti necessità causate dalla crisi solo se riusciremo a portare gli aiuti di cui oggi c'è bisogno".