LONDRA - Centinaia di persone in fuga dalla guerra civile in Siria vengono respinti al confine con la Giordania. Lo rende noto Amnesty International. Quelli ai quali viene negato l'ingresso sono anche palestinesi e iracheni che vivono in Siria, e quelli senza documenti di identità. Amnesty - ma non solo - definisce tutto questo "inaccettabile". A tutto questo però le autorità giordane rispondono dicendo che le loro frontiere sono tenute aperte ai siriani. Il portavoce del governo di Amman, dottor Mohammed al-Momani, ha detto alla BBC che non c'è "nessun cambiamento di posizione della Giordania per quanto riguarda i rifugiati, che raggiungono i nostri confini e sono ammessi in conformità con il diritto internazionale - ha aggiunto il portavoce - una posizione storica e coerente di fornire sicurezza a coloro che la cercano".
Intrappolati al confine. Più di due milioni di rifugiati sono fuggiti dalla Siria, dando vita così ad una crisi umanigtaria che gli osservatori considerano paragonabile solo all'ecatombe che ci fu in Ruanda nel 1994. La maggior parte hanno trovato rifugio in Libano, Giordania, Turchia, Iraq ed Egitto. Un'inchiesta della Bbc di Yolande Knell mette in evidenza il fatto che le restrizioni imposte dai giordani hanno finito per intrappolare migliaia di siriani (e non solo) sfollati nella zona di confine. Persone che che hanno già perso tutto. Tra coloro che vengono allontanati ci sono molti bambini e adolescenti non accompagnati, senza legami familiari dimostrabili in Giordania.
I rimpatri forzati. Amnesty dice che l'anno scorso decine di rifugiati ammessi in Giordania sono stati anche deportati in Siria. Nel mese di agosto del 2012, circa 200 rifugiati sono stati rimpatriati forzatamente in Siria dopo le proteste scoppiate nel campo profughi di Zaatari. L'organizzazione che difende i diritti umani chiede che i rifugiati siano messi in grado di attraversare le frontiere liberamente - ma dice che è necessario un maggiore sostegno internazionale per contribuire ad affrontare i vicini della Siria con l'afflusso continuo.
Intrappolati al confine. Più di due milioni di rifugiati sono fuggiti dalla Siria, dando vita così ad una crisi umanigtaria che gli osservatori considerano paragonabile solo all'ecatombe che ci fu in Ruanda nel 1994. La maggior parte hanno trovato rifugio in Libano, Giordania, Turchia, Iraq ed Egitto. Un'inchiesta della Bbc di Yolande Knell mette in evidenza il fatto che le restrizioni imposte dai giordani hanno finito per intrappolare migliaia di siriani (e non solo) sfollati nella zona di confine. Persone che che hanno già perso tutto. Tra coloro che vengono allontanati ci sono molti bambini e adolescenti non accompagnati, senza legami familiari dimostrabili in Giordania.
I rimpatri forzati. Amnesty dice che l'anno scorso decine di rifugiati ammessi in Giordania sono stati anche deportati in Siria. Nel mese di agosto del 2012, circa 200 rifugiati sono stati rimpatriati forzatamente in Siria dopo le proteste scoppiate nel campo profughi di Zaatari. L'organizzazione che difende i diritti umani chiede che i rifugiati siano messi in grado di attraversare le frontiere liberamente - ma dice che è necessario un maggiore sostegno internazionale per contribuire ad affrontare i vicini della Siria con l'afflusso continuo.