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Tortura, come rompere il silenzio nella Giornata dedicata dalle Nazioni Unite

Il Consiglio Italiano per i Rifugiati ha organizzato un convegno al SIOI - Società Italiana per l'Organizzazione Internazionale, in piazza San Marco a Roma e uno spettacolo teatrale, "Mare Mostrum", protagonisti i rifugiati sopravvissuti a tortura che hanno partecipato ai laboratori di riabilitazione psico-sociale del CIR
 

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ROMA - In occasione del 26 giugno, Giornata Internazionale a Sostegno delle Vittime di Tortura e del 30° Anniversario della Convenzione ONU contro la Tortura ed altre Pene o Trattamenti crudeli, disumani o degradanti, il Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR), intende affrontare e denunciare  il tema della tortura. Un taboo della parola, ma non purtroppo dei fatti. Secondo i dati di Amnesty International sono infatti 141 i paesi dove la tortura o trattamenti inumani o degradanti sono tuttora praticati. L'Italia ha ratificato la Convenzione ONU contro la Tortura ma non ha ancora introdotto il reato di tortura nel codice penale come previsto dalla Convenzione stessa.
 
L'incontro al SIOI.


Nella giornata del 26 si vorrà portare l'attenzione su tutto questo attraverso eventi, video, testimonianze. Alle 9 di domattina, presso la SIOI - Società Italiana per l'Organizzazione Internazionale - In piazza san Marco, 51, il CIR organizza un convegno diviso in due sessioni.

Prima parte.
Nella prima parte - "Il progetto di Riabilitazione e cura delle vittime di tortura Together with VI. TO." - saranno illustrati i risultati del progetto transnazionale per la riabilitazione delle vittime di tortura, sostenuto dalla Commissione Europea e si discuteranno, fra l'altro, i risultati di una ricerca che confronta l'evoluzione dei sintomi traumatici tra i rifugiati che trovano asilo all'interno della loro stessa regione d'origine e quelli che trovano asilo in Italia.

Seconda parte. Nella seconda sessione: "Scenari globali: le cause e le dimensioni delle migrazioni nel continente africano", affronterà le misure internazionali di prevenzione, contrasto e  protezione alla luce degli attuali conflitti, dalla Siria ad intere regioni dell'Africa sub-sahariana, che comportano atti di crudeltà, inclusa la tortura, nonché esodi di popolazioni e rappresentano anche la principale causa del forte aumento del numero di rifugiati che arrivano sulle nostre coste. Al convegno ci sarà un intervento del Presidente Romano Prodi.
 
Lo spettacolo serale. Sempre il 26 giugno, alle ore 20.30, presso l'Aranciera di San Sisto - In Via Di Valle delle Camene, 11 (Terme di Caracalla) con il Patrocinio di Roma Capitale si terrà lo spettacolo teatrale "Mare Mostrum". La serata sarà introdotta da una lettura di Monica Guerritore, tratta dal romanzo di Giuseppe Catozzella "Non dirmi che hai paura". Protagonisti dello spettacolo i rifugiati sopravvissuti a tortura che hanno partecipato ai laboratori di riabilitazione psico-sociale del CIR, promossi all'interno del progetto Together with Vi. TO.  Lo spettacolo è liberamente ispirato al racconto "L'annegato più bello del mondo" di Gabriel García Márquez. La formazione e la Regia dello spettacolo sono di Nube Sandoval e Bernardo Rey.

Il concorso di cortometraggi. Nella serata, il CIR lancerà anche un concorso di cortometraggi per filmaker sul tema del diritto d'asilo. Dieci personalità del mondo della cultura e del cinema promuovono il concorso insieme alla SIAE, che da sempre contribuisce e sostiene iniziative di solidarietà.