Soccorsi in mare, si chiama "Dignità 1" la terza nave con Medici Senza Frontiere
Ha un equipaggio di 18 componenti, compreso il personale medico. Luga 50 metri trasporta fino a 300 persone, è salpata da Barcellona. Rafforzerà le operazioni in aggiunta a My Phoenix nell'operazione congiunta MSF-Moas e all'altra nave di MSF, la Bourbon Argos, che ha salvato finora 1.242 persone
BARCELLONA - Una terza nave dedicata ad attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo, con un'équipe di Medici Senza Frontiere a bordo, assisterà le persone in difficoltà che cercano di raggiungere l'Europa via mare nel tentativo di fuggire da paesi afflitti da guerre, persecuzioni e povertà. "Quello a cui stiamo assistendo nel Mediterraneo è una crisi umanitaria", dice Paula Farias, direttore operativo di MSF a bordo della nave dal nome Dignità 1. "Questa operazione di salvataggio potrebbe sembrare diversa dai nostri progetti abituali, perché si svolge in mare, ma la nostra priorità è la stessa che in Sud Sudan o Siria. Salvare vite umane".
Arrivano i rinforzi. Dignità 1 ha un equipaggio di 18 componenti, compreso il personale medico. La nave, con i suoi 50 metri di lunghezza e la capacità di trasportare fino a 300 persone soccorse, è salpata ieri, 13 giugno, dal …
Arrivano i rinforzi. Dignità 1 ha un equipaggio di 18 componenti, compreso il personale medico. La nave, con i suoi 50 metri di lunghezza e la capacità di trasportare fino a 300 persone soccorse, è salpata ieri, 13 giugno, dal …
BARCELLONA - Una terza nave dedicata ad attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo, con un'équipe di Medici Senza Frontiere a bordo, assisterà le persone in difficoltà che cercano di raggiungere l'Europa via mare nel tentativo di fuggire da paesi afflitti da guerre, persecuzioni e povertà. "Quello a cui stiamo assistendo nel Mediterraneo è una crisi umanitaria", dice Paula Farias, direttore operativo di MSF a bordo della nave dal nome Dignità 1. "Questa operazione di salvataggio potrebbe sembrare diversa dai nostri progetti abituali, perché si svolge in mare, ma la nostra priorità è la stessa che in Sud Sudan o Siria. Salvare vite umane".
Arrivano i rinforzi. Dignità 1 ha un equipaggio di 18 componenti, compreso il personale medico. La nave, con i suoi 50 metri di lunghezza e la capacità di trasportare fino a 300 persone soccorse, è salpata ieri, 13 giugno, dal porto di Barcellona. Questa imbarcazione rafforza le operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo e si aggiunge alla My Phoenix - che opera nell'ambito dell'operazione congiunta MSF-Moas (Migrant offshore Aid Station) lanciata il 2 maggio scorso e che finora ha salvato 1.789 persone - e all'altra nave di MSF, la Bourbon Argos, che ha iniziato le operazioni una settimana dopo, il 9 maggio, e ha salvato finora 1.242 persone.
L'aiuto psicologico a tante persone. In Italia, dove vengono sbarcate la maggior parte delle persone soccorse, MSF fornisce assistenza medica nel centro di prima accoglienza di Pozzallo in provincia di Ragusa e fornisce supporto psicologico nei centri di seconda accoglienza sempre della provincia di Ragusa. Un'équipe di primo soccorso psicologico, composto da mediatori culturali e uno psicologo, è attiva per operare in diversi porti di sbarco in Italia entro 72 ore la segnalazione di bisogni psicologici acuti da parte di sopravvissuti a naufragi o salvataggi complessi.
"Aumenteranno sempre più". "Il numero di persone che cercano di attraversare il Mediterraneo è destinata ad aumentare ancora di più nelle prossime settimane, complice anche il clima favorevole", conclude Farias. "E' necessario un intervento massiccio per assisterle ed evitare che il Mediterraneo si trasformi in un cimitero".
Arrivano i rinforzi. Dignità 1 ha un equipaggio di 18 componenti, compreso il personale medico. La nave, con i suoi 50 metri di lunghezza e la capacità di trasportare fino a 300 persone soccorse, è salpata ieri, 13 giugno, dal porto di Barcellona. Questa imbarcazione rafforza le operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo e si aggiunge alla My Phoenix - che opera nell'ambito dell'operazione congiunta MSF-Moas (Migrant offshore Aid Station) lanciata il 2 maggio scorso e che finora ha salvato 1.789 persone - e all'altra nave di MSF, la Bourbon Argos, che ha iniziato le operazioni una settimana dopo, il 9 maggio, e ha salvato finora 1.242 persone.
L'aiuto psicologico a tante persone. In Italia, dove vengono sbarcate la maggior parte delle persone soccorse, MSF fornisce assistenza medica nel centro di prima accoglienza di Pozzallo in provincia di Ragusa e fornisce supporto psicologico nei centri di seconda accoglienza sempre della provincia di Ragusa. Un'équipe di primo soccorso psicologico, composto da mediatori culturali e uno psicologo, è attiva per operare in diversi porti di sbarco in Italia entro 72 ore la segnalazione di bisogni psicologici acuti da parte di sopravvissuti a naufragi o salvataggi complessi.
"Aumenteranno sempre più". "Il numero di persone che cercano di attraversare il Mediterraneo è destinata ad aumentare ancora di più nelle prossime settimane, complice anche il clima favorevole", conclude Farias. "E' necessario un intervento massiccio per assisterle ed evitare che il Mediterraneo si trasformi in un cimitero".