Siria, attacchi aerei contro i campi profughi: molte vittime anche tra i bambini
La denuncia dell'UNHCR. Le bombe hanno colpito gli insediamenti nel governatorato di Idleb, nella Siria settentrionale. L’insediamento informale di Ghita Al-Rahmeh, vicino al villaggio di Al-Kamoneh – situato a sud est della città di Sarmada nel governorato di Idleb – ospitava circa 2.500 persone (450 famiglie) che dalla fine dello scorso anno erano già state costrette ad abbandonare le proprie case, nelle zone rurali ad ovest e a nord di Aleppo
ROMA - L’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) riferise che molte persone sono state uccise o ferite ieri, durante gli attacchi aerei che hanno colpito gli insediamenti nel governatorato di Idleb, nella Siria settentrionale, dove molte persone sfollate avevano cercato rifugio. I primi rapporti mostrano tra le vittime anche bambini. "E' una una flagrante violazione dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale - si legge in una nota dell'Agenzia Onu - e dimostrano, ancora una volta, in quale situazione di estrema difficoltà si trovino i civili che fuggono dalle violenze in Siria per cercare sicurezza".
Sei milioni e mezzo di sfollati siriani in Siria. L’insediamento informale di Ghita Al-Rahmeh, vicino al villaggio di Al-Kamoneh – situato a sud est della città di Sarmada nel governorato di Idleb – ospitava circa 2.500 persone (450 famiglie) che dalla fine dello scorso anno erano già state costrett…
Sei milioni e mezzo di sfollati siriani in Siria. L’insediamento informale di Ghita Al-Rahmeh, vicino al villaggio di Al-Kamoneh – situato a sud est della città di Sarmada nel governorato di Idleb – ospitava circa 2.500 persone (450 famiglie) che dalla fine dello scorso anno erano già state costrett…
ROMA - L’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) riferise che molte persone sono state uccise o ferite ieri, durante gli attacchi aerei che hanno colpito gli insediamenti nel governatorato di Idleb, nella Siria settentrionale, dove molte persone sfollate avevano cercato rifugio. I primi rapporti mostrano tra le vittime anche bambini. "E' una una flagrante violazione dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale - si legge in una nota dell'Agenzia Onu - e dimostrano, ancora una volta, in quale situazione di estrema difficoltà si trovino i civili che fuggono dalle violenze in Siria per cercare sicurezza".
Sei milioni e mezzo di sfollati siriani in Siria. L’insediamento informale di Ghita Al-Rahmeh, vicino al villaggio di Al-Kamoneh – situato a sud est della città di Sarmada nel governorato di Idleb – ospitava circa 2.500 persone (450 famiglie) che dalla fine dello scorso anno erano già state costrette ad abbandonare le proprie case, nelle zone rurali ad ovest e a nord di Aleppo. I rapporti indicano che molte persone sono fuggite verso le colline circostanti nel timore di nuovi attacchi. Le vittime degli attacchi di ieri sono tra le circa 6.5 milioni di persone sfollate interne in Siria, molte delle quali sono state già più volte costrette a spostarsi, a seconda dei cambiamenti delle zone di conflitto in questi cinque anni di guerra.
Il disprezzo per la natura civile dei campi. "È una tragedia inaccettabile che civili, già costretti a fuggire per salvare la propria vita, siano colpiti in questo modo - conclude il documento diffuso dall'Unhcr - gli attacchi dimostrano un disprezzo vergognoso per la natura civile dei campi dove vivono le persone sfollate. Una soluzione politica per il conflitto siriano è più che mai urgente".
Sei milioni e mezzo di sfollati siriani in Siria. L’insediamento informale di Ghita Al-Rahmeh, vicino al villaggio di Al-Kamoneh – situato a sud est della città di Sarmada nel governorato di Idleb – ospitava circa 2.500 persone (450 famiglie) che dalla fine dello scorso anno erano già state costrette ad abbandonare le proprie case, nelle zone rurali ad ovest e a nord di Aleppo. I rapporti indicano che molte persone sono fuggite verso le colline circostanti nel timore di nuovi attacchi. Le vittime degli attacchi di ieri sono tra le circa 6.5 milioni di persone sfollate interne in Siria, molte delle quali sono state già più volte costrette a spostarsi, a seconda dei cambiamenti delle zone di conflitto in questi cinque anni di guerra.
Il disprezzo per la natura civile dei campi. "È una tragedia inaccettabile che civili, già costretti a fuggire per salvare la propria vita, siano colpiti in questo modo - conclude il documento diffuso dall'Unhcr - gli attacchi dimostrano un disprezzo vergognoso per la natura civile dei campi dove vivono le persone sfollate. Una soluzione politica per il conflitto siriano è più che mai urgente".