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Kenia, i giudici della Corte suprema: "Il campo profughi di Dadaab non va chiuso"

"La decisione del governo di cacciare i rifugiati somali - hanno detto i giudici - costituisce un atto di persecuzione di un gruppo, è illegale, discriminatoria e quindi incostituzionale e viola il diritto internazionale"
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NAIROBI - L'Alta Corte del Kenya ha annullato la decisione del Governo di chiudere il campo profughi di Dadaab,il più grande del mondo, al confine meridionale della Somalia, che ospita ormai da anni quasi 700 mila persone, nella maggior parte somali. "La decisione del governo della Repubblica di Kenya del campo di Dadaab è da considerare nullo - ha detto il giudice John Mativo, dopo una denuncia presentata dalla Commissione Nazionale per i diritti del Kenya e dall'Unhcr, oltre che dalla Ong Kituo Cha Sheria. Da parte sua, il governo keniota per giustificare la sua decisione, ha presentato argomenti di sicurezza, senza peraltro fornire prove di rischi che la potessero violare. 

Un atto di persecuzione. "La decisione del governo di cacciare i rifugiati somali - ha detto il giudice - costituisce un atto di persecuzione di un gruppo, è illegale, discriminatoria e quindi incostituzionale e viola il diritto internazionale". La stragrande mag…
NAIROBI - L'Alta Corte del Kenya ha annullato la decisione del Governo di chiudere il campo profughi di Dadaab,il più grande del mondo, al confine meridionale della Somalia, che ospita ormai da anni quasi 700 mila persone, nella maggior parte somali. "La decisione del governo della Repubblica di Kenya del campo di Dadaab è da considerare nullo - ha detto il giudice John Mativo, dopo una denuncia presentata dalla Commissione Nazionale per i diritti del Kenya e dall'Unhcr, oltre che dalla Ong Kituo Cha Sheria. Da parte sua, il governo keniota per giustificare la sua decisione, ha presentato argomenti di sicurezza, senza peraltro fornire prove di rischi che la potessero violare. 

Un atto di persecuzione. "La decisione del governo di cacciare i rifugiati somali - ha detto il giudice - costituisce un atto di persecuzione di un gruppo, è illegale, discriminatoria e quindi incostituzionale e viola il diritto internazionale". La stragrande maggioranza dei profughi vuole restare in Kenya. Erano fuggiti, in periodi diversi, fin dalla guerra civile del 1991, ma poi man mano molti di loro sono voluti scampare dagli abusi e dalle violenze dei miliziani di Shabaab, formazioni armate radicali. Altra ragione di fuga dalla Somalia è stata la siccità ricorrente.