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Rifugiati, sfollati, apolidi: il numero di persone costrette ad abbandonare le proprie terre e la propria casa è in continua crescita

© UNHCR/Rocco Nuri
© UNHCR/Rocco Nuri 

Un nuovo report dell’UNHCR: la regione dell’Asia-Pacifica ospita la fetta più grande di persone che hanno bisogno di essere protette

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ROMA – Alla fine del 2023 il numero totale di rifugiati, richiedenti asilo, sfollati interni, apolidi, rimpatriati e altre persone prese in carico dall’Alto Commissariato ONU per i diritti dei rifugiati (UNHCR), nell’ area dell’Asia-Pacifico, ammontava a 15,7 milioni: un aumento del 10% rispetto al 2022. La regione ospita il 13% della popolazione totale di persone protette dall’Agenzia, ovvero 15,7 milioni su 122,6 milioni. Più dettagliatamente questa cifra include il 20% dei rifugiati e dei richiedenti asilo del mondo, cioè 7,7 milioni, e il 57% della popolazione apolide: 2,5 milioni.

Numeri costanti. Nella regione Asia-Pacifico il numero totale di persone curate dall’UNHCR è rimasto più o meno sempre uguale dal 2014 al 2020, con una media di circa 9,4 milioni. A partire dal 2020, invece, si è registrato un progressivo aumento fino a raggiungere quota i 15,7 milioni a fine 2023. Il numero di rifugiati, in particolare, è aumentato del 94% passando da 4 milioni nel 2014 a 7,7 milioni nel 2023. E’ quasi raddoppiata, invece, la popolazione di sfollati interni: da 2,7 milioni nel 2014 ai 6 milioni di oggi. L’andamento dei rimpatriati negli ultimi dieci anni mostra molte fluttuazioni che hanno avuto un picco nel 2016, quando circa 385.100 rifugiati sono tornati nei Paesi di origine nell’Asia-Pacifico. Dopo il 2016 il numero di rimpatri è iniziato a calare per poi tornare a crescere nel 2023, con il ritorno a casa di circa 58.000 rifugiati, per lo più afghani.

Uomini e donne. La disponibilità di dati disaggregati per età e sesso varia ampiamente tra Paesi e gruppi di persone, con dati demografici disponibili per l’89% della popolazione totale che l’UNHCR protegge o assiste nella regione dell’Asia-Pacifico. In linea generale si può dire che il 52% di persone prese in carico dall’Agenzia è composto da donne, il 49% da bambini e ragazzi sotto i 18 anni e il 6% da anziani sopra i 60 anni. Il dato più drammatico riguarda i bambini. Molti di essi, sfollati con la forza, trascorrono l’intera infanzia lontano da casa, a volte separati dalle loro famiglie. Molte volte hanno vissuto atti violenti o ne sono stati testimoni e, da sfollati, corrono un rischio maggiore di essere abusati, abbandonati, violentati, sfruttati, di diventare vittime di tratta o di essere reclutati dalle milizie.

La vita di chi perde la casa. Del numero totale di persone protette dall’UNHCR, l’11% risiede in campi o strutture simili mentre il 45% vive in alloggi privati. Tra coloro che risiedono nei campi, il 57% si trova in Bangladesh, il 25% in Pakistan, l’11% in India, il 5% in Thailandia e il 2% in Iran.

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