GINEVRA - Tre dei sei operatori del Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICR) e un volontario della Mezzaluna Rossa, rapiti in Siria, sono stati rilasciati. Lo ha annunciato l'ICRC. "Tre colleghi dell'ICRC e il volontario della Mezzaluna Rossa sono stati liberati e sono sani e salvi", ha dichiarato un portavoce dell'Organizzazione umanitaria, Ewan Watson.
Gli operatori erano stati rapiti da uomini armati non identificati nei pressi di Sareqeb, nella provincia di Idlib, uno dei principali teatri di guerra in Siria.
E' lo Stato islamico in Iraq e Levante (Isis) la formazione dei ribelli qaidisti ad aver rapito ieri sei operatori della Croce Rossa internazionale e un volontario siriano della Mezzaluna rossa a Idlib. Lo afferma la Nbc citando fonti dei ribelli. Stamani, tre operatori del Cicr e il volontario siriano sono stati liberati.
Gli autori del sequestro - stando alle prime ipotesi - sarebbe opera dei qaedisti siriani, appartenenti alle famigerate milizie di Jabal al Nusra: di qui il nuovo nome di Stato islamico dell'Iraq e del Levante (Isis). Fusione, a quanto pare, molto osteggiata da quelli di al Nusra, tanto che - sembra - sia dovuto intervenire al Zawahiri in persona - il "successore" di Bin Laden - per affermare che il gruppo originario siriano manteneva la sua autonomia.
Oggi l'ISIS è la milizia più forte nello schieramento che combatte contro Assad. Tanto è vero che, nel Nord della Siria, sta mostrando a tutte le altre formazioni impegnate nella guerra chi è che davvero conta e comanda. Lo si è visto a Raqqa, dove è stato rapito padre Dall'Oglio, l'unico capoluogo nelle mani dei ribelli. Oggi sarebbe più giusto dire nelle mani dell'ISIS.
Gli operatori erano stati rapiti da uomini armati non identificati nei pressi di Sareqeb, nella provincia di Idlib, uno dei principali teatri di guerra in Siria.
E' lo Stato islamico in Iraq e Levante (Isis) la formazione dei ribelli qaidisti ad aver rapito ieri sei operatori della Croce Rossa internazionale e un volontario siriano della Mezzaluna rossa a Idlib. Lo afferma la Nbc citando fonti dei ribelli. Stamani, tre operatori del Cicr e il volontario siriano sono stati liberati.
Gli autori del sequestro - stando alle prime ipotesi - sarebbe opera dei qaedisti siriani, appartenenti alle famigerate milizie di Jabal al Nusra: di qui il nuovo nome di Stato islamico dell'Iraq e del Levante (Isis). Fusione, a quanto pare, molto osteggiata da quelli di al Nusra, tanto che - sembra - sia dovuto intervenire al Zawahiri in persona - il "successore" di Bin Laden - per affermare che il gruppo originario siriano manteneva la sua autonomia.
Oggi l'ISIS è la milizia più forte nello schieramento che combatte contro Assad. Tanto è vero che, nel Nord della Siria, sta mostrando a tutte le altre formazioni impegnate nella guerra chi è che davvero conta e comanda. Lo si è visto a Raqqa, dove è stato rapito padre Dall'Oglio, l'unico capoluogo nelle mani dei ribelli. Oggi sarebbe più giusto dire nelle mani dell'ISIS.