RIMINI - Vodafone Italia e FederAnziani presentano a Rimini, nell'ambito del II Congresso Nazionale della Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute, le iniziative per favorire il superamento del cosiddetto digital divide generazionale. Il progetto include offerte dedicate agli aderenti FederAnziani e la collaborazione al progetto assieme a Scuola di internet, l'iniziativa realizzata dalla Fondazione Vodafone Italia che ha l'obiettivo di contribuire all'alfabetizzazione digitale di circa 100 mila over 55 e di favorire l'incontro tra generazioni attraverso un percorso di formazione digitale per cui saranno coinvolti 200 giovani tutor, formati da Digital Accademia e retribuiti con il sostegno della Fondazione Vodafone Italia
Sarà tutto gratuito. I corsi di Insieme a Scuola di Internet sono completamente gratuiti, dureranno 8 ore e permetteranno agli allievi di scoprire come la tecnologia possa semplificare e velocizzare le attività quotidiane e favorire le comunicazioni con amici e parenti. Il progetto è frutto dell'intesa siglata lo scorso febbraio tra Fondazione Vodafone Italia e il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, il Ministero per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione e l'Associazione Nazionale Comuni Italiani. Le aule di Insieme a Scuola di Internet continueranno, toccando 16 città: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, L'Aquila, Milano, Napoli, Padova, Roma, Perugia, Potenza, Reggio Emilia, Torino, Venezia e Verona, per poi estendersi su tutto il territorio nazionale coinvolgendo anche i centri anziani aderenti a FederAnziani.
Un esempio di sinergia. "Anche questa volta - dice Roberto Messina, presidente di FederAnziani - la nostra organizzazione è in prima linea per offrire ai cittadini over 55, uno strumento prezioso che consentirà loro di adeguarsi con i tempi, essere informati e aggiornati, poter interagire con la pubblica amministrazione sempre più orientata alla comunicazione via internet e soprattutto mantenere vive i loro rapporti sociali". Enrico Resmini, Residential Business Unit Director di Vodafone Italia, ha aggiunto che "L'iniziativa rappresenta un esempio di sinergia tra attori che insieme trovano soluzioni per soddisfare un bisogno concreto delle persone. Avviare il progetto qui a Rimini - ha detto ancora Resmini - dando la possibilità ad oltre 100.000 over 55 di intraprendere il percorso di digitalizzazione, consente di guardare con ottimismo all'avvio di un percorso che può favorire l'inclusione sociale e l'emancipazione digitale delle fasce di popolazione più adulta".
Sarà tutto gratuito. I corsi di Insieme a Scuola di Internet sono completamente gratuiti, dureranno 8 ore e permetteranno agli allievi di scoprire come la tecnologia possa semplificare e velocizzare le attività quotidiane e favorire le comunicazioni con amici e parenti. Il progetto è frutto dell'intesa siglata lo scorso febbraio tra Fondazione Vodafone Italia e il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, il Ministero per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione e l'Associazione Nazionale Comuni Italiani. Le aule di Insieme a Scuola di Internet continueranno, toccando 16 città: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, L'Aquila, Milano, Napoli, Padova, Roma, Perugia, Potenza, Reggio Emilia, Torino, Venezia e Verona, per poi estendersi su tutto il territorio nazionale coinvolgendo anche i centri anziani aderenti a FederAnziani.
Un esempio di sinergia. "Anche questa volta - dice Roberto Messina, presidente di FederAnziani - la nostra organizzazione è in prima linea per offrire ai cittadini over 55, uno strumento prezioso che consentirà loro di adeguarsi con i tempi, essere informati e aggiornati, poter interagire con la pubblica amministrazione sempre più orientata alla comunicazione via internet e soprattutto mantenere vive i loro rapporti sociali". Enrico Resmini, Residential Business Unit Director di Vodafone Italia, ha aggiunto che "L'iniziativa rappresenta un esempio di sinergia tra attori che insieme trovano soluzioni per soddisfare un bisogno concreto delle persone. Avviare il progetto qui a Rimini - ha detto ancora Resmini - dando la possibilità ad oltre 100.000 over 55 di intraprendere il percorso di digitalizzazione, consente di guardare con ottimismo all'avvio di un percorso che può favorire l'inclusione sociale e l'emancipazione digitale delle fasce di popolazione più adulta".