Mondo Solidale

Congo, alla Cité Guanella nella terra dove il futuro si va a reinventare

L' Opera don Guanella, nella Repubblica Democratica del Congo, alle porte di Kinshasa, ha l'obiettivo di recuperare dalla marginalità e di reinserire nella società gli adolescenti ed i giovani "di strada" della capitale Kinshasa

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MBANKANA (Repubblica Democratica del Congo) - L'8 giugno 2002 è una data memorabile per quella che oggi è chiamata "Cité Guanella", la comunità educativa agricola dell'Opera don Guanella, nella Repubblica Democratica del Congo, alle porte di Kinshasa, che si pone l'obiettivo di recuperare dalla marginalità e di reinserire nella società gli adolescenti ed i giovani "di strada" della grande capitale Kinshasa, megalopoli di ormai più di dieci milioni di abitanti. Una carovana, (composta di 10 giovani (il primo nucleo), due educatori ed un tecnico agronomo, i religiosi responsabili della comunità guanelliana di Kinshasa, vettovaglie, attrezzi da lavoro, 6 tende da campo da utilizzare come primo alloggio, tanta voglia di realizzare qualcosa di buono), parte dalla grande città verso la zona rurale a circa 120 Km dal centro città.

Dalla strada alla speranza
. Su un terreno da poco acquistato e riscattato presso il capo villaggio del territorio, si installa il "campo" e con tanta fiducia e voglia di fare ci si proietta verso un futuro tutto da inventare ma con la chiarezza di una progettualità educativa tramandata dal Santo don Luigi Guanella, e consolidata dai più di cento anni di vita della famiglia religiosa da lui fondata i "Servi della Carità", comunemente chiamati i "guanelliani". Da allora ad oggi, circa duecento giovani sono stati accolti dalla comunità ed aiutati a "riscattarsi" per iniziare un nuovo percorso di vita dopo anni vissuti "in strada", totalmente tagliati fuori dal circuito familiare e considerati un pericolo dal senso comune della gente, etichettati come "sorciers" (stregoni), a cui guardare a distanza per evitare di subirne gli influssi negativi, ed in non pochi casi da "eliminare", perché ritenuti estremamente "pericolosi".

Un'intuizione profetica.
La Cité Guanella nasce e si sviluppa durante un periodo di grande instabilità politica e sociale della Repubblica Democratica del Congo. Appena dopo la morte del Presidente Laurent Desiré Kabila (assassinato il 2001) si entra in un periodo di transizione politica durato 6 anni fino alle prime elezioni democratiche (2007) in cui il figlio, Joseph Kabila Kabange, già successore alla guida del Paese, alla morte del padre, viene eletto Presidente della Repubblica, e confermato per un secondo mandato dalle elezioni presidenziali del 2011. Possiamo dire che "l'intuizione" di orientarsi al rurale e all'attività agricola, con l'intento di offrire a giovani, esclusi dal circuito vitale della società, una reale opportunità di "sano" reinserimento sociale, è stata lungimirante, per non dire profetica, in un periodo di grande stagnazione dell'agricoltura e marcato dalla fuga in massa dal rurale per "rifugiarsi" nelle grandi città, in specie la capitale Kinshasa, con la conseguenza nefasta dell'accrescimento dei disagi sociali (disoccupazione, sovrappopolamento sproporzionato rispetto al potenziale d'infrastrutture, insediamento selvaggio, aumento della mendicità e della "popolazione di strada" di cui il fenomeno dei "ragazzi di strada", in specie nella capItale Kinshasa, ha assunto proporzioni abnormi fino a contarne tra i 20000/25000).

Il ritorno al rurale. Ai giorni nostri, la vasta zona rurale denominata Plateau dei Bateke (l'etnia residente nel vasto territorio), zona ove é insediata la Cité Guanella, risente del grande "movimento"di "ritorno al rurale" dovuto alla rifioritura dell'interesse per l'agricoltura con l'emergere di una politica di maggiore attenzione allo "sviluppo agricolo" appoggiando le comunità rurali con mezzi e attrezzi per facilitarlo (trattori e accessori vari). La capitale Kinshasa dipende molto da questa vasta zona, posizionata su un altopiano a circa 700 metri su livello del mare, per il suo sostentamento circa i prodotti locali di base (mais, manioca, verdure, frutta, carbone da legna, olio di palma...). Col passare degli anni la Cité Guanella, cresce, si radica sempre più nel territorio, accoglie un numero più elevato di giovani (da 10 si passa a 30 unità permanenti, di cui una dozzina di giovani con ritardo mentale, sempre provenienti dalla marginalità delle strade della capitale).

Il bisogno di scolarizzazione. I religiosi che la guidano si rendono conto di altri grandi bisogni della popolazione circostante (una comunità paesana di oltre 12.000 abitanti sparsa nei 12 villaggi del territorio). Ci si impegna per dare una risposta al bisogno di scolarizzazione di base dei bambini e adolescenti del circondario, costretti a percorrere ogni giorno 16 Km (andata e ritorno) per frequentare la scuola più vicina. Il 2007 si apre la Scuola Primaria per permettere a più di 200 bambini del vicinato di avere accesso all'istruzione di base, dando un solido contributo alla riduzione dell'analfabetismo della popolazione del territorio. Il 2013 si da inizio anche alla Scuola Secondaria ad indirizzo agro-veterinario.

Il nostro dispensario per la salute. Anche la scarsità di luoghi di cura della salute si presentava con cruda evidenza agli occhi dei missionari della Cité Guanella. Il 1° Maggio 2010 si da inizio anche al Centro di salute (Dispensario), aperto alla popolazione del territorio, oltre che per assicurare la "buona salute" degli abitanti della Cité Guanella. Dei circa 200 giovani accolti e accompagnati dalla Cité Guanella per riprendere in mano la propria vita e riorientarla su una "strada" di promozione sociale, l'ottanta per cento ha effettivamente iniziato una nuova vita, lasciandosi alle spalle un passato, triste, doloroso, assurdo, non certo da dimenticare, ma piuttosto da conservare come insegnamento prezioso per una "saggezza da vivere" e trasmettere.   

* Don Guido Matarrese è il direttore della Cité Guanella a Mbancana