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Croce Rossa, le sacche di povertà s'ingrandiscono e questo impone nuove scelte strategie

A Firenze la nona Conferenza Regionale Europea di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa che quest'anno si svolge, fino al 6 giugno, in Italia proprio nel 150° anniversario della Croce Rossa Italiana. "L'impatto umanitario della crisi economica e il ruolo dell'organizzazione umanitaria nella risposta a questioni come i flussi migratori, le nuove povertà, la disoccupazione, i giovani e gli over 50 
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FIRENZE - Fra le grandi questioni umanitarie che colpiscono oggi l'Europa, due sono di stretta attualità: la risposta al crescente flusso di migranti che arrivano sulle coste del Sud Europa e le conseguenze di una crisi economica che ha creato dal 2008 ad aggi intere sacche di nuovi poveri. Di questo si parla nella 9° Conferenza Regionale Europea di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa che quest'anno si svolge in Italia, a Firenze, proprio nel 150° anniversario della Croce Rossa Italiana. Dal 3 al 6 giugno 53 Società nazionali europee e centro-asiatiche della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa si confronteranno sul problema de "L'impatto umanitario della crisi economica in Europa e il ruolo della Croce Rossa nella risposta" attraverso 6 workshop che tratteranno temi come i flussi migratori, le nuove povertà, la disoccupazione, i giovani e gli over 50.


La cerimonia d'apertura. Mercoledì 4 giugno a partire dalle 9 si svolgerà la cerimonia di…
FIRENZE - Fra le grandi questioni umanitarie che colpiscono oggi l'Europa, due sono di stretta attualità: la risposta al crescente flusso di migranti che arrivano sulle coste del Sud Europa e le conseguenze di una crisi economica che ha creato dal 2008 ad aggi intere sacche di nuovi poveri. Di questo si parla nella 9° Conferenza Regionale Europea di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa che quest'anno si svolge in Italia, a Firenze, proprio nel 150° anniversario della Croce Rossa Italiana. Dal 3 al 6 giugno 53 Società nazionali europee e centro-asiatiche della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa si confronteranno sul problema de "L'impatto umanitario della crisi economica in Europa e il ruolo della Croce Rossa nella risposta" attraverso 6 workshop che tratteranno temi come i flussi migratori, le nuove povertà, la disoccupazione, i giovani e gli over 50.


La cerimonia d'apertura. Mercoledì 4 giugno a partire dalle 9 si svolgerà la cerimonia di apertura a Palazzo Vecchio, che sarà preceduta dallo spettacolo degli Sbandieratori della Signoria di Firenze in piazza della Signoria. Alle 14 a Palazzo degli Affari ci sarà la sessione plenaria sulle "Conseguenze umanitarie della crisi economica", seguita dal primo workshop sui "Nuovi aspetti della migrazione" (alle 14,30). Giovedì 5 giugno a Palazzo degli Affari si inizierà alle 9 con la sessione plenaria su "La crisi come opportunità" e poi si terranno le sessioni dei workshop (alle 16 in programma quello su "L'impatto della crisi economica sulla capacità delle Società Nazionali). Venerdì 6 giugno a Palazzo degli Affari si avrà la sessione plenaria di chiusura dei lavori con la presentazione del documento finale.

I nuovi poveri in Europa. In Europa, la Federazione Internazionale della Croce Rossa  ha riscontrato un significativo numero di nuovi poveri, persone che, pur lavorando, non riescono ad arrivare alla fine del mese e che devono affrontare il dilemma di "comprare da mangiare o pagare le bollette". Basti considerare che in 22 paesi della zona Europa sono 3.5 milioni le persone che ricevono aiuti alimentari dai programmi di assistenza della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa e questa cifra in 17 paesi è aumentata del 75 per cento in un anno (fonte rapporto Think Differently della Federazione della Croce Rossa).

In Italia. La Croce Rossa Italiana opera su tutto il territorio nazionale in sostegno alle famiglie in difficoltà economica. Nel 2013 L'Associazione ha assistito, periodicamente, circa 800.000 individui sul territorio nazionale.  Questo dato, riportato nell'Annual Report 2013, rappresenta un incremento del 100 % sull'anno precedente. I volontari della Croce Rossa sono in totale circa 150 mila in Italia, organizzati in 660 comitati fra regionali, provinciali e locali. Gli aiuti coprono diversi campi e riguardano numerose tipologie di beni: distribuzione di alimenti innanzitutto ed in alcune zone fornitura di medicinali, visite specialistiche, supporti sanitari (pannoloni per anziani, materiale sanitario come stampelle, busti etc), prodotti per l'infanzia (latte in polvere ad esempio), occhiali protesi dentarie, materiale scolastico per bambini che frequentano la scuola dell'obbligo, pagamento delle utenze a chi non può più permetterselo (luce, gas etc).

Chi si espone comprando casa.  Per questo possiamo affermare, dal nostro punto di osservazione, che i nuovi poveri che si rivolgono alle sedi CRI per chiedere aiuto sono aumentati considerevolmente. Anche per il 2013 possiamo dire che, oltre agli anziani e alle persone senza fissa dimora, i nuovi poveri sono rappresentati da famiglie con bambini che si sono esposte comprando casa, che hanno un mutuo da pagare o che prima sostenevano un mutuo con due stipendi ed ora ne hanno solo uno. Operai innanzitutto, ma crescono gli impiegati, soprattutto del settore privato. Gente che spesso, una volta separatasi, ha difficoltà anche a trovare un tetto perché deve dare priorità al sostentamento della ex moglie e dei figli.

Gli obiettivi dell'inclusione.
Tra gli obiettivi di inclusione sociale ed assistenza la Croce Rossa Italiana sta realizzando un progetto per l'inserimento o il reinserimento nel ciclo lavorativo di persone che ne sono state espulse/escluse: alle persone assistite, ancora in età lavorativa, viene offerto di acquisire gratuitamente una formazione professionale alternativa a quella posseduta e più rispondente alle attuali esigenze di impiego, al fine di permettere un inserimento nel mondo del lavoro.

I flussi migratori. Per quanto riguarda i flussi migratori, il Presidente della Croce Rossa Italiana e Vice Presidente della Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa Francesco Rocca sostiene la necessità di tornare a "gridare con forza l'urgenza di aprire un corridoio umanitario che da un lato permetta un accesso sicuro dal sud del Mediterraneo in Europa per tutte le persone che scappano dalla guerra e dalla fame, dall'altro che possa combattere nello stesso tempo i mercanti di uomini. E' sempre più urgente quindi un piano di accoglienza a livello europeo: l'Unione Europea non si può più sottrarre alle proprie responsabilità. E' scandaloso che si stringano con i paesi del Nord Africa accordi economici e non umanitari".