Il premio "Colombe d'oro" 2014 assegnato ai pescatori di Lampedusa
<em class="author">di MARTA RIZZO<br /></em>Il riconoscimento è dell'Archivio Disarmo per la pace che intende premiare il lavoro di giornalisti e persone che spesso rischiano la loro vita in luoghi di conflitto e che cercano nell'indagine più approfondita di spiegare i meccanismi e le dinamiche della proliferazione di guerre. Quest'anno sono stati premiati i giornalisti Maria Gianniti, Alberto Nigri e Gabriella Simoni
ROMA - Nel Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Maxxi, di Via Guido Reni a Roma, è stato consegnato il premio internazionale dell'Archivio Disarmo Colombe d'Oro ai pescatori di Lampedusa. Una giuria composta da Fabrizio Battistelli, Giorgio Bertinelli, Tana de Zulueta, Riccardo Iacona, Dacia Maraini, Andrea Riccardi, ha stabilito di voler riconoscere l'impegno dei pescatori che si trovano concretamente e quotidianamente nel centro del Mediterraneo a fare il proprio mestiere e a soccorrere chi, per pura casualità di nascita, sfida la morte in mare sperando di trovare nel nostro continente qualcosa di meglio rispetto a una vita di fame e guerra. I giornalisti premiati per il loro impegno d'informazione sono Maria Gianniti, Alberto Nigri e Gabriella Simoni. Il premio porta con sé anche l'appello Tre passi per la pace, già presentato a Papa Francesco il 25 giugno scorso e presentato al Presidente Giorgio Napolitano il 4 luglio scorso.
Il premio Colombe d'o…
ROMA - Nel Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Maxxi, di Via Guido Reni a Roma, è stato consegnato il premio internazionale dell'Archivio Disarmo Colombe d'Oro ai pescatori di Lampedusa. Una giuria composta da Fabrizio Battistelli, Giorgio Bertinelli, Tana de Zulueta, Riccardo Iacona, Dacia Maraini, Andrea Riccardi, ha stabilito di voler riconoscere l'impegno dei pescatori che si trovano concretamente e quotidianamente nel centro del Mediterraneo a fare il proprio mestiere e a soccorrere chi, per pura casualità di nascita, sfida la morte in mare sperando di trovare nel nostro continente qualcosa di meglio rispetto a una vita di fame e guerra. I giornalisti premiati per il loro impegno d'informazione sono Maria Gianniti, Alberto Nigri e Gabriella Simoni. Il premio porta con sé anche l'appello Tre passi per la pace, già presentato a Papa Francesco il 25 giugno scorso e presentato al Presidente Giorgio Napolitano il 4 luglio scorso.
Il premio Colombe d'oro. "L'informazione è una condizione fondamentale per il mantenimento della pace: una corretta e diffusa informazione a tutti i livelli, non solo tra i governi, che già godono dei canali istituzionali, né solo tra gli operatori della scienza e della cultura, che meglio di altri possono valutare i rischi della corsa agli armamenti, ma anche e soprattutto tra i milioni di donne e di uomini di ogni paese che, prendendo coscienza della situazione, possono intervenire per far prevalere soluzioni pacifiche". Sulla base di questo auspicio, l'Archivio Disarmo ha dato vita al premio, nel 1986, per volontà del senatore Luigi Anderlini, cofondatore dell'Archivio. Colombe d'Oro per la Pace è suddiviso in tre sezioni (quotidiani, periodici, radio-televisioni) e assegna annualmente altrettante colombe d'oro a giornalisti particolarmente attenti ai temi della pace e del disarmo; una quarta colomba è attribuita a una personalità internazionale che abbia dato un contributo significativo alla causa della pace.
I pescatori di Lampedusa rispettano la legge del mare. Il premio internazionale viene consegnato a Piero Billeci, il pescatore che si fa portavoce di tutti i suoi compagni di lavoro a Lampedusa e che spiega con molta chiarezza il perché del quotidiano tentativo di soccorrere esseri umani che in modo disumano vengono raccolti dalle acque di un mare tanto difficile e contrastato com'è il nostro Mediterraneo. "I pescatori, quando si trovano in mare - racconta Piero Billeci - prima di osservare le leggi fatte dall'uomo, osservano la legge del mare. Nessun individuo può e deve essere lasciato da solo se naviga in difficoltà. Non siamo eroi, siamo gente di mare che rispetta e all'occorrenza assiste e soccorre chiunque navighi per il Mediterraneo senza distinzione del colore della pelle. Giunti a terra è tutta un'altra storia, valgono le leggi fatte dall'uomo che non sempre sono all'altezza della situazione".
Le Colombe d'Oro ai giornalisti del Mediterraneo. Ogni anno, la giuria assegna altri premi a giornalisti impegnati in una corretta e approfondita comunicazione e informazione sui temi della negazione della violenza. Quest'anno, si è deciso di premiare chi si è speso in prima persona per rendere conto, durante la sua carriera, delle violentissime guerre che si affacciano sul Mediterraneo, guerre vicinissime nei fatti, ma lontane nell'immaginario collettivo. Per la sezione giornalisti, il premio va a Maria Gianniti, del Gr di Radio Rai, per aver dato conto dei principali conflitti internazionali, come la testimonianza della guerra civile in Siria; ad Alberto Negri, de Il Sole 24 Ore, la cui capacità interpretativa ha aiutato a conoscere e comprendere molti degli eventi bellici e politici in Medioriente e altrove; a Gabriella Simoni, di Studio Aperto, che per oltre vent'anni è stata in prima linea sui fronti più caldi dei grandi conflitti internazionali.
L'appello "Tre passi per la Pace". Nel contesto del Premio Colombe per la Pace è stato redatto dall'Archivio Disarmo anche un appello, già presentato a Papa Francesco il 25 giugno e prossimo alla presentazione del Presidente della Repubblica. "Tre passi per la pace" è in 3 punti, di chiara e semplice lettura:
- diffondere l'allarme, lanciato da Croce Rossa e Mezza Luna Rossa Internazionali, per la prevenzione dell'impiego di armi nucleari; questo evento, anche nella misura ipoteticamente più "limitata", avrebbe conseguenze climatiche, biologiche a ambientali catastrofiche, tali che neppure un'alleanza tra le maggiori potenze mondiali sarebbe in grado di arginare.
- sensibilizzare i Governi degli Stati e il neo-eletto Parlamento d'Europa affinché rafforzino la legislazione mirata a controllare la produzione e vendita ai paesi terzi degli armamenti convenzionali.
- sostenere il diritto/dovere dei Paesi europei a dare soccorso e legittima accoglienza a coloro che attraversano il Mediterraneo scacciati dai conflitti, dalle violazioni dei diritti umani e dalla fame.