ROMA - Destinazione minori, a Roma, si occupa faticosamente ma fattivamente dei malesseri minorili, perché composta da medici, psicologi e professionisti del settore. In particolare, lavora su adozioni, affidamenti e tutela dei giovani che vivono traumi familiari come violenze, abusi o più semplicemente separazioni dei genitori. L'associazione ha un calendario organizzato di incontri per far crescere il proprio lavoro e per coinvolgere la società con campagne e discussioni de visu o tramite social network.
Le difficoltà di una struttura necessaria. Destinazione minori è una tra le infinite associazioni senza scopo di lucro che si avvalgono di risorse proprie e derivate da campagne di sensibilizzazioni e iniziative sociali. Le difficoltà di gestione e di vita di queste associazioni, dunque, sono lampanti. Nel caso specifico, questa onlus che si occupa propriamente di giovani adottati, o affidati o maltrattati e malseguiti, ma si avvale dell'inadeguato bilancio di circa 3500 euro l'anno, dovuto in gran parte "alla vendita dei biglietti della partita del cuore" - racconta la presidentessa Silvia Chieco, medico e psicanalista - in cui siamo stati inseriti, per fortuna; alle donazioni spontanee legate ai nostri appuntamenti e alle ricorrenze festive come il Natale".
I centri di accompagnamento per i macro disagi. Le esperienze centrali di Destinazione minori riguardano settori complicati da gestire e che hanno bisogno di un'ampia organizzazione per la loro delicatezza. Destinazione minori si occupa soprattutto di un "centro di orientamento e diffusione della cultura alla post adozione", che segue la prima fase decisionale delle coppie che intendono adottare e poi sostiene, una volta avvenuta l'adozione, il nuovo nucleo familiare; l'altro fondamentale problema che affronta l'associazione si concentra nel "centro di accompagnamento per le famiglie affidatarie". Differente dall'adozione è l'affidamento temporaneo del minore, situazione ancora più complicata e difficile da gestire, perché il tempo di permanenza limitato del giovane in una famiglia crea o può creare scompensi di varia natura tanto in lui quanto nel nucleo in cui arriva e dal quale deve allontanarsi.
Le macro aree di azione per l'ascolto dei minori. Diversi anni di progettazione e un anno di esperienza hanno fatto sì che Destinazione minori potesse individuare altre aree d'intervento sui disagi minorili. Lo staff della onlus ha seguito la normativa nazionale ed europea e la letteratura scientifica internazionale per giungere a definire dei gruppi di lavoro necessari, da cui hanno preso vita alcuni progetti specifici: La voce dei figli si occupa di gestire i disagi dovuti a crisi familiari (separazioni o divorzi); Impariamo a studiare previene la dispersione scolastica e la devianza minorile dovuta alla mancanza d'istruzione; Destinazione ... Insieme si rivolge ai genitori, soprattutto alle mamme sole o con problemi legati alla gestione dei figli.
Lo staff di professionisti di Destinazione minori. La particolarità di quest'associazione, sta nella competenza e nell'esperienza di chi l'ha fondato e di chi vi lavora. La presidentessa, medico e psicanalista, è anche giudice onorario del Tribunale dei Minorenni, cosa che le consente di avere un quotidiano rapporto con le difficoltà più gravi, tanto dei ragazzi quanto delle loro famiglie; ad affiancarla, poi, ci sono uno psicologo specializzato in età evolutiva; tre psicoterapeuti esperti in età evolutiva e dell'adolescenza e altri giudici onorari del Tribunale dei Minorenni; uno psicoterapeuta esperto in età evolutiva e disturbi dell'apprendimento; un educatore di scuola materna; uno psicologo con master in psicologia giuridica; un logopedista esperta in età evolutiva; un educatore; un assistente sociale e giudice onorario Tribunale dei Minorenni; un avvocato di diritto di famiglia e minori; un neuropsichiatra infantile; un medico pediatra.