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"Tutti stranieri" ai microfoni di Radio 3 per ricordare la Giornata dei diritti umani

Si racconterà quella giornata spartiacque nella storia dell'umanità - il 10 dicembre 1948 - dando voce a rifugiati e esuli nel nostro Paese. Per tutto il 10 dicembre storie di vita molto spesso segnate da sofferenza, incomprensione e pregiudizi. Le loro voci sono lo strumento più efficace per smentire le paure e per riconoscerci e ascoltarci l'un l'altro
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ROMA
- Il 10 dicembre è la Giornata mondiale dei diritti umani, che ricorre ogni anno nel giorno della dichiarazione universale del 1948, da parte dell'assemblea generale delle Nazioni Unite. Radio3 ricorderà e racconterà quella giornata spartiacque nella storia dell'umanità, dando voce a rifugiati, esuli, stranieri arrivati nel nostro Paese. Ascolteremo storie di vita straordinarie, molto spesso segnate da sofferenza, incomprensione e pregiudizi. Le loro voci sono lo strumento più efficace per smentire le paure e per riconoscerci e ascoltarci l'un l'altro. Dunque, "Tutti stranieri", ai microfoni dei programmi di Radio3.

Ecco alcuni degli ospiti.


- Lasrak Benkadi, algerino, ha studiato all'università di Algeri Lettere, oggi lavora nella mensa del centro Astalli.

- Jean Hilaire-Juru, ruandese, arrivato in Italia nel '95 come rifugiato. Oggi studia Cooperazione Internazionale all'Università degli studi di Roma, La Sapienza.

- Don&…

ROMA
- Il 10 dicembre è la Giornata mondiale dei diritti umani, che ricorre ogni anno nel giorno della dichiarazione universale del 1948, da parte dell'assemblea generale delle Nazioni Unite. Radio3 ricorderà e racconterà quella giornata spartiacque nella storia dell'umanità, dando voce a rifugiati, esuli, stranieri arrivati nel nostro Paese. Ascolteremo storie di vita straordinarie, molto spesso segnate da sofferenza, incomprensione e pregiudizi. Le loro voci sono lo strumento più efficace per smentire le paure e per riconoscerci e ascoltarci l'un l'altro. Dunque, "Tutti stranieri", ai microfoni dei programmi di Radio3.

Ecco alcuni degli ospiti.


- Lasrak Benkadi, algerino, ha studiato all'università di Algeri Lettere, oggi lavora nella mensa del centro Astalli.

- Jean Hilaire-Juru, ruandese, arrivato in Italia nel '95 come rifugiato. Oggi studia Cooperazione Internazionale all'Università degli studi di Roma, La Sapienza.

- Donìka Mataj, artista del coro dell'Accademia di Santa Cecilia. Giunta in condizioni fortunose  in Italia dall'Albania all'inizio degli anni novanta, per studiare canto, è stata immigrata irregolare per un anno, per poi essere assunta e regolarizzata da una famiglia italiana. E' riuscita a lavorare in àmbito musicale grazie al fatto di suonare uno strumento popolare dal suono inconsueto. E' sposata con un italiano, ed ha per questo avuto la cittadinanza italiana, fa parte  a tempo indeterminato del coro dell'Accademia di Santa Cecilia.

- Harvinder Singh, classe 1972, indiano di Delhi, residente in Italia dal 2001E' un informatico, esperto multimedia, e anche regista. Assieme a Matteo De Giuli condurrà la puntata dedicata  al ruolo che l'India oggi riveste in ambito scientifico e al possibile ruolo che potrebbe (o no) giocare nel summit sui cambiamenti climatici di Lima.  

- Serat Akbal, Sorina Ene e Ismael Mewada, provengono rispettivamente dal Kurdistan, dalla Romania e dal Benin. Saranno i tre  "conduttori" speciali a cui Fahrenheit - il "contenitore" pomeridiano di Radio 3 - affiderà il microfono del programma. La loro esperienza italiana, come sono riusciti a inserirsi nel mondo del lavoro, le tante difficoltà ma anche le innumerevoli soddisfazioni che hanno raccolto.     

- Shelly Kittleson, giornalista free lance esperta di medio oriente e in particolare Afghanistan (dove tra l'altro viaggia da sola!);

- Zakaria Mohamed Ali, giornalista somalo, rifugiato in Italia dal 2008

- Hevi Dilara, rifugiata politica curda, fotografa, musicista e direttrice artistica del festival del cinema curdo;

A Radio3 suite. Il cuore della trasmissione sarà alle 20.30 con l'opera, recentemente presentata alla Biennale Musica di Venezia, "KATËR I RADËS - Il naufragio", del compositore albanese Admir Shkurtaj su libretto di Alessandro Leogrande. Il compositore sarà presente in studio e, oltre ad offrire agli ascoltatori chiavi di lettura per affrontare il suo lavoro, parlerà della sua esperienza di vita in dialogo con altri due artisti albanesi d'eccellenza il tenore Saimir Pirgo e il violinista Klaìdi Sahatci. Hevi Dilara, rifugiata politica curda, fotografa, musicista e direttrice artistica del festival del cinema curdo.
Shelly Kittleson, giornalista free lance esperta di medio oriente e in particolare Afghanistan (dove tra l'altro viaggia da sola).