Mondo Solidale

Torpignattara, con la festa di Karawan in ricerca della nuova identità con spirito d'accoglienza e tanta allegria

In sei docufilm che dal quartiere romano multietnico per eccellenza porta in Tunisia, passando per l'Azerbaigian, la Svizzera e il Ruanda, in un percorso artistico e umano, senza mai perdere di vista la leggerezza. Questo è Karawan, dal 13 al 15 febbraio con una speciale edizione DOC che propone una selezione di opere sorprendenti. I temi dell'immigrazione, con un punto di vista e un tono programmaticamente non drammatici
 

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ROMA - I temi del viaggio, della ricerca della propria identità, dell'accoglienza e del diritto alla felicità, in sei docufilm che da Tor Pignattara (quartiere romano multietnico per eccellenza)  porta in Tunisia, passando per l'Azerbaigian, la Svizzera e il Ruanda, tratteggiano uno straordinario percorso artistico e umano, senza mai perdere di vista la leggerezza. Questo è Karawan, che colpisce ancora e torna dal 13 al 15 febbraio con una speciale edizione DOC che propone una selezione di opere emozionanti, sorprendenti. Oltre ai film, anche un party molto speciale per festeggiare la serata di S. Valentino e un Sabato Grasso in pure stile Karawan: "Restate sintonizzati" grida il sito web della rassegna. KarawanDOC è uno degli eventi di TorpignaLab, progetto collettivo di rigenerazione culturale, che guiderà alla scoperta di Tor Pignattara. Fino al 28 febbraio, un ricco programma di eventi tra street art, Cinema, Fotografia, Musica e impegno antimafia. Le proiezioni avranno luogo nell'ex aula consiliare di via Acqua Bullicante 2.
 
Cos'è Karawan. E' il primo festival sui temi dell'immigrazione, incontro di culture e integrazione con un punto di vista e un tono dichiaratamente e programmaticamente non drammatici. Si è dunque l'intenzione di raccontare questo complesso universo in modo ironico, divertente, comico, festoso. Un vero e proprio inno alla vita, insomma, alla possibilità di riscattarsi e ricominciare, alla scoperta di sé e dell'altro. Per questo, in giro per Torpignattara - da anni quartiere simbolo dei temi del festival - andrà in giro una carovana festante che farà del cinema il punto di arrivo di un percorso di riappropriazione degli spazi, del senso di comunità, della gioia di stare assieme. Perché Karawan, in fondo, è un festival consacrato al movimento, alla condivisione degli spazi, al moto perpetuo.

"Contradditori per natura, mutevoli per necessità".
Con questo progetto si vuole in sostanza riaccendere la luce in luoghi simbolo del territorio e, attraverso la lente del Cinema, far riscoprire luoghi ricchi di storia, cultura, arte. Si tratta di un festival di Cinema che è anche una festa itinerante. Infatti pianterà le sue tende in piazze, ville, auditorium, biblioteche, case, centri culturali, atelier, musei, bar, panifici e gallerie d'arte. Perché - dicono gli animatori del progetto - "Karawan è come Torpignattara: contraddittorio per natura, mutevole per necessità". Durerà fino a Giugno, con una serie di rassegne ed eventi culturali per culminare nel grande evento finale, chiamato Migrazioni, che consisterà in quattro giornate di festa e di Cinema in altrettante piazze storiche del territorio, coinvolgendo tutte le comunità, tutte le associazioni, tutti i protagonisti di questo pezzo di Roma davvero unico. Lo scopo finale, in fondo non è altro che mettere in rete tutte le realtà positive e propositive che operano a Torpignattara e creare un vero e proprio marchio di eccellenza che contraddistingua questo territorio e questa comunità.

I due pregiudizi da cancellare. Partendo dal presupposto che nulla è più rivoluzionario di una risata, Karawan si pone l'obiettivo di afrontare e sconfiggere due pesanti pregiudizi: quello secondo il quale "Torpignattara è brutta" e l'altro, che sentenzia come "l'immigrazione sia un problema". Ecco, c'è stata una mobilitazione ideale e culturale per negare e capovolgere queste due sciocchezze. Per farlo s'è deciso di percorrere la strada del sorriso, della festa, della gioia, della condivisione degli spazi e delle emozioni. "Niente è più democratico del sorriso. Niente è più sovversivo della commedia".

ECCO IL PROGRAMMA

Venerdì 13 Febbraio
17.30: "Una scuola italiana", di Giulio Cederna e Angelo Loy, Italia, 2010. La storia vera della "scuola-scandalo" Carlo Pisacane, a Tor Pignattara, Roma, Italia: una storia di formazione e di integrazione, un viaggio di scoperte e di sorprese positive. A seguire, incontro con Angelo Loy, con le educatrici e le insegnanti delle scuole del quartiere. In collaborazione con Asinitas Onlus e Associazione AltraMente-scuola per tutti.

21.00 "L'infedele", di Angelo Loy, Italia, 2014, 56'. Touhami Garnaoui, il primo sindaco maghrebino d'Italia, si trova in un crocevia identitario e politico, a cavallo tra due continenti. Un inedito sguardo su due realtà molto diverse e sui ponti che gli uomini straordinari sanno gettare tra i mondi. A seguire incontro con il regista e il protagonista.
 

Sabato 14 Febbraio
16.30 "He was a giant with brown eyes" (Era un gigante dagli occhi scuri) di Eileen Hofer, Svizzera/Azerbaigian, 2012, 85'; versione originale, con sottotitoli in italiano. Dopo il divorzio dei suoi genitori, Sabina ha seguito la madre in Svizzera, mentre sua sorella, Narmina, è rimasta con il padre in Azerbaigian. La storia di due sorelle in cerca di risposte, in quel grande viaggio che tutti siamo chiamati a compiere durante l'adolescenza.

21.00 "The special need" (L'esigenza particolare), di Carzo Zoratti, Italia, 2014, 83'. L'autismo impedisce ad Enea di avere una vita affettivo-sessuale di cui sente la mancanza. Due suoi amici decidono allora di aiutarlo a realizzare il suo desiderio. Documentario on the road e potente indagine sentimentale che racconta la normalità della diversità con poetico humour.

22.30 "Il tempo delle mele (marce) party". Karawan festeggia San Valentino e Carnevale con un party in maschera stile anni '80, ispirato ai teen movie dell'epoca. Un viaggio ironico e scanzonato per ex adolescenti ormai maturi e quasi marci. Dresscode: BigBabol, walkman con cuffie  e spalline d'ordinanza.


Domenica 15 Febbraio
17.30 "Le avventure di Zarafa", di Rémi Bezançon, Jean-Christophe Lie, Francia/Belgio, 2012, 78'. Film per bambini. E' la storia di un viaggio mozzafiato in mongolfiera dal deserto del Sahara a Parigi, che parla al cuore e alla mente di bambini di ogni latitudine, con una leggerezza e un tocco narrativo davvero rari. Un vero gioiello.

19.30 "Sweet dream" (Sogni d'oro), di Lisa e Rob Fruchtman, USA, 2012, 84'. Versione originale con sottotitoli in italiano. E' la  storia di uno straordinario gruppo di donne che si lanciano nell'impresa di aprire la prima e unica gelateria del Ruanda, dopo il devastante genocidio del '94, per creare un futuro di speranza.