ROMA - "Non sei mai piccolo se hai un grande sogno": è il titolo della prima campagna istituzionale dell'Associazione "FSHD - Italia onlus" impegnata nella lotta alla Distrofia Muscolare Facio-Scapolo-Omerale.
Testimone d'eccezione sarà Mario Tozzi, che sosterrà l'associazione nelle sue prossime attività. La campagna, firmata dallo Studio Idea Comunicazione, vuole sensibilizzare la cittadinanza sui rischi di questa malattia e sulle strategie da adottare per debellarla.
Il 50% di probabilità di contagio. Il nome Distrofia Muscolare Facio-Scapolo-Omerale (FSHD è l'acronimo del nome in inglese Facio-Scapulo-Humeral Dystrophy) fa riferimento alle zone del corpo che sono maggiormente colpite da questo tipo di malattia: il viso (facio), le scapole (scapolo) e la parte superiore delle braccia (omerale). È la seconda forma più frequente di distrofia muscolare dell'età adulta; una persona affetta ha un rischio del 50% di trasmettere la malattia ai propri figli. Il primo sintomo è la debolezza dei muscoli del viso, che può peggiorare fino a rendere difficile sorridere, fischiare o bere da una cannuccia.
Promuovere la ricerca. L'associazione si propone di supportare sotto il profilo medico, psicologico e burocratico le persone affette da FSHD, sensibilizzare l'opinione pubblica e, soprattutto, promuovere la ricerca per non far avanzare la malattia. Liliana Ianulardo, Presidente dell'associazione dichiara: Supportiamo i pazienti e li mettiamo in contatto con i ricercatori, sensibilizziamo l'opinione pubblica, ma soprattutto sosteniamo e promuoviamo la ricerca, unico vero strumento per sconfiggere la malattia.
Finora un'attenzione insufficiente. Il Prof. Enzo Ricci, responsabile scientifico di FSHD Italia Onlus e docente dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, Dip. di Geriatria, Neuroscienze e Ortopedia presso il Policlinico Gemelli (Roma), ricorda: Finora è stata dedicata attenzione insufficiente all'osservazione dei pazienti, ma la FSHD è una malattia potenzialmente curabile. Lo scopo principale dell'associazione, in collaborazione con analoghe realtà nel mondo, è di creare lo spirito di squadra necessario a vincere questa partita.
Testimone d'eccezione sarà Mario Tozzi, che sosterrà l'associazione nelle sue prossime attività. La campagna, firmata dallo Studio Idea Comunicazione, vuole sensibilizzare la cittadinanza sui rischi di questa malattia e sulle strategie da adottare per debellarla.
Il 50% di probabilità di contagio. Il nome Distrofia Muscolare Facio-Scapolo-Omerale (FSHD è l'acronimo del nome in inglese Facio-Scapulo-Humeral Dystrophy) fa riferimento alle zone del corpo che sono maggiormente colpite da questo tipo di malattia: il viso (facio), le scapole (scapolo) e la parte superiore delle braccia (omerale). È la seconda forma più frequente di distrofia muscolare dell'età adulta; una persona affetta ha un rischio del 50% di trasmettere la malattia ai propri figli. Il primo sintomo è la debolezza dei muscoli del viso, che può peggiorare fino a rendere difficile sorridere, fischiare o bere da una cannuccia.
Promuovere la ricerca. L'associazione si propone di supportare sotto il profilo medico, psicologico e burocratico le persone affette da FSHD, sensibilizzare l'opinione pubblica e, soprattutto, promuovere la ricerca per non far avanzare la malattia. Liliana Ianulardo, Presidente dell'associazione dichiara: Supportiamo i pazienti e li mettiamo in contatto con i ricercatori, sensibilizziamo l'opinione pubblica, ma soprattutto sosteniamo e promuoviamo la ricerca, unico vero strumento per sconfiggere la malattia.
Finora un'attenzione insufficiente. Il Prof. Enzo Ricci, responsabile scientifico di FSHD Italia Onlus e docente dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, Dip. di Geriatria, Neuroscienze e Ortopedia presso il Policlinico Gemelli (Roma), ricorda: Finora è stata dedicata attenzione insufficiente all'osservazione dei pazienti, ma la FSHD è una malattia potenzialmente curabile. Lo scopo principale dell'associazione, in collaborazione con analoghe realtà nel mondo, è di creare lo spirito di squadra necessario a vincere questa partita.