ROMA - Giunto alla sesta edizione, il Premio Marco Rossi nasce da un'idea di RadioArticolo1, work-tube del lavoro di cui lo stesso Marco Rossi, scomparso nel 2008, è stato il primo caporedattore. Il suo impegno professionale si è sempre rivolto al mondo del lavoro, in tutte le sue declinazioni, ed è stata questa sua dedizione a delineare i contorni del premio radiofonico a lui intitolato.
Il già ricco archivio storico del Premio. La breve storia costruita nel corso delle varie edizioni del Premio, racconta non soltanto l'accostamento alla questione-lavoro da parte di varie realtà nel circuito della comunicazione interessate all'iniziativa, che in questi anni ha mobilitato professionisti del settore, free-lance o semplici appassionati di radiofonia, ma ha alimentato e arricchito una discussione sul presente e il futuro della società contemporanea. Non deve dunque sorprendere se, scorrendo l'archivio di questo premio si ripercorre parte di un passato più o meno recente che descrive vicende note o poco conosciute (come ad esempio gli uomini di carbone di Marcinelle, o quelli dell'Ilva di Napoli), attraverso servizi d'informazione giornalistica, reportage, documentari o inchieste.
Il percorso fatto finora. Dal suo primo vincitore, Jonathan Zenti, che ha indagato sulle conseguenze drammatiche della più grande crisi finanziaria dell'età moderna per i lavoratori non tutelati, fino all'ultimo riconoscimento per l'opera originale di Marina Lalovic, che ha raccolto testimonianze di un'occupazione creata dal nulla, la storia di questo Premio mette dunque insieme tante piccole e grandi storie, tutte essenziali per comprendere la direzione della strada percorsa sinora, e quali possano esserne le alternative per migliorarla.
Il termine ultimo per partecipare è il 30 giugno. Da qui, l'invito a partecipare a questa sesta edizione del Premio Marco Rossi, rivolto a chiunque abbia qualcosa da raccontare sul mondo del lavoro attraverso il prezioso strumento radiofonico, che in molti casi riesce a raccontare meglio e a comunicare con maggiore efficacia la quotidiana condizione di chi lavora. Patrocinato dalla FNSI (Federazione Nazionale della Stampa Italiana) l'organizzazione del Premio ha fissato la scadenza del bando per la partecipazione a questa edizione 2015 al 30 giugno prossimo. Dopodiché la parola passerà alla giuria, presieduta, anche quest'anno, dal direttore di Radio3 Rai, Marino Sinibaldi.
Il già ricco archivio storico del Premio. La breve storia costruita nel corso delle varie edizioni del Premio, racconta non soltanto l'accostamento alla questione-lavoro da parte di varie realtà nel circuito della comunicazione interessate all'iniziativa, che in questi anni ha mobilitato professionisti del settore, free-lance o semplici appassionati di radiofonia, ma ha alimentato e arricchito una discussione sul presente e il futuro della società contemporanea. Non deve dunque sorprendere se, scorrendo l'archivio di questo premio si ripercorre parte di un passato più o meno recente che descrive vicende note o poco conosciute (come ad esempio gli uomini di carbone di Marcinelle, o quelli dell'Ilva di Napoli), attraverso servizi d'informazione giornalistica, reportage, documentari o inchieste.
Il percorso fatto finora. Dal suo primo vincitore, Jonathan Zenti, che ha indagato sulle conseguenze drammatiche della più grande crisi finanziaria dell'età moderna per i lavoratori non tutelati, fino all'ultimo riconoscimento per l'opera originale di Marina Lalovic, che ha raccolto testimonianze di un'occupazione creata dal nulla, la storia di questo Premio mette dunque insieme tante piccole e grandi storie, tutte essenziali per comprendere la direzione della strada percorsa sinora, e quali possano esserne le alternative per migliorarla.
Il termine ultimo per partecipare è il 30 giugno. Da qui, l'invito a partecipare a questa sesta edizione del Premio Marco Rossi, rivolto a chiunque abbia qualcosa da raccontare sul mondo del lavoro attraverso il prezioso strumento radiofonico, che in molti casi riesce a raccontare meglio e a comunicare con maggiore efficacia la quotidiana condizione di chi lavora. Patrocinato dalla FNSI (Federazione Nazionale della Stampa Italiana) l'organizzazione del Premio ha fissato la scadenza del bando per la partecipazione a questa edizione 2015 al 30 giugno prossimo. Dopodiché la parola passerà alla giuria, presieduta, anche quest'anno, dal direttore di Radio3 Rai, Marino Sinibaldi.