Mondo Solidale

Bambini di strada in pista nei circhi sociali con Circomondo

Il festival internazionale del circo sociale per accendere i riflettori sui diritti dell'infanzia. La tre giorni vedrà protagonisti circhi sociali in arrivo da Roma, Napoli, Brasile, Palestina, Afghanistan, Spagna e Kenia. Oggi nel mondo vivono in strada da 150 a 500 milioni di ragazzini. Nel 2020 potranno essere 800 milioni
 

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ROMA - Ragazzi e bambini di strada in arrivo dalle zone e dai quartieri più degradati di Rio de Janeiro, Beirut, Kabul, Valencia, Nairobi, Roma e Napoli scendono in pista a San Gimignano con Circomondo, Festival internazionale di circo sociale per accendere i riflettori sui diritti e la tutela dei minori nel mondo. L'appuntamento è in programma da venerdì 26 a domenica 28 giugno e vedrà protagonisti venti bambini e ragazzi tra gli 11 e i 20 anni strappati da situazioni di forte disagio e inseriti in progetti di recupero sociale attraverso l'arte circense.

I bambini di strada nel mondo. Si stima che le bambine e bambini tra i 3 e 14 anni che vivono per strada siano tra i 150 e i 500 milioni, pari al 7 per cento della popolazione mondiale e al 27 per cento dei bambini sotto i 15 anni di età (dati Rapporto Unicef, 2012). 150 milioni di bambine e 73 milioni di bambini sotto i 18 anni, inoltre, sono sottoposti a rapporti sessuali forzati o ad altre forme di violenza. (I bambini che vivono in strada spesso non sono neppure registrati all'anagrafe. La maggior parte delle indagini volte a quantificarne il numero globale sono quindi approssimative, rese ancor più complesse dall'inesistenza di un consenso internazionale circa la definizione di 'bambino di strada'. Nel 2020 arriveranno ad essere circa 800 milioni).

Giocolieri, acrobati, clown, equilibristi. Nei tre giorni della manifestazione, i piccoli artisti animeranno le vie e le piazze della città trasformandosi in giocolieri, acrobati, clown, equilibristi e trapezisti e in ambasciatori dei progetti di circo sociale da cui provengono. Non mancheranno, inoltre, occasioni di riflessione e coinvolgimento sul tema dell'esclusione e della marginalizzazione sociale dei minori nel mondo attraverso seminari di approfondimento, mostre, laboratori per bambini e proiezioni di film-documentari. Nelle giornate di sabato 27 e domenica 28 giugno, il Festival vedrà il suo momento più importante con lo spettacolo circense inedito "Bing Bang Circus - Un viaggio nel mondo", curato dal regista Emmanuel Lavallè, dove saranno protagonisti assoluti i piccoli ospiti, per la prima volta insieme nella performance, e i loro accompagnatori. Nella giornata di sabato 27 giugno, inoltre, Circomondo sarà inserito nel programma di Nottilucente, manifestazione promossa dal Comune e che animerà San Gimignano dalle ore 17 fino a tarda notte, trasformando la città in un palco a cielo aperto.

Cos'è il circo sociale. Il circo sociale si rifà a una metodologia pedagogica di integrazione sociale, avviata negli Stati Uniti negli anni Venti per recuperare i bambini vittime della Grande Depressione, facendo leva sulla loro creatività attraverso l'arte circense. Da allora, il circo sociale si è diffuso in tutto il mondo come metodo educativo per lavorare con i bambini e i ragazzi emarginati o in condizioni di rischio e svilupparne l'autonomia, l'autodisciplina, il senso di dignità e la responsabilità personale.

Circomondo e Carretera Central: i protagonisti. Circomondo nasce dall'esperienza maturata negli anni dall'associazione Carretera Central - braccio della cooperazione internazionale dell'Arci di Siena - nel circo sociale in Brasile, a Cuba e in altri Paesi del Sud del mondo. Su queste basi, l'associazione sta portando avanti un progetto di circo sociale ad Haiti, a Port-au-Prince. La prima edizione di Circomondo si è svolta a Siena nel gennaio 2012 con bambini e ragazzi in arrivo dalle favelas di Rio de Janeiro, dalle periferie di Buenos Aires, dai sobborghi di Ramallah (Palestina) e dai quartieri più difficili dell'hinterland napoletano (Barra e Scampia). Nella sua seconda edizione in programma a San Gimignano, Circomondo vedrà protagonisti i circhi sociali Crescer e Viver, da Rio de Janeiro (Brasile); Al Jana, da Beirut (Libano/Palestina); Mobile Mini Circus for Children, da Kabul (Afghanistan), A. p. e. c C. V, da Valencia (Spagna); NAFSI Africa, da Nairobi (Kenya); Piccolo Circo di Roma e Tappeto di Iqbal di Napoli.

Il premio: "Bambini che cambiano il mondo". Circomondo dedicherà al tema dei diritti dell'infanzia anche il Premio artistico "Bambini in pista che cambiano il mondo", rivolto agli alunni delle scuole primarie e secondarie di tutta Italia e alle associazioni giovanili. Il Premio prevede la presentazione di elaborati artistici realizzati con tecnica a piacere e dedicati al tema dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza e alla metodologia pedagogica del circo sociale, che valorizza l'arte e la cultura come strumento di integrazione verso bambini e adolescenti a rischio di esclusione sociale. Gli elaborati potranno essere presentati entro il 18 giugno e il primo premio prevede attrezzature didattiche per un valore di 750 euro. Per conoscere il bando e le modalità di partecipazione consultare il sito di Circomondo.

Promotori e sostenitori. Circomondo 2015 è organizzato dall'associazione di volontariato e cooperazione internazionale Carretera Central in collaborazione con il Comitato dell'Arci di Siena, con il contributo della Chiesa Valdese e in partnership con l'Arci nazionale e regionale Toscana e il Consorzio Nazionale NOVA. La manifestazione conta anche sul patrocinio di Undp, il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, Comune di San Gimignano e Regione Toscana, oltre ad altri enti nazionali e internazionali e partner locali.

Informazioni e social network. Per saperne di più su Circomondo, è possibile consultare il sito e visitare le sezioni di approfondimento sul Festival. Circomondo è anche sui social network Facebook, Twitter e Instagram. Su You Tube, inoltre, è possibile vedere i video dell'edizione 2012.