Mondo Solidale

La carica degli Empori Solidali, il Volontariato che combatte lo spreco alimentare e le nuove povertà

Tutti i giorni dell'anno i volontari italiani lottano contro la povertà alimentare, aiutando 60 mila persone. Una rete innovativa è stata presentata all'Expo Gate di Milano, nell'ambito del convegno organizzato da CSVnet, il Coordinamento che riunisce i Centri di Servizio per il Volontariato. Il valore aggiunto della relazione umana

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MILANO - Sessanta realtà attive su tutto il territorio nazionale contrastano tutti i giorni dell'anno la povertà alimentare, aiutando 60 mila persone in stato di bisogno. È il mondo degli Empori Solidali, piccoli supermercati ad accesso controllato che offrono la possibilità di fare la spesa gratuitamente, secondo il proprio fabbisogno. tutto questo è possibile grazie alla collaborazione fra associazioni, enti locali e cittadini, che hanno dato vita ad un circolo virtuoso di solidarietà che sta contagiando tutta l'Italia.
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Cosa sono i Centri di Servizio. Una fotografia di questa rete innovativa è stata presentata all'Expo Gate di Milano, nell'ambito del convegno organizzato da CSVnet, il Coordinamento che riunisce i Centri di Servizio per il Volontariato, nati per raccogliere, dare continuità e rafforzare l'azione della galassia ramificata delle associazioni di volontari sparsa lungo tutto lo Stivale. Ad oggi riunisce e rappresenta oltre il 95% dei 74 Centri di Servizio per il Volontariato, istituiti in Italia grazie alla legge n. 266 del 1991, che ne regola il funzionamento e, tra l'altro, sancisce l'obbligo delle Fondazioni bancarie di devolvere ai Centri di Servizio una quota annua da destinare, appunto, ai progetti e alle attività dei volontari. CSVnet fa parte delle Associazioni Osservatrici del Forum Nazionale del Terzo Settore.

Lotta allo spreco e contrasto alle nuove povertà. Il Volontariato porta le sue esperienze all' Expo per rilanciare un patto di comunità. I lavori del convegno all'Expo Gate sono stati aperti dai saluti di Marco Granelli, Assessore alla Sicurezza e coesione sociale del Comune di Milano e dal presidente di CSVnet, Stefano Tabò. S'è poi aperto lo spazio al racconto delle esperienze concrete vissute in tutta Italia. Ne sono state scelte tre, in rappresentanza del Nord, del Centro e del Sud.

Le esperienze emblematiche. Ha cominciato Giacomo Vezzani, vicepresidente dell'Emporio Parma e della Caritas, che ha attivato una rete di 60 empori sul territorio nazionale, come ha raccontato don Marco Pagniello, Coordinatore della rete Empori Caritas. Rispetto alla lotta allo spreco del cibo, Giorgio Casagrande ha presentato i numeri dell'associazione Trentino Solidale: 7mila kg di cibo recuperato ogni giorno (2mila tonnellate/anno) dai cassonetti con un risparmio economico di 2.300.000 euro.

Il sociologo: gli Empori rendono 7 volte l'investimento. Gino Mazzoli, psicosociologo Praxis srl ed esperto di pratiche di welfare generativo ha sottolineato come queste realtà siano capaci di intercettare vecchie e nuove povertà e di creare legami sociali. Non è facile misurare il valore di questi progetti: confrontando i costi di gestione con la loro capacità di generare e redistribuire ricchezza, è possibile affermare che gli Empori Solidali, mediamente, hanno un rendimento almeno 7 volte superiore all'investimento fatto.

Il valore aggiunto della relazione e dell'incontro. Ciò è possibile soprattutto grazie all'importanza che viene data alla dimensione delle relazioni: favorire opportunità di incontro tra famiglie o coinvolgere chi beneficia del servizio nelle attività dell'emporio rende queste realtà un luogo oltre che di utilità anche di incontro. "Segmentare le responsabilità, o delegare ad altri poco convince e poco risolve il problema delle povertà e dell'emarginazione  -  ha commentato Stefano Tabò il presidente di CSVnet. "Le sessanta realtà che abbiamo censito, presenti in 16 regioni, ci dimostrano come il fenomeno degli empori solidali abbia assunto una dimensione nazionale".

Il bisogno antico del rispetto della dignità. "La corresponsabilità - ha detto ancora Taò - è un motivo trainante e una caratteristica del modo con cui si vuole, in questo caso, rispondere a un bisogno antico, che però si manifesta in modalità nuove, cioè quello del bisogno alimentare, affermando un approccio che vuole preservare la dignità delle persone che ricevono aiuto. Non si tratta solo di tamponare ma di intervenire per risolvere le cause di indigenza che in questi anni sono cresciute in modo esponenziale. Quindi, in questo senso, l'Emporio è anche un luogo di facilitazione al contatto con chi agisce in questo segmento specifico. Questa particolare esperienza - ha concluso il presidente di CSVnet - ci dimostra che il volontariato è vivo, è diffuso, è un'opportunità per chi lo pratica, ma soprattutto continua ad essere una scommessa per il futuro".