Mondo Solidale

Ferrara, la passerella di documentari che aprono squarci sul mondo così com'è

Al Festival di Internazionale appena concluso è stata proposta - come ogni anno - la rassegna di Mondovisioni dedicata all'attualità e ai diritti umani. Merito di CineAgenzia tentare di cambiare il paesaggio della distribuzione cinematografica, in particolare del cinema documentario

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FERRARA - Dall'imperdibile appuntamento annuale del Festival di Internazionale - il settimanale diretto da Giovanni De Mauro - si torna sempre frastornati e un po' diversi, alla fine di una totale immersione nelle tragedie umane, nelle complesse e dolorose vicende che attraversano il Pianeta, nelle riflessioni su come sta girando il mondo che abitiamo. Servono a questo i numerosi confronti diretti con scrittori, scienziati, economisti, politologi, giornalisti, intellettuali provenienti da tutti i continenti. E' lì che appaiono punti d'osservaione della realtà globale altrimenti inaccessibili e sono quelli i luoghi dove spesso si colgono gli sforzi che si stanno facendo per far evolvere l'impegno solidale di molti nella diffusione della consapevolezza dei diritti, laddove dei diritti della persona si sa poco o nulla.

Un'umanità anagraficamente mista. L'interesse crescente per questa festa, popolata da un'umanità anagraficamente mista e fatta di gente che sa di non conoscere abbastanza il mondo che la circonda, è dimostrato dai dibattiti affollatissimi, dalla passione delle discussioni che si accendono alla fine delle proiezioni di documentari, spesso rarissimi, fatti di storie che spingono assai vicino chi le guarda alle questioni centrali dell'attualità politica internazionale, dei diritti umani, del sistema mediatico globale.

La rassegna Mondovisioni. Di particolare interesse - come del resto in ogni edizione - è la rassegna Mondovisioni, curata di CineAgenzia, un progetto che - come si legge sul loro sito - "sperimenta modelli originali e ibridi di diffusione cinematografica, ispirati ad esperienze analoghe che, oltreoceano come altrove in Europa, stanno trasformando il paesaggio della distribuzione, in particolare del cinema documentario, puntando sulla tecnologia digitale e su una comunicazione orientata al web e ai social network". Il ruolo benemerito che CineAgenzia si è assunto è in sostanza quello di mantenere in vita e rendere visibili produzioni cinematografiche tutte di altissimo livello culturale, al di là degli eventi festivalieri. Il richiamo che viene fatto al pubblico alla fine è questo: "bando alla pigrizia e largo alla curiosità di vedere cose nuove e diverse, insieme".

Chi sono gli animatori. Animatori di CineAgenia sono Sergio Fant, programmatore e consulente di diversi eventi cinematografici: da Roma, a Venezia, da Trento a Locarno; e Stefano Campanoni, esperto di distribuzione cinematografica e digitale, organizzatore, anche lui, di importanti eventi a Roma, Asolo, Milano per il Telefilm Festival e a Bologna per il Future Film Festival.  

Repliche delle proiezioni in diverse città italiane. I film-documetari proiettati nelle giornate di Ferrara saranno adesso riproposti in diverse città italiane nel corso dei prossimi giorni e settimane. Per i dettagli basta aprire il sito di CineAgenia. Intanto, qui di seguito, diamo conto delle proiezioni in programma a Roma, che (purtroppo) si terranno tutte in un'unica sala, quella del Palazzo delle Esposizioni, in via Milano 9.

6 ottobre
Cartel Land
. Alle 21. In Messico il medico José Mireles comanda la rivolta contro il cartello della droga dei Cavalieri Templari. Nel frattempo, lungo la valle Altar dell'Arizona, Tim "Nailer" Foley, veterano statunitense, è a capo degli Arizona Border Recon, per impedire alla guerra tra i narcotrafficanti messicani di oltrepassare il confine. Quando il governo non è in grado di proteggere le persone dalle organizzazioni criminali, se ne occupano privati cittadini.

7 ottobre
We are journalist. Alle 21. Il giornalista Ahmad Jalali Farahani racconta l'instancabile lotta per la libertà di espressione in Iran. Anche se hanno perso il lavoro o sono stati costretti all'esilio, Farahani e tanti suoi colleghi continuano a battersi per la libertà e la democrazia nel loro paese.

8 ottobre
The Chinese Mayior.
Alle 21. Un tempo florida capitale della Cina imperiale, la città di Datong è oggi quasi in rovina. Il sindaco Geng Yanbo è convinto di poter invertire la rotta e ha un piano ambizioso, forse troppo, per restituire alla città la gloria passata.

9 ottobre
Life is Sacred
. Alle 21. La storia di Antanas Mockus, leader colombiano eccentrico e senza paura il quale, usando mimi, matite, flashmob e costumi da supereroe ha dichiarato guerra alle ingiustizie e alla violenza, scoprendo quanto è difficile cambiare una società contaminata dall'illegalità.

10 ottobre
Voyage en Barbarie. Alle 18.30. Il Sinai è il teatro di una vera tratta degli schiavi. Dal 2009, cinquantamila migranti eritrei sono passati nella regione, ma diecimila non ne sono mai usciti. Tre sopravvissuti svelano una vicenda avvolta ancora nel silenzio, l'ennesimo dramma sulle rotte della migrazione.

Democrats. Alle 21. Nel 2008,  in Zimbabwe, il partito del presidente Mugabe ha perso, dopo trent'anni, la maggioranza. Due giovani politici dei partiti di maggioranza e opposizione sono incaricati di gestire il delicato processo di stesura della nuova costituzione, coinvolgendo la cittadinanza

11 ottobre
En Tierra Exstraña.
Alle 18.30. La crisi finanziaria che ha colpito la Spagna ha costretto molti giovani a emigrare in cerca di una vita migliore. Edimburgo è una delle destinazioni più popolari e ospita più di ventimila spagnoli. Le storie di alcuni di loro raccontano la nuova migrazione interna europea, verso il nord del continente.

(T)error. Alle 21. Il diario dietro le quinte di un agente segreto dell'Fbi che si muove sul labile confine tra la prevenzione dei reati e la loro invenzione. Un tentativo di far luce sull'ossessione per la sorveglianza nell'America di oggi, e rispondere all'inquietante domanda: chi controlla chi ci controlla?