Mondo Solidale

Telefono Azzurro, "Non c'è nulla di opaco da noi tutto è tracciabile"

La Replica dell'organizzazione all'indomani della pubblicazione di un nostro articolo che analizza il bilancio dell'associazione che gestisce con finanziamenti pubblici le linee telefoniche per le emergenze che riguardano i bambini

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ROMA - In merito all'articolo uscito ieri su Telefono Azzurro l'associazione replica con il seguente comunicato.

1) - Laddove si scrive “[…] ha visto [..] i casi gestiti precipitare da oltre centomila a poco più di duemila”
Si fa a confusione tra “chiamate” (o “contatti”), ovvero il numero di volte in cui un operatore risponde via telefono o chat, e i “casi gestiti”, ovvero le situazioni che ottengono una consulenza specialistica rispetto alla problematica riferita. “Centomila” sono tutte le chiamate accolte nel 2011 dal servizio 114 Emergenza Infanzia, mentre “poco più di duemila” sono i veri e propri “casi gestiti” nel 2014. La giornalista mette e confronto, affermando che “i casi gestiti sono precipitati”, due dati riferiti a parametri differenti: i casi gestiti nel 2011 riferiti al servizio 114 Emergenza Infanzia sono 1253, nel 2014 sono 2098. Di fatto, non solo non sono precipitati, ma, al contrario, sono aumentati.

2) - “I bilanci del 2013 e del 2012 non sono mai stati pubblicati”
La giornalista confonde il bilancio sociale con il bilancio di esercizio. Quest’ultimo è stato sempre prodotto, ogni anno, ed è sempre stato certificato da società esterne. Il bilancio sociale, invece, è un documento che affianca il bilancio d’esercizio e non è obbligatorio.

3) - “Delle tre linee telefoniche di ascolto e di emergenza gestite, due sono gratuite e sono finanziate prevalentemente con risorse collettive”
Questa informazione è falsa: tutte e tre le linee di ascolto gestite da Telefono Azzurro sono gratuite e non solo due. Quindi: 19696 Centro d’Ascolto, 114 Emergenza Infanzia e 116.000 Bambini Scomparsi. Tutte attive 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno.

4) - “116.000 Bambini Scomparsi […] finanziato con fondi europei fino a febbraio 2015”
Dalla sua nascita (maggio 2009)  il 116.000 ha avuto dei momenti in cui è stato a totale carico di Telefono Azzurro, come per esempio da maggio 2009 a dicembre 2011, oltre che da febbraio 2015 in poi. È quindi non corretto affermare che è stato “finanziato con fondi europei fino a febbraio 2015”.

5) - “Parallelamente sono scese le telefonate gestite, da 115mila a duemila per il 114 e da novemila a 166 per i bambini scomparsi”
Di nuovo si fa confusione tra “chiamate” e “casi gestiti”. Le “115mila chiamate” sono, ancora una volta, chiamate, quindi tutti i contatti ricevuti dalla linea e si differenziano dai “casi gestiti” effettivamente con consulenze specialistiche. Stessa cosa per le “novemila” “telefonate” citate dalla giornalista (precisamente 9.993) giunte al servizio 116.000 nel 2011: si tratta del totale di “chiamate” ricevute dalla linea. I “casi gestiti” invece dal servizio 116.000 nel 2011 ammontano a 307 e nel 2014 a 166.

6) - “[…] potenziando la raccolta fondi, che probabilmente non era stata prioritaria in passato, riuscendo ad aumentare queste entrate di quasi un milione di euro, sempre dal 2011 al 2014”
Nel 2011 i proventi riconducibili alla “Raccolta Fondi” (Contributi convenzioni e liberalità per finanziamento progetti + Proventi da organizzazione eventi) ammontano a 3.765.626, nel 2014 a 3.167.798.

 Dal 2014 poi ha introdotto l’ascolto in modalità chat e un’ app per la denuncia di bambini scomparsi, con l’obiettivo di intercettare il pubblico degli adolescenti, nativi digitali.
In realtà la chat è nata nel 2010; nel 2013 vengono attivate le app dei servizi di emergenza 114 Emergenza infanzia e 116 000. Nel 2014 viene attivata l’app del servizio d’ascolto 19696.