I giuristi volontari e senza frontiere che insegnano i diritti dove non ci sono
L'iniziativa nata quattro anni fa a Ginevra tra gli allievi del professor Antonio Cassese, scomparso nel 2011. Un ciclo per la formazione di un gruppo di magistrati del Burkina Faso, Costa d'Avorio e Mali. Le summer school per giovani giuristi che vogliono lavorare in paesi che escono da guerre civili o da regimi dittatoriali
GINEVRA - In memoria di Antonio Cassese, fratello di Sabino, è stato dato vita ad un'iniziativa - nata nel 2012 - che vede impegnato un gruppo di suoi allievi e amici intitolata, appunto a suo nome: Antonio Cassese Initiative for Peace, Justice and Humanity, che ha lo scopo di ncoraggiare l'istruzione, la formazione professionale e la ricerca sui temi al centro dei lunghi anni di studio del professore, come il mantenimento e la costruzione della pace, la giustizia internazionale, la giustizia di transizione, i diritti umani e lo sviluppo. Non a caso, infatti, Cassese fu nominato da Kofi Annan - allora segretario generale dell'Onu - alla presidenza della Commissione Internazionale d'inchiesta sui crimini del conflitto del Darfur.
Il senso dell'iniziativa. Ci scrive da Ginevra la professoressa Paola Gaeta, sua allieva: "Il cui principale obiettivo è creare un network di 'giuristi senza frontiere', che insegnano a titolo gratuit…
Il senso dell'iniziativa. Ci scrive da Ginevra la professoressa Paola Gaeta, sua allieva: "Il cui principale obiettivo è creare un network di 'giuristi senza frontiere', che insegnano a titolo gratuit…
GINEVRA - In memoria di Antonio Cassese, fratello di Sabino, è stato dato vita ad un'iniziativa - nata nel 2012 - che vede impegnato un gruppo di suoi allievi e amici intitolata, appunto a suo nome: Antonio Cassese Initiative for Peace, Justice and Humanity, che ha lo scopo di ncoraggiare l'istruzione, la formazione professionale e la ricerca sui temi al centro dei lunghi anni di studio del professore, come il mantenimento e la costruzione della pace, la giustizia internazionale, la giustizia di transizione, i diritti umani e lo sviluppo. Non a caso, infatti, Cassese fu nominato da Kofi Annan - allora segretario generale dell'Onu - alla presidenza della Commissione Internazionale d'inchiesta sui crimini del conflitto del Darfur.
Il senso dell'iniziativa. Ci scrive da Ginevra la professoressa Paola Gaeta, sua allieva: "Il cui principale obiettivo è creare un network di 'giuristi senza frontiere', che insegnano a titolo gratuito nell'ambito di corsi di formazione per magistrati dei paesi in conflitto o post-conflitto, al fine di rafforzare la loro capacità di indagare e perseguire crimini di guerra e altri crimini internazionali. Abbiamo, ad esempio - si legge ancora nel messaggio della professoressa - appena concluso una formazione a Norimberga (una sede evocativa) per un gruppo selezionato di magistrati del Burkina Faso, Costa d'Avorio e Mali, grazie all'impegno volontario dei nostri docenti e al sostegno del governo tedesco, che ha coperto le spese di viaggio e soggiorno dei giudici. Due anni fa, con un finanziamento svizzero, i nostri 'giuristi volontari' sono andati in Burkina Faso, sempre per la formazione di magistrati. Per vari anni poi abbiamo organizzato una summer school per giovani giuristi che vogliono lavorare in paesi che escono da guerre civili o da regimi dittatoriali".
Il senso dell'iniziativa. Ci scrive da Ginevra la professoressa Paola Gaeta, sua allieva: "Il cui principale obiettivo è creare un network di 'giuristi senza frontiere', che insegnano a titolo gratuito nell'ambito di corsi di formazione per magistrati dei paesi in conflitto o post-conflitto, al fine di rafforzare la loro capacità di indagare e perseguire crimini di guerra e altri crimini internazionali. Abbiamo, ad esempio - si legge ancora nel messaggio della professoressa - appena concluso una formazione a Norimberga (una sede evocativa) per un gruppo selezionato di magistrati del Burkina Faso, Costa d'Avorio e Mali, grazie all'impegno volontario dei nostri docenti e al sostegno del governo tedesco, che ha coperto le spese di viaggio e soggiorno dei giudici. Due anni fa, con un finanziamento svizzero, i nostri 'giuristi volontari' sono andati in Burkina Faso, sempre per la formazione di magistrati. Per vari anni poi abbiamo organizzato una summer school per giovani giuristi che vogliono lavorare in paesi che escono da guerre civili o da regimi dittatoriali".