PISA - Leo ha 10 anni ed è tetraplegico dopo una caduta accidentale dalle scale all’età di 12 mesi. Tra pochi giorni tornerà a casa dall'ospedale di Niguarda a Milano, ma il letto medico che dovrebbe avere non entra nella casa in cui risiede attualmente e in più avrà necessità di avere il respiratore accanto al letto. La fisiatra ha scritto: "Alla luce delle condizioni critiche attuali, Leo ha bisogno di abitare in un appartamento senza barriere architettoniche, così da garantire una vita di relazione accettabile nonostante la grave disabilità e necessaria per la crescita e il benessere".
La petizione per il Comune di Pisa. Leo abita con la sua mamma e la sorella gemella in un appartamento di tre locali a Pisanova, dove sopravvive attaccato ad un respiratore. Il letto-medico - del quale ormai non può più fare a meno, non riesce ad entrare nella casa che non supera i 40 metri quadrati. Change.org ha lanciato un appello e una raccolta di firme a sostegno di questo ragazzino, affinché il Comune di Pisa possa provvedere ad assegnare un alloggio un po' più grande, in modo da far vivere a Leo e alla sua famigli, una vita minimamente accettabile. i
L'intoppo burocratico. Purtroppo però, per ora, l'incontro con gli assessori Capuzzi, per le Politiche Sociali e Zambito, per quelle abitative, non ha dato alcun esito. Una casa più adeguata alle esigenze sanitarie e psichiche di Leo non si può avere per un problema di residenza: Infatti, sua madre, sua sorella e lui sono sbarcati in Italia dall'Albania nel 2009, sfruttando un programma di Cooperazione internazionale. Ma il certificato di residenza è datato 2014, quindi non essendo ancora trascorsi i cinque anni consecutivi di residenza in Italia, necessari per entrare nella graduatoria per l'assegnazione di case popolari, una casa più grande Leo non l'avrà.
La petizione per il Comune di Pisa. Leo abita con la sua mamma e la sorella gemella in un appartamento di tre locali a Pisanova, dove sopravvive attaccato ad un respiratore. Il letto-medico - del quale ormai non può più fare a meno, non riesce ad entrare nella casa che non supera i 40 metri quadrati. Change.org ha lanciato un appello e una raccolta di firme a sostegno di questo ragazzino, affinché il Comune di Pisa possa provvedere ad assegnare un alloggio un po' più grande, in modo da far vivere a Leo e alla sua famigli, una vita minimamente accettabile. i
L'intoppo burocratico. Purtroppo però, per ora, l'incontro con gli assessori Capuzzi, per le Politiche Sociali e Zambito, per quelle abitative, non ha dato alcun esito. Una casa più adeguata alle esigenze sanitarie e psichiche di Leo non si può avere per un problema di residenza: Infatti, sua madre, sua sorella e lui sono sbarcati in Italia dall'Albania nel 2009, sfruttando un programma di Cooperazione internazionale. Ma il certificato di residenza è datato 2014, quindi non essendo ancora trascorsi i cinque anni consecutivi di residenza in Italia, necessari per entrare nella graduatoria per l'assegnazione di case popolari, una casa più grande Leo non l'avrà.