RAGUSA - Avvolto in una busta di plastica, sporca di sangue, è stato trovato in un cassonetto un bambino di 4 mesi, nei pressi del quartiere Pianetti, in via Saragat, nel capoluogo siciliano. Dopo giorni di ricerca, i due genitori sono stati rintracciati dai carabinieri a Verona. Sono una coppia originaria della Romania, 30 anni il padre, 34 anni la madre, in Italia da più di un anno. Immediata è stata la reazione di centinaia di persone che si sono proposte per adottare il piccolo.
"Chi è in difficlta ricorra al parto anonimo". In particolare, la Comunità Papa Giovanni XXIII, si è resa disponibile: «Siamo pronti ad accogliere il neonato abbandonato. In una delle nostre case famiglia. Potrà ricevere l'affetto di un papà, di una mamma, di tanti fratelli nell'attesa che venga adottato». E' quanto ha detto Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII. La Comunità di don Benzi è presente infatti anche nel territorio di Ragusa, con una casa famiglia. «Faccio un appello a tutte le coppie e le mamme che non si sentono di continuare la gravidanza a causa delle difficoltà - ha agginto Ramonda - non abortite i vostri figli. Noi vi possiamo accompagnare per cercare di affrontare insieme tutte le difficoltà. Se non riuscite a tenerli con voi, allora ricorrete al parto in anonimato, date alla luce il bimbo in sicurezza ed altre famiglie se ne prenderanno cura».
Le 500 case famiglia in Italia. La Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi, conta oltre 500 case famiglia in Italia e all’estero, ha attivato un numero verde per l'ascolto e l’aiuto alle gestanti in difficoltà: 800-035.036.
"Chi è in difficlta ricorra al parto anonimo". In particolare, la Comunità Papa Giovanni XXIII, si è resa disponibile: «Siamo pronti ad accogliere il neonato abbandonato. In una delle nostre case famiglia. Potrà ricevere l'affetto di un papà, di una mamma, di tanti fratelli nell'attesa che venga adottato». E' quanto ha detto Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII. La Comunità di don Benzi è presente infatti anche nel territorio di Ragusa, con una casa famiglia. «Faccio un appello a tutte le coppie e le mamme che non si sentono di continuare la gravidanza a causa delle difficoltà - ha agginto Ramonda - non abortite i vostri figli. Noi vi possiamo accompagnare per cercare di affrontare insieme tutte le difficoltà. Se non riuscite a tenerli con voi, allora ricorrete al parto in anonimato, date alla luce il bimbo in sicurezza ed altre famiglie se ne prenderanno cura».
Le 500 case famiglia in Italia. La Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi, conta oltre 500 case famiglia in Italia e all’estero, ha attivato un numero verde per l'ascolto e l’aiuto alle gestanti in difficoltà: 800-035.036.