ROMA - La pandemia consolida e moltiplica l’impegno dell’Auser, l’associazione di volontariato che porta avanti iniziative di sostegno per le persone anziane fragili e sole. Le sedi Auser restano aperte, le attività di volontariato civico e di aiuto alle persone fragili e bisognose proseguono e diventano più strategiche, anche se in seguito alle disposizioni per l’emergenza sono sospesi gli incontri ricreativi e culturali in presenza, i convegni, le visite dei volontari nelle Rsa e nelle case di riposo, così preziose per gli ospiti ricoverati. “Durante il confinamento di marzo e aprile Auser è stata in campo con oltre 7mila volontari, moltissimi dei quali giovani – ricorda il presidente nazionale Enzo Costa, – svolgendo servizi importanti per gli anziani soli come il sostegno via telefono e la consegna a casa di spesa e farmaci, il che ha reso meno pesanti le restrizioni imposte dalla situazione. Dimostreremo ancora una volta la nostra capacità di resilienza, dimostreremo che Auser c’è aumentando i servizi di prossimità verso le persone più fragili e bisognose”.
Iniziative su tutto il territorio nazionale. Le iniziative sono una miriade, sparse su tutto il territorio nazionale. Tra gli effetti che la crisi pandemica ha prodotto, soprattutto per le persone anziane, c’è sicuramente un incremento delle situazioni di solitudine: è per rispondere a questo fenomeno che l’Auser di Perugia ha messo in campo il Servizio Buongiorno, un progetto finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia in collaborazione con il Comune e molte realtà associative del territorio, che punta a prevenire e contrastare l’isolamento sociale degli over 70 partendo da una semplice telefonata, in forma totalmente gratuita. Auser Savona ha attivato il servizio “A casa ma non soli”, proponendo attività creative da svolgere a casa e un aiuto per imparare ad utilizzare al meglio smartphone e tablet. Anche nelle Marche è stato attivato un corso per insegnare l'uso dello smartphone ai 'non nativi digitali' quali gli anziani, ma anche per favorire l'alfabetizzazione informatica delle persone con scarsi strumenti culturali e a rischio di esclusione sociale. Si chiama "Anche noi in rete”.
Dalle biblioteche libri a domicilio. Da nord a sud i volontari Auser si prodigano in iniziative di spesa solidale per le famiglie in difficoltà; e sono numerose le biblioteche che provvedono a recapitare a casa i libri che gi anziani desiderano leggere, non potendo accedere fisicamente alle biblioteche. “Mantenere uno spazio per l’attività culturale come atto collettivo è importante, mantiene aperta la mente e nutre la speranza”, sottolinea Enzo Costa.Volontari Auser provvedono anche alla consegna a domicilio dei farmaci e della spesa. Numerose, come a Prato, anche le “sentinelle anticontagio”, che intervengono nei luoghi di maggiore affluenza (come le fermate dei mezzi pubblici) vigilando sul rispetto delle distanze e sull’uso corretto delle mascherine.
A Firenze un nuovo centro di ascolto per gli anziani. Consulenza medica, supporto sociale e sostegno psicologico: chi vive a Firenze può fissare un appuntamento con i medici volontari ed altri esperti per avere informazioni, indicazioni, essere rassicurati, confrontarsi e molto altro. Il servizio di Auser Firenze è partito il 7 gennaio in collaborazione con il Comune di Firenze, Quartiere 1 Centro Storico e altre organizzazioni di volontariato del territorio. A Pistoia Auser e Unicef varano una 'corrispondenza vocale', per non interrompere quel filo che la pandemia da covid-19 minaccia, rischiando di spezzarlo. È il senso dell'iniziativa 'Pronto, ti racconti?', realizzata per venire incontro alle due fasce della popolazione più danneggiate dall’emergenza, bambini da una parte, over 65 dall'altra. Ecco che in soccorso arriva un buon vecchio amico, il telefono, diventata vera e propria opportunità per abbattere i confini. Il progetto fa affidamento sulla generosità dei volontari, che aderendo all'iniziativa potranno raccontare storie conosciute, storie dell'infanzia o inventate: queste verranno registrate e trascritte e andranno a comporre un audiolibro da proporre e a chiunque vorrà richiederli.
Ritrovarsi e confrontarsi: un Alzheimer Café nel milanese. E non si interrompe la rete degli Alzheimer Café, un progetto che permette a famiglie e malati di ritrovarsi insieme e confrontarsi, attraverso incontri con professionisti specializzati, per contrastare l’isolamento e lo stress, e aiutare i propri cari a vivere pienamente anche gli anni della malattia. Sono decine questi luoghi di socializzazione e aiuto in Italia: gli ultimi in ordine di tempo hanno aperto a Pregnana, Vanzago e Pogliano, in Lombardia. L’idea è quella di individuare un luogo dove trascorrere del tempo in un’atmosfera accogliente e centrata sull’ascolto, che risponda ai bisogni di socializzazione sia del malato che della sua famiglia. La pandemia ha reso impossibili questi momenti di vicinanza fisica, dunque in questa fase l’Alzheimer Café potrà realizzarsi solo a distanza, attraverso l’organizzazione di incontri online dedicati, che permettano di avviare il progetto pur nel rispetto delle limitazioni imposte dalla situazione epidemiologica.
Contatti telefonici con gli over 75 di studenti e boy scout. “Potenzieremo i servizi dedicati agli anziani a partire da gennaio. Le vacanze finiscono, la solitudine no”. Lo sottolinea Edoardo Chiribella, responsabile provinciale dell’Auser di Mantova. “Il clima natalizio è già tramontato, mentre la pandemia continua a spingere una grossa fetta di popolazione over 75 a rinchiudersi in casa. Le associazioni di volontariato hanno più volte segnalato il rischio di depressione per gli anziani che vivono soli. L’obiettivo non è soltanto quello di verificare che le persone che seguiamo stiano bene. Vogliamo che in questo periodo critico per i rapporti con le altre persone, a causa del covid, gli anziani abbiano la possibilità di chiacchierare e di socializzare anche stando in casa”. Auser Mantova segue, attraverso i contatti telefonici, almeno duecento anziani tra città e provincia.