Mondo Solidale

Volontariato, i giovanissimi sono in prima linea per l’ambiente e i diritti umani

Volontariato, i giovanissimi sono in prima linea per l’ambiente e i diritti umani
Secondo i dati, in Italia i giovanissimi sono i più coinvolti nelle attività di volontariato. Ecco i progetti dell’Associazione Luconlus in Rwanda e Togo raccontati dai ragazzi
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ROMA - Un mese, due mesi spesi ad aiutare il prossimo. Venti ragazzi tra i 18 e i 21 ricorderanno così l’estate 2022, trascorsa in Rwanda e Togo a realizzare i progetti dell’Associazione Luconlus. Hanno donato il loro tempo e le loro forze, hanno costruito strutture sportive, pozzi e lampioni. Tommaso Pavolini, 23 anni, svolge questo tipo di attività ormai da diverse estati e racconta le sue sensazioni su Facebook: “Fare un resoconto di quanto abbiamo fatto è semplice, trasmettere quanto sia stato bello farlo praticamente impossibile”.

Le attività di Luconlus. L’Associazione senza scopo di lucro Luconlus è nata nel 2006 e realizza progetti umanitari in Togo, Rwanda, Mali e India. E anche in Italia: a Roma durante la pandemia ragazzi e ragazze hanno raccolto e distribuito generi alimentari per le persone in difficoltà attraverso il progetto SOSpesa e realizzano regolarmente eventi di raccolta fondi per finanziare i progetti. È possibile seguire le loro attività e contribuire con donazioni sul loro sito e sui canali social:

In Togo con Cuori Grandi. Durante l’ultima missione Luconlus in Togo, i volontari sono stati ospiti della Missione Cuori Grandi che opera ad Amakpapè. Qui in venti giorni hanno aiutato nella costruzione di un pozzo e nella realizzazione di lampioni solari. E poi c’è stato da rimettere in sesto il campo da calcio, dipingere e pulire la scuola, giocare, suonare, donare il sangue… Cuori Grandi opera in diversi Paesi del continente africano. In particolare ad Amakpapè ha costruito una scuola e un ospedale, e ha realizzato un rifugio per accogliere i volontari. Luconlus collabora con la Missione dal 2013, ed è possibile partecipare alle attività di volontariato rivolgendosi direttamente all’associazione.

In Rwanda. In Rwanda, a Nyanza, i ragazzi hanno completato il Gihisi Sport trainig centre. “La conclusione di ogni progetto è una gioia infinita che ci dà la forza e l’entusiasmo per andare avanti in maniera sempre più determinata”, scrive ancora Tommaso Pavolini. “Il Rwanda è stato per anni teatro di una guerra civile atroce, soprattutto ai danni dei bambini. Vedere oggi quei bambini poter correre e giocare è una speranza concreta di pace, un nuovo corso per questo Paese meraviglioso”.

Volontariato, giovani e PIL italiano. Il Terzo Settore in Italia conta 360mila organizzazioni e circa 5 milioni di volontarie e volontarie. Secondo le ultime stime disponibili, il valore totale del comparto è di 80 miliardi di euro, il 5% del PIL. E sono i giovanissimi a partecipare più di chiunque altro alle attività di volontariato, raccontano i dati di Openpolis. Nel 2020 il 4,4% di persone tra i 18 e i 19 anni ha seguito attivamente i lavori di associazioni per l’ambiente, i diritti umani e la pace. Si tratta di un numero che supera di molto la media nazionale dell’1,1%, ed è una tendenza stabile degli ultimi 15 anni. Un’immagine molto lontana da quella di “generazione vuota” dipinta da vecchi commentatori annoiati e - loro sì - senza ideali.