Mondo Solidale

Cop28, l’unione internazionale delle suore ricorda: “Proseguiremo il lavoro per far emergere le voci nelle comunità della nostra rete globale”

Cop28, l’unione internazionale delle suore ricorda: “Proseguiremo il lavoro per far emergere le voci nelle comunità della nostra rete globale”

Il parere e le prospettive future delle religiose impegnate ad affrontare le sfide dello sviluppo internazionale

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ROMA – Di rientro da COP28 l’Unione Internazionale delle Superiore Generali (UISG), l’organizzazione ombrello per le suore impegnate ad affrontare le sfide dello sviluppo internazionale. Suor Maamalifar Poreku, coordinatrice della campagna UISG Seminando speranza per il pianeta: “La conclusione di COP28 ci pone di fronte a domande complesse, mettendo in luce, da un lato, la resistenza proattiva con cui le lobby per i combustibili fossili si oppongono alle misure necessarie per fermare la distruzione del nostro pianeta. D’altro canto, però, queste settimane hanno messo in risalto anche la forza, la capillarità e la determinazione delle reti impegnate in tutto il mondo per proteggere e rigenerare la nostra casa comune”.

Le risposte alla Cop28. Sono questi i punti fondamentali che l’Unione Internazionale delle Superiore Generali - l’organizzazione che riunisce 1.903 membri in rappresentanza di oltre 600.000 suore nel mondo - ha portato a COP28, la Conferenza delle parti delle Nazioni Unite dedicata al clima, conclusasi a Dubai. Le risposte possibili dunque sono:

- Integrare l’azione climatica con un approccio olistico

- affrontare la perdita di biodiversità, l'inquinamento ed altre sfide ambientali;

- integrare la cura per l’ambiente e la cura per le persone, rifiutando una visione antropocentrica che sostiene abitudini di consumo distruttivo;

- integrare le istanze dei più vulnerabili all’interno dei quadri istituzionali e di leadership, garantendo che le voci di chi è colpito in prima linea dal cambiamento climatico siano al centro del dibattito globale.

Nel mondo le “Sorelle per l’ambiente”. Le suore sono impegnate in ogni parte del mondo ad affrontare le sfide ambientali con l’azione e il supporto attivo, in prima linea in un movimento che vuole modellare le conversazioni globali sulle tematiche di sviluppo attorno ai bisogni delle comunità locali. Nel novembre 2022, con il sostegno del Global Solidarity Fund, la UISG ha lanciato Sorelle per l’ambiente: integrare le voci dai margini, una dichiarazione che esprime la visione delle suore per una conversione ecologica radicata nella fede. Questa dichiarazione ha delineato le priorità che hanno guidato dall’impegno attivo della UISG nel 2023, tra cui il Sister-led dialogue on the environment, diverse tavole rotonde con cui la UISG ha instaurato confronti con gli ambasciatori presso la Santa Sede, e le collaborazioni con nuovi partner, per culminare nella prima rappresentanza della UISG in un vertice COP.

La prima volta in un convegno simile. “Partecipare per la prima volta in un summit COP ci ha permesso di capire meglio il funzionamento dei dialoghi internazionali sul cambiamento climatico, di ascoltare le esperienze dei gruppi religiosi già coinvolti nell'impegno presso le Nazioni Unite, e di esplorare le strategie coordinate da adottare con i nostri partner nel prossimo futuro – spiega Suor Maamalifar Poreku, coordinatrice della campagna UISG Seminando speranza per il pianeta. – La conclusione della COP28 ci pone domande complesse: il summit ha messo in luce la resistenza proattiva e ben organizzata con cui le lobby per i combustibili fossili ed altre industrie internazionali si oppongono alle misure necessarie per fermare la distruzione del nostro pianeta. D'altro canto, però, queste settimane hanno messo in risalto anche la forza, la capillarità e la determinazione delle reti impegnate in tutto il mondo per proteggere e rigenerare la nostra casa comune”.

Le prospettive per il 2024. Per il prossimo 2024, la priorità della UISG sarà quella di mettere a frutto le nostre risorse nella maniera più concreta possibile, data l'urgenza delle sfide che affrontiamo. Il nostro focus sarà sulla partecipazione strategica negli spazi di un impegno globale, sul rafforzamento delle reti ambientali a livello nazionale, e sull'intervento mirato in aree di particolare interesse come Unione Internazionale delle Superiore Generali.

Cos’è dunque l’UISG. E’ un’organizzazione che rappresenta oltre 600.000 suore in tutto il mondo. Fondata nel 1965 su ispirazione del Concilio Vaticano II, il suo obiettivo è quello di promuovere una più profonda collaborazione tra le congregazioni femminili cattoliche. Oltre alla sua missione principale di formazione, sostegno e connessione, la UISG agisce come organizzazione ombrello per le suore impegnate ad affrontare alcune delle sfide di sviluppo più urgenti del nostro tempo.

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