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Reggio Calabria, riparte dalla “restanza” un forum di 200 giovani per cambiare il futuro

Reggio Calabria, riparte dalla “restanza” un forum di 200 giovani per cambiare il futuro

Da ottobre 2025 sono oltre 400 le ragazze e i ragazzi tra 18 e 35 anni che stanno contribuendo al nuovo laboratorio di idee

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REGGIO CALABRIA - Tra il 2011 e il 2024 la Calabria ha perso oltre 81 mila giovani tra i 18 e i 34 anni, solo nel 2024 si contano oltre 3 mila giovani in meno, trasferiti in altre regioni italiane o all’estero. È un’emorragia continua che impoverisce ogni anno un territorio fragile, già duramente provato da criticità sistemiche ed economiche. Reggio Calabria, in particolare, è tra le città con l’andamento peggiore in Italia, con un saldo migratorio che sfocia nei numeri negativi con terribile -2,5. Ma a volerla osservare con attenzione, la realtà ha sempre due volti: se è vero che i giovani emigrano, è altrettanto vero che alcuni restano e che hanno voglia, oggi più che mai, di provare ad invertire la rotta. Per loro stessi e per tutta la comunità resiliente di queste terre.

Il Forum delle Idee. Proprio a Reggio Calabria è nato, nel corso dello scorso anno, il Forum delle Idee, un’organizzazione giovanile che vuole portare il proprio contributo in termini di idee e di energia per la città all’attenzione di tutte le forze politiche. L’obiettivo del Forum, infatti, è stato sinora l’elaborazione di un documento programmatico che sintetizza i sogni e i desideri dei giovani reggini per la propria città, presentato nel corso di un evento pubblico nei giorni scorsi ed a cui hanno preso parte diverse centinaia di persone.

Il metodo dal basso. A fare la differenza è stato il metodo di lavoro che ha portato alla stesura del documento. Il Forum si è riunito per la prima volta il 7 settembre 2025, dando vita ad un vero e proprio laboratorio civico. Hanno preso parte all’evento circa 170 tra ragazze e ragazzi di età compresa tra i 18 e i 35 anni. I partecipanti sono stati divisi in tavoli tematici ed hanno elaborato idee diverse per la loro città basandosi sulla loro esperienza, il loro expertise, le loro ambizioni personali e competenze professionali. Le idee nate in quell’occasione sono state poi rielaborate, affinate, perfezionate nel corso dei mesi per farle poi convergere all’interno del documento programmatico che racconta il punto di vista di chi ha deciso di restare in Calabria e di chi, costretto ad andare via, vorrebbe ritornare.

Le proposte alla città. Si tratta di circa 25 proposte articolate in 8 aree tematiche: partecipazione giovanile e spazi aggregativi, cultura, lavoro, marketing territoriale, benessere e disagio giovanile, ambiente, trasporti e valorizzazione delle coste. Ogni proposta è stata pensata e strutturata prendendo spunto da realtà già esistenti in Italia o in Europa, oltre che dalle esperienze personali e professionali dei partecipanti. «Non ci aspettavamo una partecipazione così numerosa, è il segno che i giovani reggini sentono forte il bisogno di partecipare alla vita pubblica e la voglia di riappropriarsi della loro città».

Un modello di partecipazione vincente. A spiegarlo è il coordinatore del Forum Davide Latella, che prosegue: «Quello che abbiamo messo a punto si è rivelato un modello di partecipazione vincente, un’esperienza arricchente per tutti noi. Ne usciamo più forti e consapevoli del fatto che mettendo in rete le competenze acquisite negli anni di studio e di lavoro dentro e fuori regione possiamo fare la differenza. La capacità di stare insieme, di lavorare in team, di prestare con generosità parte del nostro tempo e del nostro know-how alla città ha fatto la differenza. Oggi il Forum rappresenta un’esperienza vincente, uno spazio di confronto e aggregazione aperto e inclusivo, apartitico, che punta a strutturarsi per diventare casa di tutti coloro che amano questa città e che hanno voglia di vederla crescere».

Le adesioni tra quelli che vogliono tornare. Ad aderire al Forum non sono solo i giovani residenti a Reggio Calabria, ma anche coloro che vivono fuori e che, attraverso le modalità messe a punto dall’organizzazione, hanno trovato il modo di rendersi protagonisti e mantenere vivo e saldo il legame con la propria città. «Obiettivo futuro – concludono i giovani del Forum – è continuare ad essere sempre di più strumento di aggregazione per i giovani reggini e per coloro che avranno voglia di entrare a far parte di un’esperienza civica senza finalità elettorali, di essere stimolo per la classe politica dirigente reggina su tutte le questioni che inducono i giovani ad andare via da qui. Siamo aperti alla collaborazione con tutte le realtà che trattano i temi della restanza, della partecipazione giovanile e dello sviluppo del Mezzogiorno, senza preclusioni ma con la precisa volontà di crescere insieme come comunità allargata che sogna un futuro possibile».

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