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“Ci vuole orecchio”, con il Festival dell’Ascolto la condivisione di eventi culturali torna in città

“Ci vuole orecchio”, con il Festival dell’Ascolto la condivisione di eventi culturali torna in città

La quarta edizione, sempre prodotta da Fandango, dal 9 al 12 settembre e ancora il 24 settembre. Eventi dal vivo, più luoghi e più modi per ascoltare

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ROMA – Dal 9 al 12 settembre, con un appuntamento speciale il 24 settembre, torna Ci vuole orecchio. Festival dell’ascolto, il festival prodotto da Fandango Podcast dedicato alla narrazione sonora e a tutte le forme di racconto, che mettono al centro la voce e il suono e per costruire un percorso capace di mettere in relazione cultura, spazio pubblico e comunità.

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La Biblioteca del Pignero è i cuore della manifestazione. E’ arrivato alla sua quarta edizione, in costante crescita, tanto che ha ampliato il proprio raggio d’azione, aumentato il numero degli eventi dal vivo, moltiplicato i luoghi e le proposte di nuove esperienze di ascolto che attraversano la città di Roma. La Biblioteca Goffredo Mameli del Pigneto rimane il cuore della manifestazione, ma il festival esce dai suoi spazi per abitare il quartiere e altri luoghi di Roma Est, trasformando l’ascolto in un’esperienza diffusa. Dal giardino della Biblioteca all’isola pedonale del Pigneto, da Santa Libbirata La Carretteria fino al Parco Modesto di Veglia al Quarticciolo, Insomma, Ci vuole orecchio è un interessante e imperdibile concentrato di eventi, uno modo come un altro per fare cultura in spazi pubblici e generare occasioni di comunità, in una città che ha tanto bisogno situazioni di incontro collettivo.

Il potenziamento della programmazione live. L’edizione 2026 segna anche un importante rafforzamento della programmazione live. Accanto ai podcast dal vivo trovano sempre più spazio reading, performance, sessioni di ascolto, proiezioni e momenti di confronto con autrici e autori. Un’evoluzione che conferma la vocazione del festival a esplorare tutte le possibilità del racconto sonoro, facendo dialogare podcast e arti performative.

I temi più urgenti del prosente. Il programma affronta alcuni dei temi più urgenti del presente: ambiente, diritti, memoria, politica, educazione, relazioni, salute mentale, economia, identità di genere, arte e cultura. Lo fa attraverso linguaggi differenti e formati che invitano il pubblico non solo ad ascoltare, ma a condividere esperienze, riflessioni e punti di vista.

Tra gli appuntamenti della quarta edizione figurano

- Crush. Tentativi sparsi per ri-fare l’amore, il live show con Gioia Salvatori ispirato a Il Cuore scoperto;

- il podcast live del collettivo di stand-up comedy femminista C’è figa e quello di You don’t hate Mondays;

- un incontro sull’educazione affettiva a partire dal podcast Ti sento con Associazione Vanvera, Educare alle Differenze e l’IS Venturi di Modena;

- il reading dedicato alla storia di Modesta Valenti con Valeria Solarino e quello tratto dal podcast Cianuro a colazione.

- Il metodo Sindona; il Premio Fandango Podcast, un contest tra i migliori podcast italiani dell'anno;

- le presentazioni dei podcast L’importanza di chiamarsi Parco, dedicato al ruolo dei parchi nazionali. E molto altro ancora.

Il festival si chiude il 24 settembre con una serata speciale. Che è organizzata in collaborazione con Officine Quarticciolo e dedicata alle periferie, con il podcast live Piede sinistro. Cominciare dal lato giusto. Tanto rumore per cosa? e la proiezione del film La diaspora delle vele di Francesca Comencini.

L’impegno sul fronte della sostenibilità. Anche quest’anno il festival rinnova il proprio impegno sul fronte della sostenibilità grazie alla collaborazione con il programma Cultura Sostenibile di A Sud, monitorando e riducendo il proprio impatto emissivo e valorizzando gli effetti positivi, sociali e ambientali, generati dalla manifestazione.

Dove si svolgerà il tutto. Biblioteca Goffredo Mameli, via del Pigneto 22, Roma

- Santa Libbirata La Carretteria, via Galeazzo Alessi 96, Roma

- Parco Modesto di Veglia, via Trani, Quarticciolo, Roma

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