Una lunga tradizione che rappresenta anche un record. Con l'ultima creazione che sarà presentata al salone di Ginevra, la Jaguar B 99, Bertone prosegue nel "fil rouge" che lo lega alla casa del Giaguaro e che è stato avviato con la XK 150 (1957), prodotta in una serie limitata di quattro esemplari e le concept car FT (1966), Pirana (1967) e Ascot (1977).
Così con la B 99 (B sta per Bertone e 99 per gli anni dell'azienda) Bertone si aggiudica un ulteriore record nella sua storia lunga 999 anni: è infatti l'unico designer italiano ad avere realizzato cinque diverse Jaguar.
I tempi cambiano e le tecnologie si adeguano, motivo per cui alche questo affascinante prototipo sarà spinto da un propulsore ibrido ad autonomia estesa frutto del know how della factory torinese che con Bertone Energia (nuova divisione dedicata allo studio dei propulsori a basso impatto ambientale), è forte di studi ventennali nel settore.
Tanto per fare un esempio dei precedenti modelli improntati su alimentazioni alternative basti ricordare le concept car elettriche come la Blitz (1992) o la Zer (1994), che è stata la prima vettura elettrica ad infrangere il muro dei 300 km/h di velocità su pista.
Dunque, secondo Bertone: "La B 99 proietta nel futuro con raffinata eleganza gli stilemi classici del marchio Jaguar, ed esplora le affascinanti prospettive di un nuovo linguaggio formale, caratterizzato da volumi lisci e linee slanciate. La vettura è una berlina compatta a quattro porte che si inserisce idealmente nel segmento D. Partendo da un classico impianto architettonico a tre volumi, i designer hanno plasmato un corpo teso e muscoloso, dalla forte potenza figurativa, realizzato completamente in alluminio battuto a mano in omaggio all'antica tradizione dei 'carrozzierì italiani. La personalità esclusiva della berlina sportiva di lusso è enfatizzata dal sofisticato minimalismo degli arredi interni e dall'uso di materiali pregiati quali pelle, alluminio e legno".
E per sottolineare la doppia anima del marchio Jaguar (tornata prepotentemente nel mondo delle competizioni sportive), il carrozziere torinese espone a Ginevra anche la sua interpretazione del dna sportivo del brand, ovvero una versione da pista tipo GT2. Accanto alla berlina stradale così il pubblico potrà ammirare questa grintosa versione racing contraddistinta dalle appendici aerodinamiche e da una grafica molto aggressiva. (m. r.)
Così con la B 99 (B sta per Bertone e 99 per gli anni dell'azienda) Bertone si aggiudica un ulteriore record nella sua storia lunga 999 anni: è infatti l'unico designer italiano ad avere realizzato cinque diverse Jaguar.
I tempi cambiano e le tecnologie si adeguano, motivo per cui alche questo affascinante prototipo sarà spinto da un propulsore ibrido ad autonomia estesa frutto del know how della factory torinese che con Bertone Energia (nuova divisione dedicata allo studio dei propulsori a basso impatto ambientale), è forte di studi ventennali nel settore.
Tanto per fare un esempio dei precedenti modelli improntati su alimentazioni alternative basti ricordare le concept car elettriche come la Blitz (1992) o la Zer (1994), che è stata la prima vettura elettrica ad infrangere il muro dei 300 km/h di velocità su pista.
Dunque, secondo Bertone: "La B 99 proietta nel futuro con raffinata eleganza gli stilemi classici del marchio Jaguar, ed esplora le affascinanti prospettive di un nuovo linguaggio formale, caratterizzato da volumi lisci e linee slanciate. La vettura è una berlina compatta a quattro porte che si inserisce idealmente nel segmento D. Partendo da un classico impianto architettonico a tre volumi, i designer hanno plasmato un corpo teso e muscoloso, dalla forte potenza figurativa, realizzato completamente in alluminio battuto a mano in omaggio all'antica tradizione dei 'carrozzierì italiani. La personalità esclusiva della berlina sportiva di lusso è enfatizzata dal sofisticato minimalismo degli arredi interni e dall'uso di materiali pregiati quali pelle, alluminio e legno".
E per sottolineare la doppia anima del marchio Jaguar (tornata prepotentemente nel mondo delle competizioni sportive), il carrozziere torinese espone a Ginevra anche la sua interpretazione del dna sportivo del brand, ovvero una versione da pista tipo GT2. Accanto alla berlina stradale così il pubblico potrà ammirare questa grintosa versione racing contraddistinta dalle appendici aerodinamiche e da una grafica molto aggressiva. (m. r.)