Ginevra

Lamborghini Aventador
Ultime notizie dal Toro

Svelate le ultime notizie sull'erede della Murcielago, di cui ormai si sapeva già tutto. O quasi...

2 minuti di lettura
Si chiama Aventador LP700-4 ed è l’erde della Murcielago, la più veloce e potente Lamborghini mai costruita. Una macchina importante perché manda in pensione, dopo 4.099 unità prodotte, la Lamborghini più “Lamborghini” della marca, ossia la più estrema, veloce e folle Gt mai costruita dalla casa di Sant’Agata Bolognese. Un primato non da poco per chi ha nel suo museo modelli come la Miura o la Countach. Ma alla Murcielago va il merito di essere riuscita a proporre – in un epoca stritolata da problemi ambientali ed economici – gli stessi concetti di supercar estrema che all’epoca della Miura ad esempio non avevano troppi vincoli.

Qui di novità ce ne sono davvero tante, anche se ormai già tutte svelate: si va alla monoscocca in fibra di carbonio al nuovo motore V12 cilindri da 700 Cv al cambio ISR (Independent Shifting Rods), alle sospensioni pushrod.

Confermato oggi il peso a secco di solo 1.575 kg che regala un rapporto peso potenza di 2,25 kg/Cv e svelate le prestazioni con un'accelerazione di 2,9 secondi da 0 a 100 km/h e una velocità massima di 350 km/h.

“Per quasi dieci anni – ha spiegato infatti Stephan Winkelmann, presidente e AD di Automobili Lamborghini – la Murciélago è stata l’icona del marchio Lamborghini e ha ottenuto un successo clamoroso. La Murciélago è la pura incarnazione della filosofia del nostro marchio. Il suo design estremo, senza compromessi e inconfondibilmente italiano è già leggendario nel mondo delle auto sportive. Eppure per Lamborghini la storia continua: nel 2011 il modello che raccoglierà il testimone della Murciélago segnerà un altro grande passo avanti, verso un futuro fatto di tecnologie ancor più all’avanguardia e di linee ancor più accattivanti.”
Eccoci quindi alla Aventador (il nome, anche in questo caso, è quello di una razza di tori) che propone un design a metà strada fra quello della Gallardo e quella di diversi prototipi Lamborghini visti fin qui ma – soprattutto – un pazzesco motore V12. Ossia un V12 di 6500 cc da 700 cavalli e 690 Nm di coppia massima abbinato a un cambio robotizzato totalmente nuovo, il “Lamborghini ISR”. “Il nuovo propulsore – spiega ancora Winkelmann – rappresenta non solo il glorioso coronamento della nostra gamma prodotto, ma anche un enorme investimento nel futuro del marchio Lamborghini”.
Questo V12 è nato infatti dal classico “foglio di carta bianca”, e si è arrivati a un propulsore molto compatto e leggero: 235 kg, pari a circa 3,0 kg per CV di potenza massima. “Il propulsore – spiegano gli ingegneri della Lambo – ricava le sue straordinarie prestazioni da un vasto pacchetto di tecnologie d’avanguardia. Il basamento e le due testate con 4 valvole per cilindro si compongono di una lega d’alluminio-silicio. Essendo del tipo superquadro, il motore assicura una marcata facilità di salita a regimi elevati e valori d’attrito interno ridotti al massimo. Il sistema di gestione termica e il circuito di lubrificazione a carter secco sono stati perfezionati con un capillare lavoro di ottimizzazione. Il sistema di aspirazione è realizzato con quattro
corpi farfallati individuali e un’architettura interna altamente complessa. Un concentrato di tecnlogia che lancia – proprio come fece a suo tempo la Miura – il guanto di sfida a sua maestà Ferrari: la storia si ripete…