Scorp-Ion, il futuro elettrico
Abarth passa attraverso lo IED
L'Istituto del design di Torino presenta in anteprima mondiale al Salone di Ginevra una concept car elettrica progettata dagli studenti del Master e realizzata in collaborazione con la casa dello scorpione
Il futuro elettrico di Abarth passa attraverso lo IED. L'Istituto del design di Torino presenta in anteprima mondiale al Salone di Ginevra (dove è presente per l'ottavo anno) la Scorp-Ion, una concept car elettrica progettata dagli studenti del "Master of Arts in Transportation Design - work experience a. a. '09/10" e realizzata in collaborazione con la casa dello scorpione.
L'obiettivo di questo prototipo ecologico è stato quello di interpretare attraverso la visione del giovane car designer la vera essenza del brand Abarth, slegandolo dal marchio Fiat con il quale spesso viene identificato, mantenendone le caratteristiche di sportività insite nel dna della factory.
Gli studenti sono così riusciti a dare vita a una vettura in grado di sintetizzare tutte le caratteristiche proprie di Abarth in un connubio fatto di sportività e dimensioni compatte in una visione futura che estremizzata l'identità e il carattere del marchi…
L'obiettivo di questo prototipo ecologico è stato quello di interpretare attraverso la visione del giovane car designer la vera essenza del brand Abarth, slegandolo dal marchio Fiat con il quale spesso viene identificato, mantenendone le caratteristiche di sportività insite nel dna della factory.
Gli studenti sono così riusciti a dare vita a una vettura in grado di sintetizzare tutte le caratteristiche proprie di Abarth in un connubio fatto di sportività e dimensioni compatte in una visione futura che estremizzata l'identità e il carattere del marchi…
Il futuro elettrico di Abarth passa attraverso lo IED. L'Istituto del design di Torino presenta in anteprima mondiale al Salone di Ginevra (dove è presente per l'ottavo anno) la Scorp-Ion, una concept car elettrica progettata dagli studenti del "Master of Arts in Transportation Design - work experience a. a. '09/10" e realizzata in collaborazione con la casa dello scorpione.
L'obiettivo di questo prototipo ecologico è stato quello di interpretare attraverso la visione del giovane car designer la vera essenza del brand Abarth, slegandolo dal marchio Fiat con il quale spesso viene identificato, mantenendone le caratteristiche di sportività insite nel dna della factory.
Gli studenti sono così riusciti a dare vita a una vettura in grado di sintetizzare tutte le caratteristiche proprie di Abarth in un connubio fatto di sportività e dimensioni compatte in una visione futura che estremizzata l'identità e il carattere del marchio.
Il risultato u una compatta a due posti (lunghezza 4.010 mm, larghezza 1.905 mm, altezza 1.192 mm), completamente elettrica con batterie agli ioni di litio (da qui il nome Ion) collocate sotto il vano di carico, dietro ai sedili, per ottenere l'ottimizzazione degli spazi. Il motore è posto nelle quattro ruote sempre per offrire in massimo spazio agli interni mentre il baricentro è molto basso per enfatizzare le prestazioni e la dinamica di guida. Gli accorgimenti adottati e la configurazione bi-posto permettono poi ai passeggeri di poter contare su un bagagliaio molto ampio. Nella progettazione sono state adottate tutte le soluzioni in grado di favorire l'aerodinamica della vettura come, ad esempio, la completa copertura delle ruote posteriori.
Soddisfatto del risultato ottenuto dai suoi allievi César Mendoza, direttore IED Torino: "È sempre emozionante oltre che un momento di particolare apprensione, sapere che ogni anno la nostra scuola partecipa a Ginevra senza avere fin dall'inizio una visione definitiva del progetto che presenteremo, visione che si affina e concretizza soltanto quando la concept è stata ultimata dagli allievi. È questa silenziosa fiducia che riserviamo ai nostri studenti e che esiste fra scuola, docenti e allievi stessi, che è alla base della crescita professionale del singolo designer. La concept che esibiamo in anteprima quest'anno è già di per sé un'immensa soddisfazione, perché ci ha dato l'opportunità di fare ricerca su un grande brand italiano, sul suo carattere, considerando anche l'utilizzo di energie alternative. Questo studio ha portato i nostri studenti a generare soluzioni stilistiche e volumetriche innovative e grintose".
Il prototipo è frutto del lavoro dei sette studenti sotto la supervisione di Luca Borgogno, senior designer Pininfarina e di Luigi Giampaolo, designer Maserati ed è il risultato del Master of Arts in Transportation Design - work experience, percorso formativo altamente qualificato, di durata biennale, che forma i professionisti dell'automotive.
"La concept car - spiegano allo IED - è infatti l'esito di un processo scandito da diverse fasi di valutazione che simulano una reale situazione lavorativa: a partire dalle sette proposte progettuali, i modelli sono stati tutti realizzati in clay in scala 1:4 e tra questi è stato selezionato quello che meglio ha saputo rispondere al brief iniziale affidato dall'azienda. L'intera classe, suddivisa in gruppi, ha poi lavorato sul progetto scelto per portare a termine il concept in tutti i dettagli di interni ed esterni".
La Scorp-Ion ha visto al lavoro un gruppo di studenti multietnico e nasce da un'idea di Emre Husmen mentre hanno lavorato al progetto Alexandre Goloskok, Aydar Nigmatullin, Maksym Shkinder, Karla Dennis Soriano Farfan, Chrysanthos Therapontos e Marcos Villalon.
Nello stand ginevrino dello IED Torino saranno esposte anche Bio Renovatio e Torok concept car in scala 1:4, progetto di tesi degli studenti del corso triennale in Transportation Design - car design a. a. '09/10, realizzate in collaborazione con McLaren. (m. r.)
L'obiettivo di questo prototipo ecologico è stato quello di interpretare attraverso la visione del giovane car designer la vera essenza del brand Abarth, slegandolo dal marchio Fiat con il quale spesso viene identificato, mantenendone le caratteristiche di sportività insite nel dna della factory.
Gli studenti sono così riusciti a dare vita a una vettura in grado di sintetizzare tutte le caratteristiche proprie di Abarth in un connubio fatto di sportività e dimensioni compatte in una visione futura che estremizzata l'identità e il carattere del marchio.
Il risultato u una compatta a due posti (lunghezza 4.010 mm, larghezza 1.905 mm, altezza 1.192 mm), completamente elettrica con batterie agli ioni di litio (da qui il nome Ion) collocate sotto il vano di carico, dietro ai sedili, per ottenere l'ottimizzazione degli spazi. Il motore è posto nelle quattro ruote sempre per offrire in massimo spazio agli interni mentre il baricentro è molto basso per enfatizzare le prestazioni e la dinamica di guida. Gli accorgimenti adottati e la configurazione bi-posto permettono poi ai passeggeri di poter contare su un bagagliaio molto ampio. Nella progettazione sono state adottate tutte le soluzioni in grado di favorire l'aerodinamica della vettura come, ad esempio, la completa copertura delle ruote posteriori.
Soddisfatto del risultato ottenuto dai suoi allievi César Mendoza, direttore IED Torino: "È sempre emozionante oltre che un momento di particolare apprensione, sapere che ogni anno la nostra scuola partecipa a Ginevra senza avere fin dall'inizio una visione definitiva del progetto che presenteremo, visione che si affina e concretizza soltanto quando la concept è stata ultimata dagli allievi. È questa silenziosa fiducia che riserviamo ai nostri studenti e che esiste fra scuola, docenti e allievi stessi, che è alla base della crescita professionale del singolo designer. La concept che esibiamo in anteprima quest'anno è già di per sé un'immensa soddisfazione, perché ci ha dato l'opportunità di fare ricerca su un grande brand italiano, sul suo carattere, considerando anche l'utilizzo di energie alternative. Questo studio ha portato i nostri studenti a generare soluzioni stilistiche e volumetriche innovative e grintose".
Il prototipo è frutto del lavoro dei sette studenti sotto la supervisione di Luca Borgogno, senior designer Pininfarina e di Luigi Giampaolo, designer Maserati ed è il risultato del Master of Arts in Transportation Design - work experience, percorso formativo altamente qualificato, di durata biennale, che forma i professionisti dell'automotive.
"La concept car - spiegano allo IED - è infatti l'esito di un processo scandito da diverse fasi di valutazione che simulano una reale situazione lavorativa: a partire dalle sette proposte progettuali, i modelli sono stati tutti realizzati in clay in scala 1:4 e tra questi è stato selezionato quello che meglio ha saputo rispondere al brief iniziale affidato dall'azienda. L'intera classe, suddivisa in gruppi, ha poi lavorato sul progetto scelto per portare a termine il concept in tutti i dettagli di interni ed esterni".
La Scorp-Ion ha visto al lavoro un gruppo di studenti multietnico e nasce da un'idea di Emre Husmen mentre hanno lavorato al progetto Alexandre Goloskok, Aydar Nigmatullin, Maksym Shkinder, Karla Dennis Soriano Farfan, Chrysanthos Therapontos e Marcos Villalon.
Nello stand ginevrino dello IED Torino saranno esposte anche Bio Renovatio e Torok concept car in scala 1:4, progetto di tesi degli studenti del corso triennale in Transportation Design - car design a. a. '09/10, realizzate in collaborazione con McLaren. (m. r.)