Diesel, ibrido e plug-in,
benvenuta "Range_e"
Anche un colosso come la Range Rover può essere più amico dell'ambiente con emissioni di CO2 inferiori a 89 g/km grazie alla tecnologia che la casa inglese ha presentato al Salone di Ginevra
Diesel, ibrido e plug-in. E' l'ultima rivoluzione di Land Rover che al Salone di Ginevra presenta una particolare "Range_e", frutto delle sue ricerche e del suo impegno nel campo dei veicoli improntati alla massima efficienza e al rispetto dell'ambiente. Il prototipo è costruito sulla base della Range Rover Sport e con motore 3.000cc TDV6 da 245 Cv, abbinato ad una trasmissione automatica ZF ad 8 rapporti e ad un motore elettrico da 69 kW. Grazie alla batteria agli ioni di litio da 14,2 kW/h (ricaricabile da una normale presa da 240 Volt in circa quattro ore) il sistema ibrido parallelo permette alla vettura di percorrere oltre 32 km esclusivamente con l'alimentazione elettrica.
Con una potenza complessiva di 339 Cv la Range_e raggiunge una velocità massima di 193 km/h, con un consumo di 3,36 litri/100 km ed emissioni di CO2 inferiori a 89 g/km, mantenendo le caratteristiche offroad della Range Rover Sport, con trasmissione a due gamme di velocità e due d…
Con una potenza complessiva di 339 Cv la Range_e raggiunge una velocità massima di 193 km/h, con un consumo di 3,36 litri/100 km ed emissioni di CO2 inferiori a 89 g/km, mantenendo le caratteristiche offroad della Range Rover Sport, con trasmissione a due gamme di velocità e due d…
Diesel, ibrido e plug-in. E' l'ultima rivoluzione di Land Rover che al Salone di Ginevra presenta una particolare "Range_e", frutto delle sue ricerche e del suo impegno nel campo dei veicoli improntati alla massima efficienza e al rispetto dell'ambiente. Il prototipo è costruito sulla base della Range Rover Sport e con motore 3.000cc TDV6 da 245 Cv, abbinato ad una trasmissione automatica ZF ad 8 rapporti e ad un motore elettrico da 69 kW. Grazie alla batteria agli ioni di litio da 14,2 kW/h (ricaricabile da una normale presa da 240 Volt in circa quattro ore) il sistema ibrido parallelo permette alla vettura di percorrere oltre 32 km esclusivamente con l'alimentazione elettrica.
Con una potenza complessiva di 339 Cv la Range_e raggiunge una velocità massima di 193 km/h, con un consumo di 3,36 litri/100 km ed emissioni di CO2 inferiori a 89 g/km, mantenendo le caratteristiche offroad della Range Rover Sport, con trasmissione a due gamme di velocità e due differenziali, anteriore e posteriore, più un differenziale centrale bloccabile meccanicamente. Il sistema elettronico di gestione, sulla base delle esigenze del guidatore, stabilisce quale sia la soluzione più efficiente per erogare la potenza desiderata: elettrico, diesel o misto. Inoltre la vettura è dotata di un sistema di frenata rigenerativa che recupera l'energia che andrebbe inutilmente dissipata in calore dai freni, riciclandola per la propulsione del veicolo.
Secondo John Edwards, global brand director Land Rover: "Questo sistema è il primo esempio di un ibrido plug-in capace di offrire tutte quelle qualità in 4x4 che ci si aspettano da una Land Rover. E' un'evoluzione della tecnologia ibrida diesel-elettrica, che verrà adottata per la nostra prossima generazione di Suv e sarà disponibile per i nostri clienti entro i prossimi due anni".
La Range_e è solo uno dei progetti della casa inglese sostenuti dal "Government's Technology Strategy Board" e cinque prototipi sono attualmente impegnati in un programma di test con i tecnici del consorzio "Coventry and Birmingham Low Emissions Demonstrators".
Un impegno, quello della casa inglese, che è destinato ad ulteriori sviluppi come sottolineato da Pete Richings, capo ingegnere ibridi: "Abbiamo iniziato i test sulla flotta Range_e nel dicembre 2010 e con i primi cinque veicoli abbiamo finora percorso circa 20.000 chilometri. Stiamo raccogliendo una quantità di dati preziosi in condizioni d'impiego effettivo, che ci permetteranno di perfezionare la nostra tecnologia prima di procedere al lancio del veicolo di serie.
La Land Rover è impegnata a lavorare su ogni aspetto relativo all'impronta carbonica, riducendo il peso dei veicoli, le perdite parassite ed aumentando l'efficienza dei propulsori; la nostra tecnologia ibrida rappresenta infatti solo una parte del complesso lavoro di ricerca e sviluppo".
Attendiamo quindi ulteriori sviluppi poiché mister Tata, patron del gruppo Jaguar Land Rover, sta investendo molto in questo settore e ha già messo sul "piatto" 800 milioni di sterline per le tecnologie mirate alla salvaguardia dell'ambiente, ponendosi come obiettivo la riduzione del 25% delle emissioni di CO2 del parco veicoli, tra il 2008 ed il 2012. (m. r.)
Con una potenza complessiva di 339 Cv la Range_e raggiunge una velocità massima di 193 km/h, con un consumo di 3,36 litri/100 km ed emissioni di CO2 inferiori a 89 g/km, mantenendo le caratteristiche offroad della Range Rover Sport, con trasmissione a due gamme di velocità e due differenziali, anteriore e posteriore, più un differenziale centrale bloccabile meccanicamente. Il sistema elettronico di gestione, sulla base delle esigenze del guidatore, stabilisce quale sia la soluzione più efficiente per erogare la potenza desiderata: elettrico, diesel o misto. Inoltre la vettura è dotata di un sistema di frenata rigenerativa che recupera l'energia che andrebbe inutilmente dissipata in calore dai freni, riciclandola per la propulsione del veicolo.
Secondo John Edwards, global brand director Land Rover: "Questo sistema è il primo esempio di un ibrido plug-in capace di offrire tutte quelle qualità in 4x4 che ci si aspettano da una Land Rover. E' un'evoluzione della tecnologia ibrida diesel-elettrica, che verrà adottata per la nostra prossima generazione di Suv e sarà disponibile per i nostri clienti entro i prossimi due anni".
La Range_e è solo uno dei progetti della casa inglese sostenuti dal "Government's Technology Strategy Board" e cinque prototipi sono attualmente impegnati in un programma di test con i tecnici del consorzio "Coventry and Birmingham Low Emissions Demonstrators".
Un impegno, quello della casa inglese, che è destinato ad ulteriori sviluppi come sottolineato da Pete Richings, capo ingegnere ibridi: "Abbiamo iniziato i test sulla flotta Range_e nel dicembre 2010 e con i primi cinque veicoli abbiamo finora percorso circa 20.000 chilometri. Stiamo raccogliendo una quantità di dati preziosi in condizioni d'impiego effettivo, che ci permetteranno di perfezionare la nostra tecnologia prima di procedere al lancio del veicolo di serie.
La Land Rover è impegnata a lavorare su ogni aspetto relativo all'impronta carbonica, riducendo il peso dei veicoli, le perdite parassite ed aumentando l'efficienza dei propulsori; la nostra tecnologia ibrida rappresenta infatti solo una parte del complesso lavoro di ricerca e sviluppo".
Attendiamo quindi ulteriori sviluppi poiché mister Tata, patron del gruppo Jaguar Land Rover, sta investendo molto in questo settore e ha già messo sul "piatto" 800 milioni di sterline per le tecnologie mirate alla salvaguardia dell'ambiente, ponendosi come obiettivo la riduzione del 25% delle emissioni di CO2 del parco veicoli, tra il 2008 ed il 2012. (m. r.)