Viaggio dentro se stessi: il ''metodo Abramovic'' a Sydney
''Sarò come un direttore d'orchestra all'interno dello spazio espositivo, ma sarà il pubblico a viaggiare emotivamente. Ci capita continuamente di essere stimolati da fenomeni esterni, non abbiamo mai il tempo per entrare in contatto con noi stessi, con il nostro io più profondo. Il mio compito è quello di far vedere cosa possiamo realizzare solo ed esclusivamente attraverso la nostra mente''. Sono queste le parole con cui la performer serba acclamata in tutto il mondo, Marina Abramovic, spiega sul suo sito l'ultima perfomance ''In Residence''. I partecipanti, ospitati dal 24 giugno al 5 luglio nello spazio della Walsh Bay Pier di Sydney, saranno guidati in un percorso che avrà come obiettivo quello di cambiare le proprie capacità percettive e ricettive. L'esplorazione del corpo e della mente e il rapporto tra artista e pubblico sono i temi che da sempre guidano l'opera dell'artista nata a Belgrado 68 anni fa e vincitrice del Leone d'Oro a Venezia nel 1997. La Abramovic ha conosciuto la fama internazionale con la retrospettiva ''The artist is present'', al MoMa di New York: una performance dal vivo in cui ha incontrato ogni giorno migliaia di persone cercando nel contatto visivo un legame e un riconoscimento dell'altro