Brera, la rivoluzione del nuovo direttore James Bradburne
La Pinacoteca di Brera sta cambiando volto. L’artefice di questa trasformazione è il nuovo direttore James Bradburne, anglo-canadese, uno dei venti manager nominati dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini lo scorso agosto, tra cui sette stranieri, operazione molto contestata come altre riguardanti la riforma dei beni culturali. La sua rivoluzione parte dall’intenzione di rimettere al centro dell'attenzione i capolavori della collezione permanente, seconda forse solo agli Uffizi per qualità delle opere d’arte italiana dal Duecento all’Ottocento, riallestire in tre anni tutte le 38 sale della Pinacoteca e ridonare Brera alla sua città, Milano, affacciandola sulla scena internazionale. La pinacoteca ora propone il secondo Dialogo: “Il Cristo morto” del Mantegna a confronto con quelli di Annibale Carracci e Orazio Borgianni, in esposizione fino al 25 settembre.