Dal Piemonte alla Sicilia, case museo italiane
Casa di confino di Carlo Levi, Basilicata
È dagli scritti di Levi che prende vita una casa vuota, così come egli la lasciò dopo la sua partenza. Gli interventi di restauro hanno consentito di riaprire la casa ai nuovi ospiti per renderla di nuovo visitabile attraverso un intervento discreto che non ha offeso quanto dal Levi osservato e commentato. Una casa per certi versi banale, ma che possiede quella magia che solo i luoghi entrati in un grande romanzo hanno la fortuna di trasmettere. È la discrezionalità di un raggio di luce, un invito alla lettura, uno stimolo alla immaginazione ed alla meditazione
Casa Giorgio Morandi, Emilia Romagna (credit: Roberto Serra)
La casa in via Fondazza 36 a Bologna dove Morandi visse con le sorelle dal 1910 al 1964 si presenta oggi con il suo studio, la sua atmosfera e gli oggetti originali, come un importante spazio di approfondimento e di ricerca sull’opera del maestro bolognese. Concepita come luogo della narrazione e della memoria, con i suoi numerosi documenti la casa racconta i principali momenti del percorso umano e artistico del maestro, assumendo il ruolo di centro culturale in cui è possibile recuperare lo spirito della sua arte e comprendere il processo di creazione delle sue opere.
Casa Museo Boschi di Stefano, Lombardia
La Casa Museo Boschi di Stefano espone una selezione di circa 300 opere delle oltre duemila donate dai coniugi Antonio Boschi (1896-1988) e Marieda Di Stefano (1901-1968) al Comune di Milano. L’appartamento, sito in una palazzina costruita da Piero Portaluppi tra il 1929 e il 1931, è stato allestito seguendo un criterio di successione cronologica delle opere e comprende importanti dipinti di Sironi, Morandi, De Chirico, Savinio, Fontana, Manzoni
Casa Museo di Giacinto Scelsi, Lazio
Il Museo Casa Scelsi nasce per volere di Giacinto Scelsi che ci ha lasciato con la sua musica, le sue poesie, i suoi scritti, anche il “luogo” dove per lunghi anni ha vissuto e creato. In questo appartamento di fronte al solenne scenario del Foro Romano, troviamo il pianoforte del Maestro, le leggendarie ondiole, i raffinati oggetti orientali, le antiche trombe tibetane, ricordo dei suoi viaggi in Oriente. Un grande terrazzo fiorito regala ai visitatori un’emozionante vista su Roma
Casa Museo e Centro Studi Osvaldo Licini, Marche
È una dimora padronale settecentesca, arredata con il mobilio originale donato da Caterina Celi Hellström. La vita, l’arte, l’amore, l’impegno politico, la fascinazione per il paesaggio, gli incanti notturni e i dialoghi con la luna: tutto ciò risuona nelle stanze della casa museo dove Osvaldo Licini, uno dei più grandi artisti del Novecento europeo, ha trascorso quasi l’intera esistenza con la moglie, la pittrice svedese Nanny Hellström
Casa Museo Palazzo di Sorbello, Umbria
Le collezioni d’arte dei marchesi di Sorbello sono caratterizzate da una complessa stratificazione di passaggi ereditari, alleanze matrimoniali ed eventi che nel loro insieme hanno dato vita nel corso di tre secoli ad una raccolta eterogenea, collocata in diverse residenze familiari, confluita alla fine del Settecento nella dimora perugina. Nel 2010 viene aperta al pubblico la Casa Museo di Palazzo Sorbello dove queste collezioni d’arte comprendenti libri antichi (vanta una biblioteca di oltre 25.000 volumi), dipinti, porcellane, tessuti ricamati, vengono valorizzate nel contesto storico dove furono assemblate, senza indulgere in tentativi ricostruttivi filologici, per privilegiare l’aspetto di testimonianza storica del gusto collezionistico aristocratico in Umbria tra XVII e XIX secolo
Casa natale di Gabriele d'Annunzio, Abruzzo
Sorge lungo l’asse principale dell’antica città di Pescara, un tempo cinta dalla fortezza. Dichiarato Monumento Nazionale già nel 1927, l’edificio conserva l’originaria tipologia di casa borghese ottocentesca con gli arredi, le suppellettili, i dipinti d’epoca: uno scrigno di ricordi e del vissuto di una infanzia che sicuramente incise nel formare la sensibilità del grande Gabriele d’Annunzio, rimasto legatissimo alla terra natia. Attraversato il suggestivo cortile si sale al primo piano dell’edificio. Qui si viene accolti da alcuni capolavori dei grandi artisti abruzzesi che condivisero con d’Annunzio la straordinaria esperienza del Cenacolo, sodalizio artistico guidato dalla carismatica figura di Francesco Paolo Michetti. Nelle cinque sale successive il percorso di visita è scandito dai brani del Notturno, in cui il Poeta ricorda l’ultima visita alla madre Luisa il 10 luglio 1915, prima della partenza per la guerra
Casa Natale di Grazia Deledda, Museo deleddiano, Sardegna
In parte un museo letterario e in parte un museo etnografico Casa Natale di Grazia Deledda, Museo Deleddiano, è il luogo in cui Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura per l’anno 1926, abita fino al 1900, anno delle sue nozze e del suo trasferimento a Roma. L’allestimento del museo ha avuto come linee guida le pagine di Cosima, romanzo autobiografico, uscito postumo NEL 1937. La ricostruzione nel museo degli ambienti familiari descritti nel romanzo vuole essere un documento, monumento della sua memoria e del suo amore conflittuale, ma mai spento, per Nuoro
Castel Thun, Alto Adige (credit: A. Ceolan, 2011 - © Castello del Buonconsiglio, Trento)
Austero e maestoso, Castel Thun domina dall’alto il territorio della Val di Non. È l’armoniosa unione di un elegante palazzo signorile con ampi giardini e possenti fortificazioni. Dal Medioevo al Novecento dimora dell’antica e potente famiglia dei Thun, è oggi con il suo mobilio originale e
le preziose raccolte d’arte un raro esempio di residenza nobiliare arredata. Oltrepassata la maestosa Porta Spagnolala si accede al ponte levatoio e al primo cortile. Qui si eleva l’imponente Palazzo Baronale. L’ambiente più pregevole e interessante è la cinquecentesca Stanza del Vescovo, interamente rivestita di legno di cirmolo
Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, Liguria
La Galleria Nazionale di Palazzo Spinola conserva le opere d’arte e gli arredi che i marchesi Paolo e Franco Spinola donarono nel 1958 allo Stato italiano insieme al secolare palazzo di famiglia, situato nel cuore del centro storico di Genova. Vincolo della donazione era il mantenimento dell’aspetto di dimora che ancora oggi lo caratterizza. L’edificio fu costruito nel 1593 per volontà di Francesco Grimaldi su preesistenze medioevali. Oggi il palazzo conserva anche le cucine ottocentesche, collocate nel “mezzanino” tra il primo e il secondo piano nobile. Gli ultimi due piani, gravemente danneggiati dalla guerra, ospitano dal 1993 la Galleria Nazionale della Liguria, dove sono presentate al pubblico le opere che oggi arricchiscono il patrimonio del museo costituito dalle acquisizioni dello Stato rivolte a incrementare, in modo complementare, la donazione Spinola
Museo del Territorio. Casa Pezzolla, Puglia
Il trullo Casa Pezzolla è stato allestito per raccontare la vita domestica alla fine dell’Ottocento nei trulli, costruzioni in pietra a secco con la caratteristica copertura a forma di cono, nate come tipiche abitazioni contadine in alcune zone della Puglia centro- meridionale. Il complesso di Casa Pezzolla (oggi sede del museo del Territorio) è formato da 15 trulli comunicanti aggiunti via via, assecondando le esigenze della famiglia che si allargava. Unico elemento che distingueva un trullo dall’altro era il pinnacolo posto nella parte terminale del cono, che poteva rappresentare una croce, una stella, una piramide, un disco, a seconda della bravura del “maestro trullaro”
Museo Poldi Pezzoli, Lombardia
La casa-museo creata dal nobile milanese Gian Giacomo Poldi Pezzoli è aperta al pubblico dal 1881. Ospita una straordinaria raccolta di capolavori di pittura e splendide collezioni di arti applicate: vetri, oreficerie, porcellane, tessuti, orologi solari e meccanici, arredi, armi e armature. Nel 1850 Gian Giacomo Poldi Pezzoli iniziò l’allestimento del suo appartamento per esporre le sue preziose collezioni, trasformando la sua passione nel progetto di una vita. Egli fece realizzare una sequenza di ambienti, decorati secondo diversi stili del passato per ospitare le opere d’arte. Danneggiata dai bombardamenti del 1943, la casa-museo è stata attentamente ricostruita e in parte restaurata, evocando il fascino delle sue sale storiche. Oggi vanta oltre 5000 oggetti straordinari, dall’antichità al XIX secolo, immersi in una atmosfera
Palazzo Mirto, Sicilia
Prestigiosa dimora storica di Palermo, nel quartiere arabo della Kalsa, Palazzo Mirto è il risultato di trasformazioni ed ampliamenti tardo-seicenteschi intorno ad un nucleo originario medievale e residenza della Famiglia Lanza Filangeri, conti di San Marco e principi di Mirto. Nel Palazzo, oggi Casa Museo, sono evidenti gli aspetti tipici del sistema abitativo dell’aristocrazia siciliana dei secoli XVIII e XIX. Le preziose collezioni di arredi, porcellane, maioliche siciliane, cineserie, strumenti musicali, rari volumi a stampa, offrono al visitatore un quadro completo e preciso dei gusti, della passione collezionista, dei costumi e delle idee della nobiltà palermitana di quegli anni
Palazzo Reale Torino, Piemonte
Trasferita la capitale da Chambéry a Torino, nel 1563 i duchi di Savoia presero possesso del palazzo dei vescovi, che fu progressivamente ampliato nei secoli successivi no a costituire il complesso di edifici oggi denominato Musei Reali, che oltre al Palazzo include l’Armeria Reale, la Galleria Sabauda, il Museo Archeologico e la Biblioteca Reale. I Savoia, divenuti re di Sardegna nel 1720 e poi re d’Italia nel 1861, chiamarono i migliori artisti del tempo a decorare la residenza, che mantiene in gran parte l’assetto sette-ottocentesco, inclusi molti arredi originali. L’edificio fu ampliato e decorato nel corso di oltre tre secoli e conserva tuttora gli arredi originali
Villa La Pietra, New York University, Toscana
La Pietra era la dimora degli Acton, famiglia angloamericana residente a Firenze tra il 1903 e il 1994. Villa rinascimentale, giardino e scrigno d’arte, la home racconta la routine ordinaria e gli eventi straordinari di vite vissute fra tesori artistici, che spaziano dall’antichità al XX secolo. Villa La Pietra è il cuore della New York University a Firenze. Curatori e restauratori italiani e americani lavorano con il Ministero dei Beni Culturali per conservare gli interni storici e la collezione, al fine di mantenere viva l’atmosfera autentica del luogo. L’assetto della collezione coincide ancora oggi con quello voluto da Hortense, Arthur, Harold e William Acton, per cui la disposizione delle opere segue il canone estetico scelto da loro
Villa Necchi Campiglio, Lombardia
Villa urbana del 1935, progettata da Piero Portaluppi, al suo interno campeggiano arredi, opere d’arte e oggetti d’uso dell’epoca compongono il suggestivo spaccato novecentesco dell’alta società lombarda, ambiente a cui appartengono gli imprenditori Necchi Campiglio. La villa di Portaluppi si propone nel 1935 come manifesto della modernità in architettura e risponde alle richieste di lusso e comodità dei tre committenti. Nel secondo dopoguerra la casa registra invece il nuovo orientamento dei proprietari, a favore di uno stile più classico e tradizionale, cui dà forma l’architetto Tomaso Buzzi ispirandosi alle antiche dimore aristocratiche. Oggi la villa testimonia la compresenza dei due approcci stilistici
Villa San Michele - Museo Axel Munthe, Campania
Villa San Michele fu progettata per intero dal suo proprietario Axel Munthe medico e scrittore svedese, che nel 1895 acquistò una vecchia costruzione sita ad Anacapri. gue. Oggi, la casa museo, grazie alla sua storia, alla bellezza dei suoi spazi e alla sua posizione panoramica è una delle principali attrazioni dell’isola di Capri. In essa si possono ammirare sia gli spazi dove ha vissuto Axel Munthe, che il suo giardino, eletto, recentemente, il parco più bello d’Italia, grazie al suo perfetto equilibrio che unisce elementi di natura architettonica tradizionale caprese con diverse specie di ori e piante tipiche della macchia mediterranea ed altre specie in via di estinzione.