Il bambino autistico e il fotografo: comprendersi attraverso l’obiettivo
“Non voglio che lui venga a casa nostra, mi fa schifo”. Questo è stato l’inizio. Ora Gioele, un bambino autistico di quasi 13 anni, ha scelto il fotografo Fabio Moscatelli come suo migliore amico. Nel progetto “Gioele: quaderno del tempo libero”, divenuto un libro il cui ricavato viene interamente devoluto al ragazzo, il fotografo 42enne ha inserito le foto che documentano la vita del ragazzo insieme ai disegni e alle fotografie scattate da Gioele. “All’inizio Gioele non voleva neppure vedermi - racconta Moscatelli - In maniera molto soft ho iniziato a frequentare casa sua e sono riuscito a conquistare la sua fiducia. Prima Gioele non si separava mai dai genitori, ora usciamo sempre insieme da soli e senza alcun problema”. Di questo meraviglioso viaggio che il fotografo e il bambino hanno intrapreso insieme, Gioele è voluto diventare parte integrante, scattando fotografie a sua volta e condividendo i suoi disegni. “Io stavo raccontando lui - aggiunge il fotografo - . Lui intanto mi raccontava la sua visione del mondo attraverso i suoi scatti”. E’ stato il bambino stesso a dare il titolo al libro: all’interno di un foglio protocollo aveva raccolto i suoi disegni e, utilizzandolo come copertina, aveva scritto “Gioele: quaderno del tempo libero”
(a cura di Eleonora Giovinazzo)