L'arte di Olafur Eliasson, il visionario scandinavo che ha a cuore il clima
The Big Khauna, film cult del 1999 con Kevin Spacey, si conclude con un monologo motivazionale popolarissimo, appeso in forma di poster alle pareti di molte camerette di adolescenti maturati negli anni 90. Uno dei passaggi più importati è questo: "Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita. Le persone più interessanti che conosco, a 22 anni non sapevano che fare della loro vita". Ebbene Olafur Eliasson, 51enne famoso (anche) per le sue installazioni legate al tema dei cambiamenti climatici e della fragilità della Terra, da adolescente era un campione di breakdance in Danimarca. Oggi conduce uno studio che accetta di realizzare solo l'1% dei progetti che gli vengono proposti. Quella di Eliasson, visionario cresciuto in Islanda e poi in Danimarca, il cui percorso artistico è stato fin da subito segnato e influenzato dai paesaggi nordici e dagli elementi della natura che li contraddistinguono, dalla neve alla nebbia fino alle cascate, è una carriera costellata da progetti audaci che, nelle intenzioni dell'autore, hanno sempre richiesto una 'involontaria' collaborazione degli spettatori. Questi, per Eliasson, sono considerati co-produttori delle sue opere d'arte, che spesso stimolano i sensi attraverso giochi di luce o artifici che riproducono fenomeni naturali. Nel volume Experience, 440 pagine in grande formato in vendita a un prezzo di circa 64 euro, la casa editrice Phaidon ha raccolto 30 anni di una carriera sempre più rivolta a sottolineare i problemi del nostro pianeta.