"Umile e colossale" così Paul Cézanne definiva Camille Pissarro, pittore decano degli impressionisti, figura centrale all'interno del gruppo. Dal forte temperamento e dalla capacità di dialogare con i più giovani, i suoi saggi consigli divennero punto di riferimento per tutti i suoi compagni, in particolare per quelli della generazione a lui successiva, come Paul Cézanne, Paul Gauguin, Vincent Van Gogh. Nato nelle Antille danesi nel 1830, è ora protagonista della mostra "Camille Pissarro, l'anima dell'Impressionismo", in corso alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia.
LE IMMAGINI
L'evento, attraverso una selezione di una trentina di opere, offre l'occasione di ripercorrere il suo iter artistico, dai lavori giovanili, alle tappe fondamentali della sua evoluzione artistica che lo hanno reso una figura indispensabile per la nascita e lo sviluppo del movimento impressionista, fino agli ultimi dipinti, eseguiti lottando contro la malattia agli occhi che lo portò alla semi-cecità. Realizzata con la consulenza scientifica di Philippe Cross, l'esposizione presenta una selezione di lavori provenienti da musei di tutto il mondo come il Thyssen Bornemisza Museum di Madrid, il Brooklyn Museum di New York, il Mnar di Bucarest, il National Museum di Belgrado, la Johannesburg Art Gallery, la National gallery of Denmark di Copenaghen e molte altre.
Unico a partecipare a tutte le mostre parigine del movimento impressionista, dalla prima realizzata nel 1874 nello studio del fotografo Nadar, al 35 di boulevard des Capucines, all'ottava del 1886, Camille Pissarro cercò sempre di coltivare lo spirito del gruppo. La sua pittura sviluppò l'interesse per la realtà quotidiana in cui la presenza umana è una costante fondamentale. Paesaggista nella concezione compositiva, ebbe come grande punto di riferimento le opere di Jean-Baptiste Corot, e con il suo stile seppe contagiare Manet, Monet, Degas, Renoir Bazille, Sisley, Cézanne. Amante della pittura "en plein air", nei suoi paesaggi descrive un mondo umile e discreto. Dai campi arati, ai piccoli villaggi della campagna francese con orti, vecchie case contadine, avvolti in una luce fosca, passerà poi ai ritratti urbani. Infatti, in seguito alla guerra franco- prussiana del '70 sarà costretto a trasferirsi con la famiglia a Londra per un anno e poi tornerà a Parigi dove, dalla finestra dell'Hôtel Rome, di fronte la stazione Saint-Lazare, dipingerà i famosi boulevard. Nell'ultima sala, le splendide tele "Boulevard Montmartre: Mardi Gras" e "Place du Théâtre-Français, effet du soleil", concludono il percorso dedicato al grande maestro, che nonostante le tante difficoltà economiche, seppe vivere con fierezza della sua arte mantenedo ben otto figli.
L'organizzazione della mostra affidata ad Alef, propone al pubblico un percorso espositivo innovativo ed emotivo che permette di scoprire e di entrare in contatto diretto con l'uomo oltre che con l'artista. E' il pittore stesso, attraverso un suggestivo racconto in prima persona, ad accogliere e ad accompagnare i visitatori all'interno delle sale espositive. Liberamente ispirato al libro "Vortici di Gloria. Il romanzo degli impressionisti", di Irving Stone, ricostruisce le vicende artistiche e umane dei maggiori rappresentanti dell'Impressionismo, riservando un ruolo da protagonista assoluto a Camille Pissarro.
NOTIZIE UTILI
Pissarro, l'anima dell'Impressionismo
Scuderie del Castello Visconteo - Piazza Castello - Pavia
Fino al 2 giugno 2014
Altre notizie utili qui.
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L'evento, attraverso una selezione di una trentina di opere, offre l'occasione di ripercorrere il suo iter artistico, dai lavori giovanili, alle tappe fondamentali della sua evoluzione artistica che lo hanno reso una figura indispensabile per la nascita e lo sviluppo del movimento impressionista, fino agli ultimi dipinti, eseguiti lottando contro la malattia agli occhi che lo portò alla semi-cecità. Realizzata con la consulenza scientifica di Philippe Cross, l'esposizione presenta una selezione di lavori provenienti da musei di tutto il mondo come il Thyssen Bornemisza Museum di Madrid, il Brooklyn Museum di New York, il Mnar di Bucarest, il National Museum di Belgrado, la Johannesburg Art Gallery, la National gallery of Denmark di Copenaghen e molte altre.
Unico a partecipare a tutte le mostre parigine del movimento impressionista, dalla prima realizzata nel 1874 nello studio del fotografo Nadar, al 35 di boulevard des Capucines, all'ottava del 1886, Camille Pissarro cercò sempre di coltivare lo spirito del gruppo. La sua pittura sviluppò l'interesse per la realtà quotidiana in cui la presenza umana è una costante fondamentale. Paesaggista nella concezione compositiva, ebbe come grande punto di riferimento le opere di Jean-Baptiste Corot, e con il suo stile seppe contagiare Manet, Monet, Degas, Renoir Bazille, Sisley, Cézanne. Amante della pittura "en plein air", nei suoi paesaggi descrive un mondo umile e discreto. Dai campi arati, ai piccoli villaggi della campagna francese con orti, vecchie case contadine, avvolti in una luce fosca, passerà poi ai ritratti urbani. Infatti, in seguito alla guerra franco- prussiana del '70 sarà costretto a trasferirsi con la famiglia a Londra per un anno e poi tornerà a Parigi dove, dalla finestra dell'Hôtel Rome, di fronte la stazione Saint-Lazare, dipingerà i famosi boulevard. Nell'ultima sala, le splendide tele "Boulevard Montmartre: Mardi Gras" e "Place du Théâtre-Français, effet du soleil", concludono il percorso dedicato al grande maestro, che nonostante le tante difficoltà economiche, seppe vivere con fierezza della sua arte mantenedo ben otto figli.
L'organizzazione della mostra affidata ad Alef, propone al pubblico un percorso espositivo innovativo ed emotivo che permette di scoprire e di entrare in contatto diretto con l'uomo oltre che con l'artista. E' il pittore stesso, attraverso un suggestivo racconto in prima persona, ad accogliere e ad accompagnare i visitatori all'interno delle sale espositive. Liberamente ispirato al libro "Vortici di Gloria. Il romanzo degli impressionisti", di Irving Stone, ricostruisce le vicende artistiche e umane dei maggiori rappresentanti dell'Impressionismo, riservando un ruolo da protagonista assoluto a Camille Pissarro.
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Pissarro, l'anima dell'Impressionismo
Scuderie del Castello Visconteo - Piazza Castello - Pavia
Fino al 2 giugno 2014
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