Non è facile vedere le tele dipinte dagli anglosassoni nel Settecento in mostra a Roma. L'esposizione "Hogarth, Reynolds, Turner. Pittura inglese verso la modernità", dal 15 aprile al 20 luglio nel Museo Fondazione Roma (sede di Palazzo Sciarra) ne offre la possibilità, dopo quasi mezzo secolo (nella capitale l'ultima mostra sul tema risale al 1966). In realtà, entrando, la prima opera che si vede è quella di un italiano, Marco Ricci. La sua "Veduta del Mall a St. James's Park", del 1710 circa, è un olio su tela. Nell'altra stanza di fronte a Ricci ancora un italiano: Canaletto. Questo perché la mostra, curata da Carolina Brook e Valter Curzi, vuole offrire al pubblico una visione generale dello sviluppo artistico e sociale che ci fu nel XVIII secolo e va vista come un "un racconto dove Roma è sempre al centro, come un quadro di Hogarth che dipinge una battaglia tra quadri" per usare le parole di Valter Curzi.
LE IMMAGINI
Così, in esposizione ci sono non solo opere di artisti inglesi ma diversi nomi del Settecento testimoni di quel momento storico. Oltre centro quadri, raccolti con prestiti di importanti istituzioni museali, allestiti in sette diverse sezioni. Nella prima - Londra capitale dell'Impero britannico - ci sono, tra gli altri, Scott, Marlow, Canaletto e gli acquerelli di Paul Sandby che ha dipinto Mrs. Sage, la prima donna che spiccò il volo, il 29 giugno 1785, quando si alzò sui cieli di Londra a bordo del pallone a idrogeno realizzato da Vincenzo Lunardi. Lo stesso Sandby, nel 1759 ha ritratto "Il venditore di muffin", altro acquerello proveniente dallo Yale Center for British Art. Sono opere considerate minori ma che restituiscono l'idea di un contesto e che, come ha detto Carolina Brook sono in linea con "un'esposizione che da conoscenza e piacere, apportando elementi per le famiglie e gli amici".
Una mostra divulgativa quindi, non per addetti ai lavori, che illustra l'arte inglese di un periodo ben connotato. Nella seconda sezione è protagonista il cosiddetto Mondo Nuovo in cui si racconta la trasformazione sociale - e quindi di status- di quel momento. Vengono ritratte persone che svolgono lavori mai emersi prima: scienziati ed esploratori accanto a musicisti e sportivi. Nella terza sezione si analizza il contesto che porta a un'iconografia nazionale: è qui che trovano posto le acqueforti di Hogarth e i dipinti di Fussli. Nella produzione di quest'ultimo, pittore svizzero inglese di adozione, molte scene sono tratte da Shakespeare. Fussli sarà il primo a soffermarsi sugli attori dipinti proprio nell'atto di recitare.
Si prosegue poi con la quarta sezione: L'età eroica del ritratto dove si possono vedere i risultati raggiunti dalla ritrattistica inglese: qui, oltre a molti quadri di Reynolds, c'è anche un'opera di Rosalba Carriera, rara comparsa di tela dipinta da artista donna. Nella quinta sezione si punta sul paesaggio "on the spot", con la tecnica dell'acquarello mentre, nella sesta, i quadri esposti hanno sempre il paesaggio come soggetto preferito, ma dipinto ad olio e in grandi formati. La settima sezione Guardare dentro e oltre il paesaggio chiude il percorso espositivo con i due artisti Constable e Turner. I loro dipinti portano già la data dei primi anni dell'Ottocento. Turner ritrae sia Londra che i dintorni di Roma, dalle cascatelle di Tivoli, all'acquedotto di Nepi, con molti prestiti dalla Tate e dal Victor and Albert Museum.
Notizie utili
Hogarth, Reynolds, Turner. Pittura inglese verso la modernità
15 aprile - 20 luglio 2014
Roma, Palazzo Sciarra, via Marco Minghetti 22 (angolo via del Corso)
Orari: Lunedì ore 14.00-20.00 Dal martedì al giovedì e domenica ore 10.00-20.00
venerdì e sabato 10.00-21.00 La biglietteria chiude un'ora prima
Biglietti (audioguida compresa nel prezzo)
Intero € 11,50 Ridotto € 9,50 Ridotto gruppi € 9,50
Aperture straordinarie feste pasquali e successivi pontii
20 aprile 10.00-20.00; 21 aprile 10.00-20.00; 25 aprile 10.00-21.00; 1 maggio 10.00-20.00; 2 giugno 10.00-20.00
29 giugno 10.00 - 20.00
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Così, in esposizione ci sono non solo opere di artisti inglesi ma diversi nomi del Settecento testimoni di quel momento storico. Oltre centro quadri, raccolti con prestiti di importanti istituzioni museali, allestiti in sette diverse sezioni. Nella prima - Londra capitale dell'Impero britannico - ci sono, tra gli altri, Scott, Marlow, Canaletto e gli acquerelli di Paul Sandby che ha dipinto Mrs. Sage, la prima donna che spiccò il volo, il 29 giugno 1785, quando si alzò sui cieli di Londra a bordo del pallone a idrogeno realizzato da Vincenzo Lunardi. Lo stesso Sandby, nel 1759 ha ritratto "Il venditore di muffin", altro acquerello proveniente dallo Yale Center for British Art. Sono opere considerate minori ma che restituiscono l'idea di un contesto e che, come ha detto Carolina Brook sono in linea con "un'esposizione che da conoscenza e piacere, apportando elementi per le famiglie e gli amici".
Una mostra divulgativa quindi, non per addetti ai lavori, che illustra l'arte inglese di un periodo ben connotato. Nella seconda sezione è protagonista il cosiddetto Mondo Nuovo in cui si racconta la trasformazione sociale - e quindi di status- di quel momento. Vengono ritratte persone che svolgono lavori mai emersi prima: scienziati ed esploratori accanto a musicisti e sportivi. Nella terza sezione si analizza il contesto che porta a un'iconografia nazionale: è qui che trovano posto le acqueforti di Hogarth e i dipinti di Fussli. Nella produzione di quest'ultimo, pittore svizzero inglese di adozione, molte scene sono tratte da Shakespeare. Fussli sarà il primo a soffermarsi sugli attori dipinti proprio nell'atto di recitare.
Si prosegue poi con la quarta sezione: L'età eroica del ritratto dove si possono vedere i risultati raggiunti dalla ritrattistica inglese: qui, oltre a molti quadri di Reynolds, c'è anche un'opera di Rosalba Carriera, rara comparsa di tela dipinta da artista donna. Nella quinta sezione si punta sul paesaggio "on the spot", con la tecnica dell'acquarello mentre, nella sesta, i quadri esposti hanno sempre il paesaggio come soggetto preferito, ma dipinto ad olio e in grandi formati. La settima sezione Guardare dentro e oltre il paesaggio chiude il percorso espositivo con i due artisti Constable e Turner. I loro dipinti portano già la data dei primi anni dell'Ottocento. Turner ritrae sia Londra che i dintorni di Roma, dalle cascatelle di Tivoli, all'acquedotto di Nepi, con molti prestiti dalla Tate e dal Victor and Albert Museum.
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Hogarth, Reynolds, Turner. Pittura inglese verso la modernità
15 aprile - 20 luglio 2014
Roma, Palazzo Sciarra, via Marco Minghetti 22 (angolo via del Corso)
Orari: Lunedì ore 14.00-20.00 Dal martedì al giovedì e domenica ore 10.00-20.00
venerdì e sabato 10.00-21.00 La biglietteria chiude un'ora prima
Biglietti (audioguida compresa nel prezzo)
Intero € 11,50 Ridotto € 9,50 Ridotto gruppi € 9,50
Aperture straordinarie feste pasquali e successivi pontii
20 aprile 10.00-20.00; 21 aprile 10.00-20.00; 25 aprile 10.00-21.00; 1 maggio 10.00-20.00; 2 giugno 10.00-20.00
29 giugno 10.00 - 20.00