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Se il Museion diventa una camera d'albergo

A Bolzano un artista "sfrutta" una parte della struttura museale per la sua particolare performance. Nell'Hotel Cubo di Hannes Egger, infatti, gli ospiti potranno soggiornare e visitare il quartiere limitrofo con un'audioguida
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Nasce come performance artistica e diventa una camera d'albergo come tante altre. A dire il vero come poche, visto che l'hotel in questione non è in un vero e proprio luogo in cui soggiornare ma è una parte del Museion, il museo di arte moderna e contemporanea di Bolzano. La sede espositiva ha una sezione distaccata che si trova nel quartiere Don Bosco, dove, ogni anno, oltre ad opere della collezione sono ospitati progetti artistici concepiti per entrare in relazione con il territorio circostante. Questa sezione si chiama Piccolo Museion, è nata nel 2003 ed è stata realizzata da Alberto Garutti (1948), artista italiano noto oltre che per i suoi lavori di arte pubblica, anche per la sua docenza all'Accademia di Brera, dove ha formato molte generazioni da cui sono usciti diversi nomi di successo.

È qui che l'artista Hannes Egger (1981) ha progettato l'"Hotel Cubo", a cura di Frida Carazzato, un vero e proprio hotel in miniatura. Da aprile a …
Nasce come performance artistica e diventa una camera d'albergo come tante altre. A dire il vero come poche, visto che l'hotel in questione non è in un vero e proprio luogo in cui soggiornare ma è una parte del Museion, il museo di arte moderna e contemporanea di Bolzano. La sede espositiva ha una sezione distaccata che si trova nel quartiere Don Bosco, dove, ogni anno, oltre ad opere della collezione sono ospitati progetti artistici concepiti per entrare in relazione con il territorio circostante. Questa sezione si chiama Piccolo Museion, è nata nel 2003 ed è stata realizzata da Alberto Garutti (1948), artista italiano noto oltre che per i suoi lavori di arte pubblica, anche per la sua docenza all'Accademia di Brera, dove ha formato molte generazioni da cui sono usciti diversi nomi di successo.

È qui che l'artista Hannes Egger (1981) ha progettato l'"Hotel Cubo", a cura di Frida Carazzato, un vero e proprio hotel in miniatura. Da aprile a giugno i visitatori potranno scegliere di soggiornarci per una notte, e risvegliarsi al mattino per una visita con un'audioguida al quartiere circostante. Così ha voluto l'artista, che ha messo a punto anche il percorso da compiere, tra le storie che ha raccolto in mesi di interviste agli abitanti della zona, al fine di capire quali siano i luoghi storici da visitare, come la chiesa di Santa Maria in Augia e le architetture delle Semirurali. Ma non vengono presi in considerazione soltanto monumenti: l'artista ha incluso nel giro anche case private, cabine telefoniche, banali orti e semplici bar. Questo perché l'obiettivo dell'opera è principalmente quello di fare conoscere con occhi nuovi un quartiere di Bolzano poco frequentato, quasi dimenticato, nonostante sia pregno di storia.

Una notte al museo quindi per prendere consapevolezza del luogo in cui si dorme, dei dintorni, delle strade che si percorrono ogni giorno senza per questo poter dire di conoscerle veramente. Fanno parte del progetto due visite guidate con Hannes Egger, nei mesi di maggio (il 10) e giugno (il 07), in entrambi i casi con partenza alle ore 11.00. È possibile inoltre prendere in prestito solo le audio guide senza necessariamente soggiornare, basta rivolgersi al "Le petit Bar" di via Bari 27. Il pernottamento presso l'Hotel Cubo è gratuito. Il proprio asciugamano si può acquistare al bookshop di Museion, dove è in vendita il kit con ciabattine e mascherina progettato anche questo dall'artista. Per avere informazioni e prenotarsi: hotelcubo@museion.it.