Recensioni

Arte e colore al Maxxi. L'ottimismo firmato Pesce

Nel piano terra della struttura romana una retrospettiva dedicata all'architetto-designer ligure, ma di casa a New York. Sino al 5 ottobre

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Colorata, allegra, invitante: è la mostra di Gaetano Pesce nella Galleria 1 al piano terra del Maxxi dove, ad essere protagonista, è un certo ottimismo oltre all'estro creativo dell'artista - designer - architetto nato a La Spezia. Ligure ma di casa a New York, per casualità della vita proprio nello stesso edificio dove nacque Giovanna Melandri, presidente del museo che ora ospita i suoi lavori.  Il caso, la sorpresa sono temi che stanno a cuore al designer così come l'allegria, il gioco. "La cultura è gioia, ci apre il cervello. Il mondo sta cambiando in positivo, domani sarà meglio di oggi" ha detto Pesce per introdurre la sua esposizione. Che è sì giocosa ma con un titolo serio: "Tempo della diversità" perché "il tempo non è omogeneo, i valori salgono e scendono, diversità per me vuole dire comunicazione, tutto ciò che è uguale mi annoia" ha detto ancora il maestro in occasione dell'apertura della mostra che, di fatto, è una retrospettiva, dal momento che espone la sua produzione dagli anni Sessanta ad oggi.

LE IMMAGINI

Visitabile dal 26 giugno al 5 ottobre 2014 e curata da Gianni Mercurio e Domitilla Dardi per  la sezione Maxxi Architettura diretta da Margherita Guccione, la mostra di Pesce, oltre ai mobili, in quaranta pannelli, raccoglie  disegni, bozzetti, schizzi, modelli originali e oggetti in scala, suddivisi in sette percorsi tematici: "Non standard", "Persona", "Luogo", "Difetto", "Paesaggio", "Corpo", "Politica". In realtà la ripartizione non è netta, non c'è un percorso di mostra con inizio e fine delineati. L'abbattimento delle barriere e il valore della casualità, tenuti a mente da Pesce per tutta la sua carriera, sono anche i princìpi guida di questa esposizione, che poggia su un allestimento in divenire, invitando il visitatore a interagire, a toccare i diversi materiali con cui si è sperimentato (in primis il poliuretano), e anche, ad esempio, a spostare con sé gli sgabelli preparati dal designer stesso per essere usati come meglio si crede all'interno della mostra.  

Sulla piazza esterna del museo, invece, c'è una versione gigante, alta sette metri, di "Up 5&6", la celebre poltrona/icona a forma di donna, creata da Gaetano Pesce nel 1969 per denunciare la condizione femminile, tramite una seduta con una catena  che lega un corpo femminile ad una palla. In questo caso la poltrona è percorribile al suo interno, dove si trovano proiettate alcune questioni sulla condizione della donna nel mondo. C'è, infine, uno speciale tributo a Malala Yousafzai, la giovane studentessa pakistana che, a soli 13 anni, si è fatta conoscere da tutto il mondo per le sue esternazioni a favore dei diritti delle donne, altro tema da sempre caro al designer, come testimonia, tra le altre cose anche Chador Lamp, la lampada Meritalia in mostra.

Info utili
MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo
www. fondazionemaxxi. it - info: 06.320.19.54; [email protected]
orario di apertura: 11.00  -  19.00 (martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, domenica)
11.00  -  22.00 (sabato) giorni di chiusura: chiuso il lunedì, il 1 maggio e il 25 dicembre