Recensioni

MOSTRA

La leggerezza del ferro nelle opere di Silvio Scotti

Inaugura giovedì la personale dell'artista. "Sculture d'aria" mette in mostra le opere dell'eclettico personaggio: allenatore di nuoto, regista e doppiatore

1 minuti di lettura
Forme indefinite, figure umane che si intrecciano in abbracci inconclusi, farfalle leggerissime e nuvole di ferro. Si chiama "Sculture d'aria" la personale di Silvio Scotti che inaugura giovedì 9 nella Sala natura ARTIS magistra di via di Priscilla, 13 a Roma.

Pesanti opere in ferro che si innalzano leggere in aria, che celebrano l'amore e gli amanti, che esaltano la figura umana e l'atto del pensiero e che rendono metallici i disegni di Leonardo o i quadri di Munch.
[[ge:rep-locali:repubblica:97490104]]
Di Silvio Scotti, Fabrizio Dentice ha scritto che all'apparenza sembra riuscire a fare tutto con un'insolita facilità, al punto da fare invidia. Per scoprire però, ad uno sguardo più attento, che le sue opere sono frutto della leggerezza con cui l'artista è solito gestire la sua agitata esistenza.

Istruttore di nuoto, skipper, autore di programmi tv e doppiatore: Silvio Scotti è tutto questo, oltre che artista. Ma se si chiede al diretto interessato niente trapela sulla sua abilità di forgiare il metallo.