Al numero civico 27 di rue Caulaincourt a Parigi, quartiere Montmartre, nel 1886 Henri Toulouse-Lautrec (1864-1901) prese in affitto uno studio e produsse gran parte delle sue opere, fino al 1897. I lavori in mostra a Roma, al Museo dell'Ara Pacis, dal 4 dicembre 2015 all'8 maggio 2016, sono stati realizzati dall'artista francese dal 1891 al 1900, poco prima della sua morte, avvenuta a soli 37 anni.
Si tratta di 170 litografie, di cui otto affiches di grande formato e due cover degli album della cantante, attrice e scrittrice francese Yvette Guilbert, che provengono tutte dal Museo di Belle Arti di Budapest. I soggetti raffigurati sono i più tipicamente rappresentativi di Toulouse-Lautrec: ballerine, avventori di locali, pagliacci, cantanti.
LE IMMAGINI
L'artista era noto per la sua vita notturna e "mondana", adottata per sfuggire alla solitudine che visse quasi forzatamente, per colpa delle sue gravi problematiche fisiche alle gambe. Due incidenti in età preadolescenziale e una rara malattia ossea (causata probabilmente dalla relazione consanguinea che ebbero i suoi genitori per crearlo, sposati ma cugini) lo costrinsero presto a dedicarsi al disegno e all'arte. Il bastone con cui fu costretto a convivere sin dall'infanzia e la bassa statura (1 metro e 52 centimetri) gli impedirono di scegliere quello che lui avrebbe forse preferito, ossia le corse coi cavalli, passione ereditata dal suo eccentrico padre, il conte Alphonse.
Così Henri de Toulouse-Lautrec poté ben presto dedicare il suo tempo a disegnare e organizzare cene nel suo studio con amici e artisti per poi uscire nei locali notturni. La mostra di Roma fa conoscere interamente l'opera grafica di Toulouse-Lautrec, compresi i menu che disegnava ironicamente per le sue conviviali mangiate casalinghe e i manifesti le illustrazioni, le copertine di spartiti e locandine di locali.
Tra disegni fatti per gli amici e i lavori professionali per committenti che videro nascere e crescere il suo talento, come il celebre locale Moulin Rouge che gli affidò la creazione di un manifesto che diede la prima notorietà all'artista, ben presto Toulouse-Lautrec venne considerato il più famoso maestro di manifesti e stampe tra il XIX e XX Secolo. L'esposizione è allestita secondo cinque sezioni tematiche, la prima è "Notti parigine", che raccoglie molte scene ispirate proprio dal Moulin Rouge. La seconda sezione è dedicata a "Le dive", con ritratti, per esempio, di Jane Avril, la ballerina ritratta anche nel ruolo di un'intenditrice d'arte sulla copertina di L'Estampe originale, una pubblicazione che promuoveva la litografia a lui contemporanea (Copertina de "L'Estampe originale", 1893).
La terza sezione - "Le donne della notte" - ha per protagonista l'ambiente dei bordelli e le case tra l'Opéra e la Borsa di Parigi, che l'artista frequentava osservando le ragazze per ore. Si concentra invece sul mondo del teatro la quarta sezione. La mostra di chiude con la quinta sezione, dedicata agli amici. Guardando tutte le opere in mostra all'Ara Pacis si può facilmente notare come il mondo di Toulouse veniva raffigurato senza giudizi ma con grande abilità tecnica: sebbene non sia chiaro se sia stata sua l'invenzione del "crachis", un modo di passare il colore sulla pietra con l'aiuto di spazzolini che restituiscono un risultato diverso dal solito, l'artista è stato un grande sperimentatore di nuove tecniche (come la puntasecca), di cui la monografica romana offre approfondita testimonianza.
Info utili
Toulouse-Lautrec. La collezione del Museo di Belle Arti di Budapest
A cura di Zsuzsa Gonda e Kata Bodor
Museo dell'Ara Pacis Dal 4 dicembre 2015 all'8 maggio 2016A
Promossa e prodotta da Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Arthemisia Group Organizzata da Arthemisia Group con Zètema Progetto Cultura
HYPERLINK http://www.museiincomuneroma.it
Si tratta di 170 litografie, di cui otto affiches di grande formato e due cover degli album della cantante, attrice e scrittrice francese Yvette Guilbert, che provengono tutte dal Museo di Belle Arti di Budapest. I soggetti raffigurati sono i più tipicamente rappresentativi di Toulouse-Lautrec: ballerine, avventori di locali, pagliacci, cantanti.
LE IMMAGINI
L'artista era noto per la sua vita notturna e "mondana", adottata per sfuggire alla solitudine che visse quasi forzatamente, per colpa delle sue gravi problematiche fisiche alle gambe. Due incidenti in età preadolescenziale e una rara malattia ossea (causata probabilmente dalla relazione consanguinea che ebbero i suoi genitori per crearlo, sposati ma cugini) lo costrinsero presto a dedicarsi al disegno e all'arte. Il bastone con cui fu costretto a convivere sin dall'infanzia e la bassa statura (1 metro e 52 centimetri) gli impedirono di scegliere quello che lui avrebbe forse preferito, ossia le corse coi cavalli, passione ereditata dal suo eccentrico padre, il conte Alphonse.
Così Henri de Toulouse-Lautrec poté ben presto dedicare il suo tempo a disegnare e organizzare cene nel suo studio con amici e artisti per poi uscire nei locali notturni. La mostra di Roma fa conoscere interamente l'opera grafica di Toulouse-Lautrec, compresi i menu che disegnava ironicamente per le sue conviviali mangiate casalinghe e i manifesti le illustrazioni, le copertine di spartiti e locandine di locali.
Tra disegni fatti per gli amici e i lavori professionali per committenti che videro nascere e crescere il suo talento, come il celebre locale Moulin Rouge che gli affidò la creazione di un manifesto che diede la prima notorietà all'artista, ben presto Toulouse-Lautrec venne considerato il più famoso maestro di manifesti e stampe tra il XIX e XX Secolo. L'esposizione è allestita secondo cinque sezioni tematiche, la prima è "Notti parigine", che raccoglie molte scene ispirate proprio dal Moulin Rouge. La seconda sezione è dedicata a "Le dive", con ritratti, per esempio, di Jane Avril, la ballerina ritratta anche nel ruolo di un'intenditrice d'arte sulla copertina di L'Estampe originale, una pubblicazione che promuoveva la litografia a lui contemporanea (Copertina de "L'Estampe originale", 1893).
La terza sezione - "Le donne della notte" - ha per protagonista l'ambiente dei bordelli e le case tra l'Opéra e la Borsa di Parigi, che l'artista frequentava osservando le ragazze per ore. Si concentra invece sul mondo del teatro la quarta sezione. La mostra di chiude con la quinta sezione, dedicata agli amici. Guardando tutte le opere in mostra all'Ara Pacis si può facilmente notare come il mondo di Toulouse veniva raffigurato senza giudizi ma con grande abilità tecnica: sebbene non sia chiaro se sia stata sua l'invenzione del "crachis", un modo di passare il colore sulla pietra con l'aiuto di spazzolini che restituiscono un risultato diverso dal solito, l'artista è stato un grande sperimentatore di nuove tecniche (come la puntasecca), di cui la monografica romana offre approfondita testimonianza.
Info utili
Toulouse-Lautrec. La collezione del Museo di Belle Arti di Budapest
A cura di Zsuzsa Gonda e Kata Bodor
Museo dell'Ara Pacis Dal 4 dicembre 2015 all'8 maggio 2016A
Promossa e prodotta da Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Arthemisia Group Organizzata da Arthemisia Group con Zètema Progetto Cultura
HYPERLINK http://www.museiincomuneroma.it