Tre quadri e tre sculture all’interno di una piccola e preziosa costruzione rinascimentale di pianta circolare: si presenta con un allestimento rigoroso la mostra “Estasi Mistica e pienezza creativa. Omaggio a Santa Teresa D’Avila”, personale dell’artista emiliano Omar Galliani (1954) attualmente in corso all’interno del Tempietto del Bramante di Roma.
LE IMMAGINI
Si tratta di un’esposizione visitabile fino al 31 maggio 2016, a cura del docente Otello Lottini e dal rettore Mario Panizza, promossa dall’ Università degli Studi Roma Tre, dall’ufficio Culturale dell’Ambasciata di Spagna in Italia, Reale Accademia di Spagna a Roma e sarà visitabile fino al 31 maggio. La mostra è un evento unico nel suo genere, a cominciare dal prestigio del luogo che la ospita, ossia il complesso rinascimentale del Tempietto di San Pietro in Montorio, anche detto del Bramante, per il nome dell’architetto che lo progettò nel 1502 su commissione del Re di Spagna.
La costruzione, oltre ad essere un capolavoro architettonico, è un forte simbolo della Cristianità sin dall’antichità, quando divenne subito modello del tempio cristiano rinascimentale: la mostra, dunque, unisce esperienza artistica e religiosa. Omar Galliani, nel realizzare il suo lavoro si è confrontato oltre che con l’architettura anche con Santa Teresa d’Ávila, la celebre mistica spagnola di cui è ricorso nel 2015 il quinto centenario della nascita. L’artista, ha reso omaggio alla Santa reinterpretandone e raffigurandone l'esperienza mistica e spirituale, tenendo ben presenti i valori simbolici e storico formali del tempio che ospita le opere. Così, a calamitare l’attenzione del visitatore è prima di tutto “Nuovi Fiori”, il quadro frontale, rappresentante un roseto, posto ai piedi dell’altare nel tempietto. Soltanto entrando nella struttura si scorgono gli altri due quadri laterali, di formato più grande: rappresentano la Santa, in una sorta di dittico di 70 per 220 centimetri ognuno.
Tutti i pezzi, realizzati quest’anno, sono autoportanti, per rispetto del luogo che non consente ovviamente l’uso di allestimenti invasivi. I quadri, inoltre, sono realizzati in punta di matita su tavola: una tecnica caratteristica del lavoro di Galliani, quasi un segno di riconoscimento dell’artista, che fa del suo modo di disegnare - con una tipica modalità non preparatoria ma definitiva, come una tessitura - la sua firma.
I lavori scultorei presenti in mostra, la freccia mistica in legno dorato e le due piume in marmo di Carrara, hanno un ruolo di arricchimento formale e ideale del progetto espositivo. Omar Galliani l’8 aprile è stato insignito del titolo di “Accademico dell’Università Roma Tre” (su proposta del Rettore e delibera del Senato), a sottolineare la carriera dell’artista emiliano (che tra le atre cose vanta una presenza a tre edizioni della Biennale di Venezia), e a ribadire anche l’apertura dell’ateneo romano all’arte contemporanea, manifestata anche con la volontà di dotarsi di una collezione già avviata.
Info utili
Omar Galliani “Estasi Mistica e pienezza creativa”.
Per Santa Teresa D’Avila. Fino al 31 maggio 2016. Roma. Tempietto del Bramante. A cura di Otello Lottini e Mario Panizza. Tempietto del Bramante-. Piazza San Pietro in Montorio, 3
Reale Accademia di Spagna a Roma
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Si tratta di un’esposizione visitabile fino al 31 maggio 2016, a cura del docente Otello Lottini e dal rettore Mario Panizza, promossa dall’ Università degli Studi Roma Tre, dall’ufficio Culturale dell’Ambasciata di Spagna in Italia, Reale Accademia di Spagna a Roma e sarà visitabile fino al 31 maggio. La mostra è un evento unico nel suo genere, a cominciare dal prestigio del luogo che la ospita, ossia il complesso rinascimentale del Tempietto di San Pietro in Montorio, anche detto del Bramante, per il nome dell’architetto che lo progettò nel 1502 su commissione del Re di Spagna.
La costruzione, oltre ad essere un capolavoro architettonico, è un forte simbolo della Cristianità sin dall’antichità, quando divenne subito modello del tempio cristiano rinascimentale: la mostra, dunque, unisce esperienza artistica e religiosa. Omar Galliani, nel realizzare il suo lavoro si è confrontato oltre che con l’architettura anche con Santa Teresa d’Ávila, la celebre mistica spagnola di cui è ricorso nel 2015 il quinto centenario della nascita. L’artista, ha reso omaggio alla Santa reinterpretandone e raffigurandone l'esperienza mistica e spirituale, tenendo ben presenti i valori simbolici e storico formali del tempio che ospita le opere. Così, a calamitare l’attenzione del visitatore è prima di tutto “Nuovi Fiori”, il quadro frontale, rappresentante un roseto, posto ai piedi dell’altare nel tempietto. Soltanto entrando nella struttura si scorgono gli altri due quadri laterali, di formato più grande: rappresentano la Santa, in una sorta di dittico di 70 per 220 centimetri ognuno.
Tutti i pezzi, realizzati quest’anno, sono autoportanti, per rispetto del luogo che non consente ovviamente l’uso di allestimenti invasivi. I quadri, inoltre, sono realizzati in punta di matita su tavola: una tecnica caratteristica del lavoro di Galliani, quasi un segno di riconoscimento dell’artista, che fa del suo modo di disegnare - con una tipica modalità non preparatoria ma definitiva, come una tessitura - la sua firma.
I lavori scultorei presenti in mostra, la freccia mistica in legno dorato e le due piume in marmo di Carrara, hanno un ruolo di arricchimento formale e ideale del progetto espositivo. Omar Galliani l’8 aprile è stato insignito del titolo di “Accademico dell’Università Roma Tre” (su proposta del Rettore e delibera del Senato), a sottolineare la carriera dell’artista emiliano (che tra le atre cose vanta una presenza a tre edizioni della Biennale di Venezia), e a ribadire anche l’apertura dell’ateneo romano all’arte contemporanea, manifestata anche con la volontà di dotarsi di una collezione già avviata.
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Omar Galliani “Estasi Mistica e pienezza creativa”.
Per Santa Teresa D’Avila. Fino al 31 maggio 2016. Roma. Tempietto del Bramante. A cura di Otello Lottini e Mario Panizza. Tempietto del Bramante-. Piazza San Pietro in Montorio, 3
Reale Accademia di Spagna a Roma