Francia 2016

Europei 2016, ecco i super bomber. Il top? Germania e Inghilterra

Le big e le superbig ci hanno staccato in zona gol: Lewandowski, Ronaldo, Ibrahimovic, Rooney, Kane, Vardy, Gomez. Quanti campioni dobbiamo contare prima di arrivare ai nostri Pellé, Immobile, Insigne e Zaza

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MONTPELLIER - Lewandowski, Ronaldo, Ibrahimovic, Rooney, Kane, Vardy, Gomez. Quanti campioni dobbiamo contare prima di arrivare ai nostri Pellé, Immobile, Insigne, Eder, Zaza? Un po' è questione di fortuna - il calcio va a cicli - un po', nella penuria e nella difficoltà di trovare degli uomini gol, non lavoriamo più sul centravanti vero, autentico, classico. Quel tipo che a un certo punto si ingobbisce e spara a rete. Ma non solo quelli, un tempo abbondavamo di fantasisti, uomini gol, numeri 10, all'improvviso quel settore di è improvvisamente inaridito. E si va a fare non con uno solo, ma con una cooperativa. Colpa dei troppi stranieri in campionato, colpa di squadre come Inter e Milan che quasi non forniscono giocatori alla nazionale? Forse, ma l'Inghilterra che non ha percentuali di stranieri poi così inferiore in Premier League, infila una serie di attaccanti straordinari: giovani e anziani insieme. Al veterano Rooney si uniscono adesso il capocannoniere Kane, la sorpresa del Leicester Vardy, lo straordinario giovane Rashford. Senza contare che alcuni campioni tengono sulle spalle squadre intere, anche se poi le chance di vittoria sono per loro assai ridotte. Ronaldo, Lewandowski e Ibrahimovic come eccezionali uomini gol, fanno nazionale se non da soli, quasi. Il tutto mentre la Germania mantiene intatta la sua generazione mondiale e ha perfino ritrovato i gol del redivivo Gomez. La Spagna ha una qualità media altissima e l'Italia le ha persino restituito un Morata molto cresciuto, maturato. La Francia assembla un attacco di ottimi giocatori che giocano tutti all'estero ma in campionati di altissimo livello: Payet del West Ham, Giroud dell'Arseal e Griezman dell'Atletico Madrid. Noi con i nostri attaccanti a una cifra sola o quasi siamo nel mezzo del listone europeo, confusi tra altre decine di attacchi da cui non riusciamo più a distinguerci. Le big e le superbig ci hanno staccato in zona gol, e noi dovremo arrangiarci, come sempre, partendo dalla difesa e puntando all'1-0.

 E' vero che lo straniero toglie il posto a eventuali giovani talenti azzurrabili, ma è anche vero che le possibilità oggi sono infinite. E se fai gol puoi andarlo a fare ovunque. I nostri attaccanti purtroppo all'estero non hanno completamente sfondato (Pellé), o addirittura fallito (Immobile), e in Italia o hanno smesso di fare gol (Eder), se non fatto tanta, troppa panchina (Zaza). Altri giocatori come Insigne, Candreva, El Shaarawy si sono invece calati in quei ruoli schematici, che il gol non necessariamente lo prevedono. Quasi non lo considerano compito loro. In mancanza di centravanti classici ci siamo rifugiati nell'attacco "senza punti di riferimento", nel "falso nueve", abbiamo fatto diventare il compito del gol una specie di cooperativa cui partecipano un po' tutti: dallo stopper al mediano. E quando il gioco si fa duro, i duri vengono a mancare.

SUPER TOP
 
Inghilterra: Rooney, Kane, Vardy.
 
Germania: Muller, Ozil, Draxler, Gomez.

TOP
 
Portogallo: Joao Mario, Ronaldo, Nani.
 
Spagna: Fabregas, Silva, Morata, Koke.
           
Svezia: Berg, Ibrahimnovic.
                                            
Belgio: Hazard, De Bruyne, Mertens, Lukaku

Polonia: Milik, Lewandowski.
        
Francia: Payet, Giroud, Griezman.

 
Croazia: Rjaka, Mandzukic, Perisic.

 
Galles: Ramsey,  Vaughan,  J. Williams, Bale.
             
 
SUFFICIENTI
 
Slovacchia: Mak, Hamsik, Duda, Duris.
                  

Italia: Pellé, Eder.

 
Austria: Harnik, Junuzovic, Arnautovic, Janko.        

 
Ucraina: Yarmolenko, Sydorchuk, Konoplyanka, Zozulya.
                      
 
Repubblica Ceca: Dockal, Rosicky, Krejci.

 
Romania: Stancu, Stanciu, Torje, Andone.
             
 
Svizzera: Shaqiri, Seferovic, Mehmedi.

 
Ungheria: Dzsudzsak, Kleinheisler, Nemeth, Szalai.
                     

 Russia: Shatov, Shirokov,  Kokorin, Dzyuba.
                

Turchia: Sen Calhanoglu,  Arda Turan, Burak.

 
IN CODA
Irlanda:  Walters, Long.

 
Irlanda del Nord: Laferty, Grigg.

 
Islanda: Bodvarsson, Sighttorsson.

 
Albania: Cikalleshi.