Francia 2016

Il nostro fuoriclasse è Conte

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Quella con la Svezia è la classica partita in cui il risultato orienta per forza di cose il commento. Ebbene, vista la vittoria che ci porta agli ottavi, posso dire che quella dell'Italia è stata una prestazione intelligente, perché non abbiamo sofferto niente e nel calcio di oggi il dato è un valore. La partita è oggettivamente stata brutta, difficile per entrambe, ma non ricordo un campionato europeo o del mondo in cui la squadra vincitrice non abbia giocato una o due brutte partite. E' chiaro che non era possibile ripetere la partita contro il Belgio: tatticamente e psicologicamente la Svezia non è una squadra presuntuosa, ha rispettato molto l'Italia, non ha dato spazio. E quando non riusciamo ad andare in profondità è più difficile per noi, visto che l'unico che salta l'uomo è Candreva.

Uno sguardo alle aspettative azzurre. L'Italia deve essere consapevole che può vincere l'Europeo, ma non ci deve credere troppo, altrimenti perde sicurezza, concentrazione, quella sana paura che può trasformarsi in prestazione importante. Perché non possiamo avere la presunzione della grandissima: la nostra forza è nella difesa, nell'umiltà. Tutti fanno il loro dovere, anche Giaccherini e Parolo -non proprio degli incontristi- sanno stare bene dietro la linea della palla.

Ho sentito dire che è meglio arrivare secondi che primi per evitare incroci più difficili, ma sinceramente penso sia una stupidaggine. La squadra che incontreremo infatti non è importante, perché non c'è la nazionale che può vincere 4-0 contro un'altra. Perché questo è un Europeo senza fuoriclasse: gli unici tre, Ibrahimovic, Ronaldo e Lewandowski dopo una stagione logorante non stanno in piedi. Vincerà la squadra che ha più giocatori di corsa, di temperamento, e qui stiamo messi benissimo. Quattro difensori più il portiere che ammazzerebbero la madre pur di vincere, nonostante abbiamo già vinto tantissimo. Questo è il l'auspicio, che l'Europeo lo vinca una squadra-fuoriclasse, e finora i ragazzi di Conte hanno dimostrato di esserlo.