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Storck spinge l'Ungheria: "Sognare in grande". Lagerback: "Loro non sono sorpresa"

Contro l'Islanda i magiari cercano la seconda vittoria in questo Europeo che garantirebbe gli ottavi di finale. Il ct: "Giocare con l'entusiasmo della prima partita". Il tecnico islandese prudente: "Massimo rispetto, hanno fatto sembrare l'Austria una squadra mediocre"
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MARSIGLIA - Vigilia che conta in casa Ungheria che, dopo la prima giornata del gruppo F di Euro2016 (Austria battuta 2-0, ndr), si è ritrovata da sola in testa alla classifica del girone mettendosi alle spalle anche il Portogallo di Cristiano Ronaldo. Un altro successo, questa volta contro l'Islanda, potrebbe qualificare clamorosamente la squadra di Bernd Storck agli ottavi di finale con un turno d'anticipo. Pregusta l'impresa il ct ungherese. "Vogliamo giocare una bella partita e sentire i tifosi dalla nostra parte. Saranno in molti a raggiungere Marsiglia dall'Ungheria. Cercheremo di portare l'euforia della prima partita anche nella seconda, vediamo se ci riusciremo e dove ci porterà".

IMPORRE NOSTRO GIOCO - "La nostra strategia sarà un pochettino diversa rispetto all'esordio - avverte il Storck -. L'Islanda è una squadra differente, giocano in modo molto fisico, sono molto disciplinati, molto concentrati, con …
MARSIGLIA - Vigilia che conta in casa Ungheria che, dopo la prima giornata del gruppo F di Euro2016 (Austria battuta 2-0, ndr), si è ritrovata da sola in testa alla classifica del girone mettendosi alle spalle anche il Portogallo di Cristiano Ronaldo. Un altro successo, questa volta contro l'Islanda, potrebbe qualificare clamorosamente la squadra di Bernd Storck agli ottavi di finale con un turno d'anticipo. Pregusta l'impresa il ct ungherese. "Vogliamo giocare una bella partita e sentire i tifosi dalla nostra parte. Saranno in molti a raggiungere Marsiglia dall'Ungheria. Cercheremo di portare l'euforia della prima partita anche nella seconda, vediamo se ci riusciremo e dove ci porterà".

IMPORRE NOSTRO GIOCO - "La nostra strategia sarà un pochettino diversa rispetto all'esordio - avverte il Storck -. L'Islanda è una squadra differente, giocano in modo molto fisico, sono molto disciplinati, molto concentrati, con uno stile di gioco diverso dal punto di vista tattico, prediligono il 4-4-2". Ma a prescindere dall'avversario, i magiari devono mantenere una propria identità. "Abbiamo i nostri obiettivi per quanto riguarda il modo in cui dovremo affrontarli anche se sappiamo che hanno parecchi giocatori di grande esperienza internazionale che militano all'estero. E hanno un ottimo spirito di squadra". Dall'infermeria, intanto, non arrivano buone notizie. "Attila Fiola ha subito un brutto infortunio e di certo salterà le prossime due partite - annuncia Storck -. Sono però felice di aver recuperato Gergo Lovrencsics, che posso impiegare in posizioni diverse. Vedremo cosa accadrà".

LAGERBACK NON SI SBILANCIA - Prudente, invece, il commissario tecnico islandese Lars Lagerback. Nonostante l'entusiasmo della gara d'esordio contro il Portogallo (1-1, ndr), il ct sa benissimo quali sono le insidie della gara di Marsiglia. "Non posso dire di essere rimasto sorpreso dal risultato dell'Ungheria visto quanto fatto nelle amichevoli e nelle qualificazioni. Abbiamo rispetto per loro anche se ammetto di essere rimasto stupito da come abbiano fatto sembrare l'Austria una squadra mediocre. Ci aspettiamo una bella partita, ma dovremo giocare bene - continua -. A Storck andrebbe bene anche un pareggio? Non lo conosco bene e non so cosa possa pensare in questo momento. Quattro punti sono probabilmente sufficienti per centrare la qualificazione, ma secondo me punterà comunque alla vittoria, visto che garantirebbe all'Ungheria un miglior piazzamento nel girone".